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 Carl Jung e la spiritualità
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allegra
Super partecipante

0531_da_lory53
Città: Napoli


5193 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 21:24:51  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Carl Jung afferma,nella sua biografia ,di aver notato ,
esaminando tanti pazienti nella sua carriera di psicologo,
che oltre il novanta per cento della sofferenza psicologica
va imputata a carenze spirituali.
Non è vero che i beni materiali e il successo riempiono la vita ;
per essere felice l'uomo ha bisogno di nutrire soprattutto lo spirito.

Millennium
Attivo partecipante

M

Città: Rome


21 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 21:50:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
a suffragio di quanto dici, c'è una poesia del Leopardi che è significativa:

-------------------

Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai,
Contemplando i deserti; indi ti posi.
Ancor non sei tu paga
Di riandare i sempiterni calli?
Ancor non prendi a schivo, ancor sei vaga
Di mirar queste valli?
Somiglia alla tua vita
La vita del pastore.
Sorge in sul primo albore;
Move le greggia oltre pel campo, e vede
Greggi, fontane ed erbe;
Poi stanco si riposa in su la sera:
Altro mai non ispera.
Dimmi, o luna: a che vale
Al pastor la sua vita,
La vostra vita a voi? dimmi: ove tende
Questo vagar mio breve,
Il tuo corso immortale?

Vecchierel bianco, infermo,
Mezzo vestito e scalzo,
Con gravissimo fascio in su le spalle,
Per montagna e per valle,
Per sassi acuti, ed alta rena, e fratte,
Al vento, alla tempesta, e quando avvampa
L'ora, e quando poi gela,
Corre via, corre, anela,
Varca torrenti e stagni,
Cade, risorge, e più e più s'affretta,
Senza posa o ristoro,
Lacero, sanguinoso; infin ch'arriva
Colà dove la via
E dove il tanto affaticar fu volto:
Abisso orrido, immenso,
Ov'ei precipitando, il tutto obblia.
Vergine luna, tale
È la vita mortale.

Nasce l'uomo a fatica,
Ed è rischio di morte il nascimento
Prova pena e tormento
Per prima cosa; e in sul principio stesso
La madre e il genitore
Il prende a consolare dell'esser nato.
Poi che crescendo viene,
L'uno e l'altro il sostiene, e via pur sempre
Con atti e con parole
Studiasi fargli core,
E consolarlo dell'umano stato:
Altro ufficio più grato
Non si fa da parenti alla lor prole.
Ma perché dare al sole,
Perché reggere in vita
Chi poi di quella consolar convenga?
Se la vita è sventura,
Perché da noi si dura?
Intatta luna, tale
È lo stato mortale.
Ma tu mortal non sei,
E forse del mio dir poco ti cale.

Pur tu, solinga, eterna peregrina,
Che sì pensosa sei, tu forse intendi,
Questo viver terreno,
Il patir nostro, il sospirar, che sia;
Che sia questo morir, questo supremo
Scolorar del sembiante,
E perir della terra, e venir meno
Ad ogni usata, amante compagnia.
E tu certo comprendi
Il perché delle cose, e vedi il frutto
Del mattin, della sera,
Del tacito, infinito andar del tempo.
Tu sai, tu certo, a qual suo dolce amore
Rida la primavera,
A chi giovi l'ardore, e che procacci
Il verno co' suoi ghiacci.
Mille cose sai tu, mille discopri,
Che son celate al semplice pastore.
Spesso quand'io ti miro
Star così muta in sul deserto piano,
Che, in suo giro lontano, al ciel confina;
Ovver con la mia greggia
Seguirmi viaggiando a mano a mano;
E quando miro in ciel arder le stelle;
Dico fra me pensando:
A che tante facelle?
Che fa l'aria infinita, e quel profondo
Infinito seren? che vuol dir questa
Solitudine immensa? ed io che sono?
Così meco ragiono: e della stanza
Smisurata e superba,
E dell'innumerabile famiglia;
Poi di tanto adoprar, di tanti moti
D'ogni celeste, ogni terrena cosa,
Girando senza posa,
Per tornar sempre là donde son mosse;
Uso alcuno, Alcun frutto
Indovinar non so. Ma tu per certo,
Giovinetta immortal, conosci il tutto.
Questo io conosco e sento,
Che degli eterni giri
Che dell'esser mio frale,
Qualche bene o contento
Avrà fors'altri; a me la vita è male.

