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Angel Girl
in cerca di una verità non preimpostata
    

Regione: Puglia
Prov.: Foggia
Città: Torremaggiore
598 Messaggi |
Inserito il - 14/09/2009 : 16:18:32
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Ho aperto questa discussione da una domanda che mi è sorta oggi e alla quale non riesco a dare una risposta del tutto esauriente... Che cosa è in sè la moralità e cosa l'amoralità? Chi decreta cosa rispecchia l'una e cosa invece rispecchia l'altra?
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C'è chi crede di essere dalla parte del Signore, e invece gli è del tutto sconosciuto. E chi è convinto di non averlo mai incontrato, e invece lo ha incontrato. (dal vangelo apocrifo di Tommaso)
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robin
Amministratore
    

Prov.: Bergamo
Città: treviglio
773 Messaggi |
Inserito il - 14/09/2009 : 20:04:02
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Ciao Angelgirl,Moralità e Immoralità.
Con il termine immoralità si designa il contrario della moralità, e cioè il contrario di quel complesso di regole e di norme che guidano la condotta degli uomini nelle varie epoche storiche e nelle diverse società.
Il concetto di immoralità, pertanto, è legato al mutarsi del tempo e dello spazio, benché si possa senz'altro affermare che esistono alcuni principii fondamentali comuni a tutti gli uomini, la cui violazione costituisce un atto palese di immoralità (per esempio, l'abbandonare i figli da parte di una madre; per il padre la cosa è differente perché, per esempio, se oggi è atto immorale o il non riconoscere il proprio figlio, presso gli antichi Romani era atto giuridicamente ammesso e quindi non immorale, almeno nella coscienza della maggioranza dei Romani).
Riteniamo che l'immoralità, come la moralità, non sia indipendente da una situazione storica di un'epoca e di uno Stato, essa dipende anche dalle circostanze dai punti di vista, per quanto esistano delle costanti che definiscano in maniera abbastanza chiara quale sia la condotta immorale. È chiaro che per il feudatario, nel Medioevo, l'immoralità consisteva nel tradire il signore di cui era vassallo (fellonia). Oggi questo concetto non ha più motivo di esistere, e si è trasformato, per esempio, nel concetto di tradimento della propria Patria.
In genere possiamo dire che il concetto di immoralità è legato al tradimento di un proprio impegno personale. Così se un uomo promette solennemente fedeltà ad una donna, se poi la tradisce, compie un atto immorale, non tanto contro enti astratti come le leggi, le norme, le convenzioni, che hanno un valore giuridico e sociale, quanto contro un suo profondo impegno umano, un suo atto volontario di lealtà, che ha un valore assoluto, indipendente dalle leggi e dalle convenzioni. Pensiamo quindi che l'immoralità sia tanto quella intenzionale, quanro quella espressa, in cui l'uomo incorre quando fa del male al suo prossimo.
Una definizione dell'opposto di moralità è estremamente difficile, a volte, e complicata, per quanto ci sia una luce, nell'uomo, che lo conduce a rendersi conto della moralità o meno delle sue azioni. Nel campo artistico, parlare di immoralità è semplicemente ridicolo: l'arte è immorale quando è brutta, quando non è arte. In politica, stabilire l'immoralità è molto difficile. Per quanto non si ammetta esplicitamente che "il fine giustifica i mezzi", di fatto non c'è società politica che non abbia usato, nella realtà, questo mezzo. Si noti infine che le religioni hanno sempre stabilito dei principii e leggi che impegnano moralmente i credenti.
Nel cristianesimo le leggi supreme della moralità sono il Decalogo, un cristiano che le trasgredisce coscientemente, liberamente e gravemente incorre nell'immoralità o nella colpa.
Un abbraccio di Luce |
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ursus
Attivo partecipante

Città: venezia
21 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 13:48:54
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Citazione: Messaggio inserito da Angel Girl
Ho aperto questa discussione da una domanda che mi è sorta oggi e alla quale non riesco a dare una risposta del tutto esauriente... Che cosa è in sè la moralità e cosa l'amoralità? Chi decreta cosa rispecchia l'una e cosa invece rispecchia l'altra?
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ursus
Attivo partecipante

Città: venezia
21 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 14:01:24
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Citazione: Messaggio inserito da Angel Girl
Ho aperto questa discussione da una domanda che mi è sorta oggi e alla quale non riesco a dare una risposta del tutto esauriente... Che cosa è in sè la moralità e cosa l'amoralità? Chi decreta cosa rispecchia l'una e cosa invece rispecchia l'altra?
A mio parere si deve distinguere tra una "moralità sociale" ed una "moralità universale"; la moralità sociale cambia con i tempi, a seconda del prurito di una maggioranza (non sempre numerica) ed è come una bandiera al vento che cambia direzione con il cambiare dek vento. La moralità universale è unica, immutabile. Alla base di questa io vedo un profondo ed assoluto rispetto dell'altro (animale, vegetale, minerale, spirituale) e delle regole fra le quali una delle principali è che l'uomo si completa solo con una donna, lo yin si completa solo con lo yang, il giorno si completa con la notte, ecc. le manifestazioni esterne a ciò sono delle diversità che certamente non devono essere perseguitate e nemmeno tollerate ma semplicemente accettate con la unanime consapevolezza della loro diversità |
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 14:25:35
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L'argomento è inevitabile che verta alla diatriba sull'omosessualità. Poichè si cercano di analizzare le tematiche da punti di vista metafiscici, tracendenti, animici, è altrettanto inevitabile sottolineare che l'Anima non è "femmina" o "maschio". L'anima è composta sia di essenza maschile che femminile.
Per cui, affannarsi a definire nozioni sulla "diversità", risulta essere poco divino, poco spirituale, poco vicino alla Verità.
L'omosessualità è un aspetto umano, non una diversità. Sbagliano coloro che collocano l'omosessualità nella diversità, e sbagliano quegli omosessuali che fanno del'omosessualità un cavallo di battaglia, trasformandola in volgarità.
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Angel Girl
in cerca di una verità non preimpostata
    

