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 Le cinque prove dell'esistenza di DIO
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WGuenon
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Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Citt�: Torino


331 Messaggi

Inserito il - 02/09/2008 : 14:39:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Nella Somma teologica, San Tommaso d'Aquino indica cinque prove dell'esistenza di Dio, dimostrate per via razionale. Il procedimento utilizzato dal Santo si appoggia sull'impianto della filosofia aristotelica del motore immobile e consta di una serie di argomenti "a posteriori", ossia che partono dai dati empirici dall'esperienza per giungere alla definizione di un principio primo che ne giustifichi l'esistenza. Anche per San Tommaso, come per Aristotele, l'uomo � limitato nella sua conoscenza certa per via della sua percezione delle sole cose materiali, ma alla certezza di Dio si pu� comunque giungere grazie allo strumento dell'intelletto razionale.


1� prova: Il movimento (il motore immobile): "Omne quod movetur ab alio movetur" (come gi� in Aristotele). Ogni cosa che muta, muta proprio in ragione di un qualcosa che la fa mutare. Tutte le cose passano dalla potenza all'atto, vi � quindi un mosso (l'ente che muta) e un movente (un altro ente che rende possibile il mutamento). Se ogni ente ha dunque alle spalle qualcosa che lo fa muovere da uno stato all'altro, non � ugualmente possibile che la catena degli enti mossi e dei loro moventi non abbia a monte un primo motore, un motore immobile che � motivo di ogni altro movimento. Per San Tommaso, come per Aristotele, questo principio che mette in moto la catena dei mossi e dei moventi � senza dubbio Dio.

2� prova: Il rapporto causa/effetto (la causa incausata): Allo stesso modo, ogni ente � il prodotto di una certa causa che lo rende effettivamente ci� che �. In questa catena di cause legate ai relativi effetti, per San Tommaso, come per Aristotele, deve pur esistere una causa prima, una causa incausata (senza causa efficiente alle sue spalle), perch�, se cos� non fosse, il mondo si reggerebbe su una caduta infinita e a ritroso della cause. Ammettere ci� significherebbe che il mondo si regge sul nulla, ecco perch� Dio si identifica con questa causa che genera ogni altro effetto e che non ha alcuna causa alle sue spalle, poich� � Dio l'unico creatore di tutte le cose.

3� prova: La contingenza (l'essere necessario): Il mondo � fatto di cose possibili, ovvero di cose che nascono e finiscono, che passano da uno stato di essere a non essere pi� (sono contingenti, ovvero "sono fintanto che sono"). Ci� comporta la possibilit� che tutto ci� che esiste possa essere stato un giorno un nulla (ex nihilo nihil, ovvero "ci� che esce dal nulla, rimane un nulla"). Ecco allora la necessit� di un essere assolutamente necessario, ovvero qualcosa che non pu� non esistere, la sostanza stabile di tutte le cose, ovvero, Dio.

4� prova: I diversi gradi di perfezione (l'essere perfettissimo): Le cose del mondo hanno tutte diversi gradi di perfezione, una cosa pu� essere pi� o meno bella, pi� o meno vera, pi� o meno giusta. Tutte hanno in s� la possibilit� di migliorare e comunque lasciano aperta la possibilit� di un miglioramento. Se ogni cosa potesse migliorarsi all'infinito, il concetto stesso di perfezione ne risulterebbe svuotato, poich� mai nulla si potrebbe dire perfetto una volta per tutte. Ecco perch� secondo San Tommaso deve per forza di cosa esistere un essere perfettissimo, che � gi� perfezione e contiene al massimo grado tutte le determinazioni finite degli enti finiti (contenga quindi il bello, il vero, il giusto come concetti puri e assoluti). Questo essere perfettissimo � Dio.

5� prova: il fine (l'intelligenza ordinatrice): Tutti le cose naturali tendono a un fine, ogni cosa naturale ha un ordine. Tuttavia tutte le cose naturali, organiche e inorganiche, non possiedono una coscienza del proprio fine, non sono coscienti di ci� a cui tendono e dell'ordine entro il quale sono state create. Dunque � necessario che dietro a questa loro mancanza di coscienza vi sia un'intelligenza cosciente e ordinatrice, che attribuisca a ciascuna di loro il fine per cui � stata creata: questa intelligenza ordinatrice � Dio.


Le cinque dimostrazioni non vogliono sostituirsi alle Verit� di Fede, esse costituiscono piuttosto dei preamboli alla conoscenza di Dio. Dio rimane essenzialmente inconoscibile da un punto di vista esclusivamente razionale, tuttavia, le cinque prove dimostrano come la ragione (opera di Dio, come ogni cosa) possa ugualmente provare la necessit� di un principio divino che tutto produce e al quale ogni cosa tende. L'intero edificio della Creazione, comprensiva della ragione, rispecchia la Volont� di Dio (non vi � dunque alcun contrasto tra Fede e ragione).

Un abbraccio

WGuenon

luriel
Hija de la Luna Wild Flower

1013_da_Ashtarlight

Citt�: universo


384 Messaggi

Inserito il - 02/09/2008 : 22:39:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
splendida dissertazione, grazie wg mi hai fatto ricordare frammenti di studio per l'esame dato me nella "preistoria" di Storia della Filosofia medievale...

"per vedere il giorno non vi e' altra via che la notte..."
"Non pu� piovere per sempre..."
Noi Sappiamo Che Siamo Passati Dalla Morte Alla Vita Perch� Amiamo I Fratelli.Chi Non Ama Rimane Nella Morte (1 Gv. 3,14)
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