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FeniceRossa
Fenice Incandescente
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Ferrara
Citt�: Sant'Agostino
674 Messaggi |
Inserito il - 13/10/2008 : 06:47:14
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SUL LAVORO
Allora un contadino disse: Parlaci del Lavoro. E lui rispose dicendo: Voi lavorate per assecondare il ritmo della terra e l'anima della terra. Poich� oziare � estraniarsi dalle stagioni e uscire dal corso della vita, che avanza in solenne e fiera sottomissione verso l'infinito.
Quando lavorate siete un flauto attraverso il quale il sussurro del tempo si trasforma in musica. Chi di voi vorrebbe essere una canna silenziosa e muta quando tutte le altre cantano all'unisono?
Sempre vi � stato detto che il lavoro � una maledizione e la fatica una sventura. Ma io vi dico che quando lavorate esaudite una parte del sogno pi� remoto della terra, che vi fu dato in sorte quando il sogno stesso ebbe origine. Vivendo delle vostre fatiche, voi amate in verit� la vita. E amare la vita attraverso la fatica � comprenderne il segreto pi� profondo.
Ma se nella vostra pena voi dite che nascere � dolore e il peso della carne una maledizione scritta sulla fronte, allora vi rispondo : tranne il sudore della fronte niente laver� ci� che vi � stato scritto.
Vi � stato detto che la vita � tenebre e nella vostra stanchezza voi fate eco a ci� che � stato detto dagli esausti. E io vi dico che in verit� la vita � tenebre fuorch� quando � slancio, E ogni slancio � cieco fuorch� quando � sapere, E ogni sapere � vano fuorch� quando � lavoro, E ogni lavoro � vuoto fuorch� quando � amore; E quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi, con gli altri e con Dio.
E cos'� lavorare con amore? E' tessere un abito con i fili del cuore, come se dovesse indossarlo il vostro amato. E' costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato. E' spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia, come se dovesse goderne il frutto il vostro amato. E' diffondere in tutto ci� che fate il soffio del vostro spirito, E sapere che tutti i venerati morti stanno vigili intorno a voi.
Spesso vi ho udito dire, come se parlaste nel sonno: "Chi lavora il marmo e scopre la propria anima configurata nella pietra, � pi� nobile di chi ara la terra. E chi afferra l'arcobaleno e lo stende sulla tela in immagine umana, � pi� di chi fabbrica sandali per i nostri piedi". Ma io vi dico, non nel sonno ma nel vigile e pieno mezzogiorno, il vento parla dolcemente alla quercia gigante come al pi� piccolo filo d'erba; E che � grande soltanto chi trasforma la voce del vento in un canto reso pi� dolce dal proprio amore.
Il lavoro � amore rivelato. E se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, � meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia. Poich� se cuocete il pane con indifferenza, voi cuocete un pane amaro, che non potr� sfamare l'uomo del tutto. E se spremete l'uva controvoglia, la vostra riluttanza distiller� veleno nel vino. E anche se cantate come angeli, ma non amate il canto, renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte.
Gibran K.
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