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pittipat
Super partecipante
    
Citt�: verona
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Inserito il - 22/10/2008 : 11:51:14
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Era una giornata insolitamente fredda per il mese di maggio. Era arrivata la primavera,tutto era sgargiante di colori. Ma un fronte freddo dal nord aveva riportato il gelo dell'inverno. Sedevo con due amici alla finestra panoramica di un pittoresco ristorante. Il cibo e la compagnia quel giorno erano particolarmente buoni. Mentre chiaccheravamo,la mia attenzione fu attirata verso l'esterno,sul lato della strada. L�, a camminare verso il centro,vi era un uomo che camminava con tutti i suoi beni personali portati in spalla.Aveva in mano un cartello che diceva"disposto a lavorare in cambio di cibo". Mi sentii mancare il cuore. Feci notare l'uomo ai miei amici,notando che altre persone nel ristorante lo stavano osservando. Proseguii il pranzo ma continuai a pensare a lui. Terminato l'incontro con i miei amici mi recai a far compere,cercando con lo sguardo l'uomo che avevo visto prima. Girai in auto per la citt� ma non lo vidi. Nel profondo,dentro di me,lo Spirito mi diceva"non andare ancora in ufficio,fai ancora un giro della piazza". Lo vidi,era in piedi sui gradini dela Chiesa, che rovistava nel suo sacco.Un posto libero per parcheggiare la macchina,un segno del destino...e parcheggiai vicino a lui. Mi avvicinai,e gli chiesi "cerchi il Pastore?" "Non proprio,mi sto riposando" "Hai mangiato oggi?" "Oh,si ho mangiato qualcosa stamattina presto" "Vorresti venire a pranzo con me?"dissi "Hai da darmi un lavoro?" "Niente lavoro,vengo da fuori citt� per lavorare,ma vorrei portarti a pranzo con me" "Certo"mi rispose sorridendo. Chiesi dove fosse diretto. "Saint Louis"rispose "Da dove vieni?" "Da ogni parte,� quattordici anni che cammino"mi disse. Ci sedemmo nello stesso ristorante dove avevo appena teminato il pranzo con gli amici. L'uomo dimostrava di avere ben pi� dei trentotto anni che mi aveva detto di avere,il suo viso era segnato dalle intemperie e dagli stenti. Parlava con eloquenza e con una dizione perfetta. Si tolse la giacca scoprendo una maglietta sulla quale era scritto"Ges� � la storia infinita". Quindi,cominci� a rivelarsi la storia di Daniel,cos� si chiamava... Aveva avuto tempi difficili in giovent�. Un giorno trovando lavoro per montare un tendone che era convinto servisse per un concerto di musica rock,si accorse che invece serviva per una riunione di cristiani evangelici. In quella riunione,vide pi� chiaramente la vita. Dedic� la sua vita a Dio. "Da allora,niente � pi� come prima,sentivo che il Signore mi chiedeva di camminare,e cos� faccio da quattordici anni." "Mai pensato di fermarti?"domandai. "Ogni tanto,quando mi sembra di non farcela pi�.Ma Dio mi ha consegnato questa vocazione.Io regalo Bibbie e le regalo quando il suo Spirito mi guida" Rimasi sbalordito. Il mio amico senzatetto,non era senzatetto. Era in missione e viveva cos� per scelta. Sentii ardere dentro me la domanda:"E come ci si sente?" "In cosa?" "Nell'entrare in una citt� portando le proprie cose sulle spalle e con quel cartello?" "Oh,in principio era umiliante,la gente mi fissava e faceva commenti. Una volta una persona mi gett� un pezzo di pane sbocconcellato e mi fece un gesto non proprio di misericordia.Ma poi ebbi l'umilt� di comprendere che Dio si serviva di me per toccare la vita degli altri e modificare i loro atteggiamenti nei confronti delle persone come me." Anche le mie idee si stavano modificando. Mangiammo il nostro dessert e lui raccolse le sue cose. Appena usciti dal ristorante mi guard� e mi disse:"Ve nite benedetti dal Padre mio.Avevo fame e mi avete dato da mangiare,sete e mi avete dato da bere,fui pellegrino e mi ospitaste." Mi paeva di calpestare un luogo sacro. "Ti pu� servire una Bibbia in pi�?"gli chiesi. Mi rispose che preferiva una certa traduzione. Era scorrevole,non troppo pesante. "L 'ho letta quattordici volte"mi disse "Passiamo dalla Chiesa e vediamo se c'� uguale,cos� te la prendo" La trovammo.Dopodich� chiesi al mio amico"Dove andrai adesso?" "B�,ho trovato questa cartina geografica dietro ad un biglietto di un parco di divertimenti" "Speri di trovare lavoro l�?" "Mi sembra di sentire che l� qualcuno ha bisogno di una Bibbia,si andr� l�" Sorrise e il calore del suo Spirito,irradiava luce e sincerit� per la sua missione. Lo accompagnai in macchina alla piazza dove lo avevo incontrato,cominci� a piovere. Mi chiese se potevo firmare il suo libricino dove teneva gli autografi delle persone che aveva inontrato. Scrissi che il suo impegno,la sua vocazione avevano toccato la mia vita,lo incoraggiai a restare forte e citai un versetto di Geremia 29,11"Io conosco bene i disegni che ho fatto per voi,dice il Signore,disegni di pace e non d'afflizzione,per darvi un'avvenire pieno di speranza" e lo firmai. "Grazie amico,ti voglio bene."mi disse "Anch'io ti voglio bene,il Signore � buono....da quanto tempo qualcuno non ti abbraccia?"gli chiesi "Da tanto tempo" E cos�,a quell'angolo di strada,sotto una pioggia battente,io e il mio amico Daniel ci abbracciammo e sentii nel mio cuore di essere cambiato. Si mise in spalla le sue cose,mi rivolse un sorriso accattivante e mi disse "Arrivederci,ci rivedremo nella Gerusalemme Celeste" "Ci sar�" fu la mia risposta. Ripart�,con il suo sacco che pendeva dalle spalle carico di Bibbie. si ferm�,si gir� verso di me e mi disse ad alta voce"Quando vedrai qualcosa che ti ricorder� me,pregherai per me?" "Puoi scommetterci" gli risposi gridando. "Che Dio ti benedica!" "Che Dio ti benedica!" Non lo rividi mai pi�. Quando quella sera mi accorsi che aveva dimenticato sul cruscotto della mia macchina i suoi guanti,pesanti da lavoro,mi domandai quanto freddo avessero avuto le sue mani. Da allora li tengo sulla mia scrivania,e ogni volta che li vedo,li accarezzo e mantengo fede alla promessa di pregare per lui ogni volta che avessi visto qualcosa che me lo ricordasse. Pregavo per il mio impareggiabile amico che mi aveva toccato la vita. "Ci vediamo nella Gerusalemme Celeste" mi aveva detto. Si Daniel,lo so che ci vedremo.
R.Ryan
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pittipat |
Modificato da - pittipat in Data 22/10/2008 12:01:10
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