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 Neuroteologia: il cervello è costruito per la fede
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yode
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Regione: Campania
Prov.: Napoli
Città: Napoli


515 Messaggi

Inserito il - 21/08/2009 : 19:11:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
http://www.gustavorol.org/avvenire1.htm

L'hanno chiamata "neuroteologia". L'università della Pennsylvania l'ha scoperta, la rivista "Newsweek" (e "Repubblica" di ieri in Italia) la rilanciano al mondo. In pratica, il ricercatore americano Andrew Newberg ha condotto alcuni esperimenti scientifici su monaci tibetani e suore di clausura, al termine dei quali gli è sembrato di concludere che "il cervello umano è stato geneticamente configurato per incoraggiare la fede religiosa". Iniettando un liquido di contrasto nelle vene di un monaco buddhista nel momento in cui questi raggiunge il culmine della meditazione e osservandone il cervello con un'apposita macchina, Newberg ha notato una sorta di "black out" dell'irrorazione sanguigna nella zona posteriore dell'encefalo: quella che governa la percezione dell'io e del mondo. In altre parole, la preghiera indurrebbe neurologicamente l'idea dell'unità del singolo col creato, con una "sensazione del tutto reale". Il ricercatore - che insieme al collega Eugene d'Aquili pubblicherà in aprile i risultati dei suoi studi nel libro "Perché Dio non se ne andrà" - ritiene perciò che "l'assorbimento dell'io all'interno di qualcosa di più vasto non deriva da una costruzione emotiva o da un pensiero pio, bensì da un evento neurologico". Gli stessi riti delle varie religioni sarebbero tecniche in grado di far scattare tali meccanismi cerebrali, dai quali persino gli atei non possono esimersi, in quanto geneticamente predisposti alla fede. "Finché il nostro cervello avrà questa struttura - sintetizzano gli scienziati americani -, Dio non andrà via". L'esperto di bioetica nonché vice-presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Elio Sgreccia, da parte sua non nega il possibile legame fra religione e neurologia: "Non contrasta con la fede affermare che in una parte del cervello c'è traccia dei momenti di preghiera. Il che però non significa che è il cervello a creare la fede".



Roberto

ANGELO BIANCO ERMENEGILDO
Super partecipante

Jesus Crying


Regione: Lombardia
Prov.: Varese
Città: Uboldo


635 Messaggi

Inserito il - 21/08/2009 : 22:38:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ANGELO BIANCO ERMENEGILDO  Rispondi Quotando


Guardatevi da questi comunicatori fasulli, essi sono i manipolatori della mente Umana, Quella Parte che permetteva all'Umano di Comunicare con il Cosmo, " con il Creatore Cosmico, il Maestro l'Eterno Verbo per Eccellenza ", Essi anno messo a tacere la sua vera provvenienza dell'Umano, che è Figlio del ( Cosmo ) ... Costoro per Millenni lo hanno Ingannato, Illuso e Tradito per la sua Fede, creando Religioni che Uccidono Giudicando il Fratello, UCCIDENDOLO NEI ROGHI IN PUBBLICA PIAZZA, davanti agli occhi di tutti, Uomini Donne Bambini ed Anziani, imponendo Timori, Paure, Persecuzioni, portando l'Umano ad allontanarsi dalla VERITA', narrando falsità Occulte, di Castighi, imponendo nelle loro Mortali Menti un Dio Punitore e Vendicativo, Oscurando così la verità ... questa è solo un Punti ed inzio della verità, ( della provvenienza Umana ), che è parte della Fratellanza Umana in Evoluzione, nei Disegni e Progetti del Maestro il Verbo Creatore Universale , presto tutta l'Umanità saprà la Verità, molte Religioni con il loro Credo crolleranno, così come crollo la Torre di Babele " la Torre della Superbia e Tirannia " che con L'inganno ed Illusione anno Eretto, Tradito il Fratello Umano ... Ciò che è Luce non sarà mai Abbandonata a se stessa, ne sarà mai solo, il suo Tenuo e Ficco Bagliore è stato notato, egli sarà salvato al Momento giusto, Brillando nel Suo Vero Splendore, dissipando le sue Oscurita, Risvegliandosi e Rigenerandosi in Egli poichè è AMORE PURO ED ETERNO ...

l'Amico di Sempre

Angelo Bianco Ermenegildo

FRATELLO UMANO TU SEI IN MATERIA UN ESSENZA IMPORTANTE PER TE STESSO - AMATI, TORNA AD AMARTI, SORRIDI ALLA VITA, SENZA LASCIARTI CONDIZIONARE DA NESSUNO, TU ESISTI, TU SEI AMORE VERO ...





Modificato da - ANGELO BIANCO ERMENEGILDO in data 21/08/2009 23:44:58
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Piccolo Principe
ASLAN

Piccolo Principe vola



3730 Messaggi

Inserito il - 22/08/2009 : 10:23:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
molto interessante Yode. Grazie.

Citazione:
Messaggio inserito da yode

http://www.gustavorol.org/avvenire1.htm

L'hanno chiamata "neuroteologia". L'università della Pennsylvania l'ha scoperta, la rivista "Newsweek" (e "Repubblica" di ieri in Italia) la rilanciano al mondo. In pratica, il ricercatore americano Andrew Newberg ha condotto alcuni esperimenti scientifici su monaci tibetani e suore di clausura, al termine dei quali gli è sembrato di concludere che "il cervello umano è stato geneticamente configurato per incoraggiare la fede religiosa". Iniettando un liquido di contrasto nelle vene di un monaco buddhista nel momento in cui questi raggiunge il culmine della meditazione e osservandone il cervello con un'apposita macchina, Newberg ha notato una sorta di "black out" dell'irrorazione sanguigna nella zona posteriore dell'encefalo: quella che governa la percezione dell'io e del mondo. In altre parole, la preghiera indurrebbe neurologicamente l'idea dell'unità del singolo col creato, con una "sensazione del tutto reale". Il ricercatore - che insieme al collega Eugene d'Aquili pubblicherà in aprile i risultati dei suoi studi nel libro "Perché Dio non se ne andrà" - ritiene perciò che "l'assorbimento dell'io all'interno di qualcosa di più vasto non deriva da una costruzione emotiva o da un pensiero pio, bensì da un evento neurologico". Gli stessi riti delle varie religioni sarebbero tecniche in grado di far scattare tali meccanismi cerebrali, dai quali persino gli atei non possono esimersi, in quanto geneticamente predisposti alla fede. "Finché il nostro cervello avrà questa struttura - sintetizzano gli scienziati americani -, Dio non andrà via". L'esperto di bioetica nonché vice-presidente della Pontificia Accademia per la vita, monsignor Elio Sgreccia, da parte sua non nega il possibile legame fra religione e neurologia: "Non contrasta con la fede affermare che in una parte del cervello c'è traccia dei momenti di preghiera. Il che però non significa che è il cervello a creare la fede".




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