O greggia mia che posi, oh te beata
Che la miseria tua, credo, non sai!
Quanta invidia ti porto!
Non sol perché d'affanno
Quasi libera vai;
Ch'ogni stento, ogni danno,
Ogni estremo timor subito scordi;
Ma più perché giammai tedio non provi.
Quando tu siedi all'ombra, sovra l'erbe,
Tu se' queta e contenta;
E gran parte dell'anno
Senza noia consumi in quello stato
Ed io pur seggo sovra l'erbe, all'ombra,
E un fastidio m'ingombra
la mente, ed uno spron quasi mi punge
Sì che, sedendo, più che mai son lunge
Da trovar pace o loco.
E pur nulla non bramo,
E non ho fino a qui cagion di pianto.
Quel che tu goda, o quanto,
Non so già dir; ma fortunata sei.
Ed io godo ancor poco,
O greggia mia, né di ciò sol mi lagno.
Se tu parlar sapessi, io chiederei:
Dimmi: perché giacendo
A bell'agio, ozioso,
S'appaga ogni animale;
Me, s'io giaccio in riposo, il tedio assale?

Forse s'avvess'io l'ale
Da volar su le nubi,
E noverar le stelle ad una ad una,
O come il tuono errar di giogo in giogo,
Più felice sarei, dolce mia grerggia,
Più felice sarei, candida luna.
O forse erra dal vero,
Mirando l'altrui sorte, il mio pensiero:
Forse in qual forma, in quale
Stato che sia, dentro covile o cuna,
È funesto a chi nasce il dì natale.
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allegra
Super partecipante

0531_da_lory53

Città: Napoli


5193 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 21:57:54  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bellissima poesia, grazie .
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Raggio di Luna
Luce nella notte...

Sperosiagiusto

Città: Via Lattea...


2064 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 22:32:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Davvero molto bella, adoro la Luna.

Ad ogni azione corrisponde una reazione o effetto di pari intensità.
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Acqua
Theodor Figlio della Luce

mucha


Regione: Lazio
Città: roma


546 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 22:47:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Bella la poesia.
Per quanto riguarda Jung condivido molto il suo pensiero e le sue teorie.
Anche per l'interpretazione sui sogni mi baso sui suoi studi.
Ve lo consiglio.......

Quando l'Angelo ti indicherà la strada è lì che il tuo Cuore andrà..............
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Raggio di Luna
Luce nella notte...

Sperosiagiusto

Città: Via Lattea...


2064 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 22:51:57  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Anche a me interessa l'interpretazioni dei sogni , grazie.

Ad ogni azione corrisponde una reazione o effetto di pari intensità.
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Acqua
Theodor Figlio della Luce

mucha


Regione: Lazio
Città: roma


546 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 22:57:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Puoi trovare libri che ti aiutano ad interpretare i sogni, scritti dagli allievi di Jung, che continuano il suo studio:
J. de la Rocheterie e Marie Von Franz

Quando l'Angelo ti indicherà la strada è lì che il tuo Cuore andrà..............
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Raggio di Luna
Luce nella notte...

Sperosiagiusto

Città: Via Lattea...


2064 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 23:01:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Li Cercherò, non lo sapevo

Ad ogni azione corrisponde una reazione o effetto di pari intensità.
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Acqua
Theodor Figlio della Luce

mucha


Regione: Lazio
Città: roma


546 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 23:13:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Sempre per quanto riguarda l'interpretazione dei sogni vi consiglio il sito di Supereva che si basa tutto sulle teorie di Jung.

Quando l'Angelo ti indicherà la strada è lì che il tuo Cuore andrà..............
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Acqua
Theodor Figlio della Luce

mucha


Regione: Lazio
Città: roma


546 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 23:15:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Comunque penso che anche una parte delle malattie fisiche sia una conseguenza delle carenze spirituali.

Quando l'Angelo ti indicherà la strada è lì che il tuo Cuore andrà..............
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Piccolo Principe
ASLAN

Piccolo Principe vola



3730 Messaggi

Inserito il - 04/06/2008 : 23:47:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Acqua

Comunque penso che anche una parte delle malattie fisiche sia una conseguenza delle carenze spirituali.



Acqua è un'esperta di Jung
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