3 Settembre 2004
In memoria dei bambini di Beslan in Ossezia

La bellezza di questi bambini è tale
che i loro volti e loro figure mi sembrano
stagliarsi luminosi come montagne
più presenti di ciò che li circonda e li continua
nel constantemente conscio.

Sono stati messi qui con cura
in manifesta violenza e nel sangue e nel fluido
davanti ai miei occhi che li vedono ogni giorno
nei movimenti e nei gesti che indossano
come degli abiti.

Essi giungono animati
davanti a me e comprendo in loro
anche il senso di parole che si muovono
per forza propria, nel proprio dramma.

Per la natura stessa delle cose,
si è sempre spinti ad agire e agire di nuovo
in mezzo alla propria confusione.ù

C'è qui, penso, una cosa che si muove in avanti
e con essa molte cose importanti
e alcune cose che non lo sono.

Questo mi è dato per comprendere questi
bambini e le loro voci per prendermi cura
per un certo tempo sulla terra finché
la morte arriva per uno di noi.

Tutto l'amore
ci viene in aiuto per ciò che non possiamo
sapere come fare, per prendere
la misura di ciò che noi
come dice la gente "dovremmo" fare per far sì
che riesca bene.

Gli alberi ci lasciano
sempre tornare agli alberi
per amore dei nostri figli sapere
come amarli lasciarli crescere
come vengono e lasciarli andare
un breve istante al presente

(Norman Fischer)

Togliete le mani dai nostri bambini




Non possiamo più far finta di niente,
girarando il volto dall'altra parte.

MAI PIU GUERRA

Togliete le mani dai nostri bambini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Togliete le mani dai nostri bambini

 

 

 

 

 

 

In memoria dei bambini di Beslan in Ossezia.
Massacrati da un commando di terroristi,
e dilaniati barbaramente dall'intervento
scellerato dell'esercito russo,
che avrebbe dovuto proteggerli.