Regione: Puglia
Prov.: Foggia
Città: Torremaggiore
598 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 14:33:33
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Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
L'argomento è inevitabile che verta alla diatriba sull'omosessualità. Poichè si cercano di analizzare le tematiche da punti di vista metafiscici, tracendenti, animici, è altrettanto inevitabile sottolineare che l'Anima non è "femmina" o "maschio". L'anima è composta sia di essenza maschile che femminile.
Per cui, affannarsi a definire nozioni sulla "diversità", risulta essere poco divino, poco spirituale, poco vicino alla Verità.
L'omosessualità è un aspetto umano, non una diversità. Sbagliano coloro che collocano l'omosessualità nella diversità, e sbagliano quegli omosessuali che fanno del'omosessualità un cavallo di battaglia, trasformandola in volgarità.
Condivido quanto dici, ricordo che gli omosessuali non sono solo umani, l'omosessualità permea anche il mondo animale, vi sono animali che fanno sesso omosessuale senza nessun fine riproduttivo, ma non vengono visti dagli altri della loro specie come bestie rare... L'omosessualità non è una diversità, ma uno degli aspetti che si può riscontrare in un essere vivente... |
C'è chi crede di essere dalla parte del Signore, e invece gli è del tutto sconosciuto. E chi è convinto di non averlo mai incontrato, e invece lo ha incontrato. (dal vangelo apocrifo di Tommaso)
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ursus
Attivo partecipante

Città: venezia
21 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 16:25:10
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Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
L'argomento è inevitabile che verta alla diatriba sull'omosessualità. Poichè si cercano di analizzare le tematiche da punti di vista metafiscici, tracendenti, animici, è altrettanto inevitabile sottolineare che l'Anima non è "femmina" o "maschio". L'anima è composta sia di essenza maschile che femminile.
Per cui, affannarsi a definire nozioni sulla "diversità", risulta essere poco divino, poco spirituale, poco vicino alla Verità.
L'omosessualità è un aspetto umano, non una diversità. Sbagliano coloro che collocano l'omosessualità nella diversità, e sbagliano quegli omosessuali che fanno del'omosessualità un cavallo di battaglia, trasformandola in volgarità.
non è inevitabile che parlando di morale si debba parlare di omosessualità a meno chè non si voglia ridurre il discorso; certo che l'omossesualità è un aspetto umano come lo è la malvagità, la cattiveria, l'indifferenza, la pedofilia, ecc. quindi non imposterei il discorso su questo piano. Faccio presente che non ho parlato di volgarità ma solo di diversità (che deve essere unanimamente accettata) da un'ordine delle cose in cui io credo,(è una mia convinzione) ogni essere è creato con uno scopo e se sono nato uomo lo sono per un disegno superiore, e per compiere questo disegno mi è stato dato un'anima che non può disgiungersi dal mio essere nato uomo.
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valbi
Appassionato partecipante
 
Città: padova
75 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 17:00:19
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| Ci sono ben altre le cose che portano all' imoralità non l'orientamento sessuale |
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 17:00:50
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Ursus, se vogliamo parlare di essere umano, collocato in una dimensione spirituale, la questione morale non può esere suscettibile all'omosessualità.
Se vogliamo parlare escludendo la dimensione spirituale, non è questo il luogo.
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ursus
Attivo partecipante

Città: venezia
21 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 17:28:10
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Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
Ursus, se vogliamo parlare di essere umano, collocato in una dimensione spirituale, la questione morale non può esere suscettibile all'omosessualità.
Se vogliamo parlare escludendo la dimensione spirituale, non è questo il luogo.
sono quasi totalmente in accordo, ma hai legato Tu la questione morale alla sola omosessualità.
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ursus
Attivo partecipante

Città: venezia
21 Messaggi |
Inserito il - 21/09/2009 : 17:37:03
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Citazione: Messaggio inserito da valbi
Ci sono ben altre le cose che portano all' imoralità non l'orientamento sessuale
sono in accordo che non solo l'orientamento sessuale porta all'immoralità ma non si deve escluderlo. forse ci si è soffermati solo su una piccola parte del mio pensiero iniziale; io parlavo di completamento tra uomo e donna ma anche di Yin e Yang, di giorno e notte solo con l'intenzione di esprimere il (mio) concetto che la "moralità universale" non è soggetta a cambiamenti umorali dell'uomo ma è legata a qualche cosa di più grande e non soggetta alle nostre debolezze, e che è a questa che dobbiamo far riferimento come paragone e non alla moralità sociale umana che cambia con il mutare della nazione, della condizione sociale, dei tempi. |
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