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allegra
Super partecipante
    

Città: Napoli
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Inserito il - 06/02/2008 : 20:25:37
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´Quella primavera mia moglie ed io decidemmo di trascorrere sempre il fine settimana in campagna.Il tempo era insolitamente bello e caldo , il giardino era tutto fiorito e profumato e dall´alba al tramonto si potevano sentir cantare gli uccellini.Venerdi´12 giugno 1959 eravamo partiti per la campagna nel primo pomeriggio ed io avevo per la prima volta portato con me il mio registratore a nastro con l´intenzione di registrare la voce di vari uccelli. La posizione isolata della nostra proprieta´in campagna , il grande giardino un po´inselvatichito , il bosco vicinissimo e il lago pieno di canne costituivano l´ambiente ideale perche´numerose specie di uccelli potessero vivere e nidificare indisturbati. Fin da bambino il canto degli uccelli mi aveva interessato vivamente. Quando in quell´assolato venerdi´pomeriggio arrivammo in campagna, ci recammo subito al lago , dove potevamo prendere tranquillamente il sole al riparo di un vecchio casolare. Erano circa le sei quando mi decisi a fare delle registrazioni. Andai nella soffitta del casolare , che era piuttosto isolato, misi nel registratore un nastro nuovo e piazzai il microfono proprio sulla finestra aperta, davanti alla quale era tesa una rete sottile di nylon. Quando poco dopo un fringuello si poso´li´accanto , avviai il registratore. Feci andare il nastro per cinque minuti circa, poi controllai la registrazione . Quello che pero´sentii era molto strano . Sentii cioe´un fruscio vibrante , piuttosto violento ,attraverso il quale , come da molto lontano , si poteva riconoscere un leggero cinguettio di fringuello. Il mio pensiero fu che una delle valvole fosse stata danneggiata dal viaggio. Tuttavia avviai di nuovo il registratore e feci scorrere il nastro .Questa seconda registrazione fu identica alla prima: sentivo uno strano fruscio e insieme il cinguettio lontano. Poi improvvisamente risuono´un assolo di tromba , che esegui´una sorta di fanfara introduttiva.Mentre ascoltavo stupito, una voce maschile comincio´improvvisamente a parlare in norvegese .Sebbene la voce fosse leggera, riuscii a capire esattamente le parole. L´uomo parlava di "voci notturne degli uccelli ", e io sentii una serie di strepiti , fischi e bisbigli , tra cui credetti di riconoscere anche la voce di un tarabuso. Improvvisamente il coro degli uccelli tacque e con esso il fruscio vibrante .Subito risuono´il forte cinguettio del fringuello e in lontananza si sentirono cantare le cinciallegre :l´apparecchio funzionava di nuovo perfettamente!
Si trattava forse di intelligenze invisibili? Mistero.
Friedrich Jürgenson.
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allegra
Super partecipante
    

Città: Napoli
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Inserito il - 06/02/2008 : 21:48:51
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Il dramma della famiglia dello zar.
I punti interrogativi intorno ad Anastasia.
Solo di sera, avevo l´abitudine di fare delle registrazioni , nella speranza di captare altre trasmissioni da quella fonte misteriosa,dalla quale erano venute le voci degli uccelli notturni norvegesi. Ancora non mi ero procurato la cuffia , con la quale si riescono a sentire dei suoni che solitamente non sono percepibili. Nella stanza c´era buio e io cominciavo ad avere sonno .A questo punto pero´si verifico´qualcosa che mi sveglio´di colpo : la lampada di controllo comincio´improvvisamente a lampeggiare , si accendeva , splendeva e ogni tanto si spegneva completamente. Evidentemente entrava qualcosa che doveva per forza incidersi sul nastro.Teso e impaziente , stavo curvo sul registratore. Infine la lampada si spense del tutto e io cominciai ad ascoltare la registrazione : quello che si poteva sentire chiaramente era ben poco , perche´un fruscio vibrante rendeva molto difficile l´ascolto. Quella sera io ero molto stanco e cosi´decisi di controllare piu´esattamente la registrazione la mattina dopo. Quando finalmente , dopo alcune ore di ascolto concentrato , mi fui abituato ai rumori di fondo, comincio´ad emergere dal caos una piacevole voce maschile. La voce parlava in inglese ed aveva una intonazione tutta particolare . Dopo una piccola pausa , sentii il nome CHURCHILL e poi di colpo un´altra voce maschile comincio´a parlare in tedesco . Nonostante la pronuncia priva di accenti , la frase non era perfetta dal punto di vista grammaticale , perche´la voce disse letteralmente: " il fatto degli zar, dobbiamo in primavera ancora discutere...."
continua...... |
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allegra
Super partecipante
    

Città: Napoli
5193 Messaggi |
Inserito il - 07/02/2008 : 18:03:31
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Il fatto degli zar -non era strano? Non potei fare a meno di di pensare ad Anastasia. Friedrich , tu vedrai , aggiunse la stessa voce . Prima che la trasmissione finisse , risuono´una frase che fu pronunciata in modo estremamente veloce : " Friedrich " esclamo´la voce, "se tu un giorno traduci in tedesco e spieghi -ogni sera cerca di trovare la verita´con la nave....con la nave nel buio! Questa strana frase mise in moto la mia fantasia . Per quanto il tutto mi riuscisse misterioso , capivo benissimo che la trasmissione riguardava me personalmente. Quello stesso pomeriggio riuscii a captare sul nastro uno strano suono , che ricordava da vicino il fischio vibrante di un proiettile in volo. A meta´del suono risuono´improvvisamente molto forte :<<federico>>! e poi una voce tremolante disse<<Federico>> e´il mio nome in italiano . Quando il lampeggiare della lampada si spense del tutto, riavvolsi il nastro e me ne andai a letto. Il giorno dopo mi procurai una cuffia e un vocabolario polacco, perche´questa nuova registrazione era particolarmente difficile da capire: le voci infatti parlavano contemporaneamente in svedese, russo, tedesco, polacco, italiano. Una cosa pero´era certa: le voci parlavano del caso di Anastasia e citavano particolari del drammatico salvataggio della figlia dello zar ad opera di due uomini. |
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Luce Divina
Angeli di Luce
    

Città: La città degli Angeli
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Inserito il - 12/02/2008 : 09:33:41
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Dolce stella Allegra, il tuo racconto mi ha affascinato molto. Anche io spesso registro con pero' l' ausilio di una vecchia radio a valvole. Poi con santa e rassegnata pazienza passo al riascolto. Anche io sento le voci, secondo me sono le Entità che cercano in questo modo di mettersi in comunicazione con noi. Per quanto ho potuto documentarmi questa pratica viene definita Metafonia. Personalmente ci credo anche perchè bisogna ammettere che non siamo soli, anche se non li possiamo vedere loro sono li e penso che non aspettino altro di poter comunicare con noi....
Un abbraccio celeste...Ste |
L' Ariete degli Arcangeli |
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allegra
Super partecipante
    

Città: Napoli
5193 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2008 : 10:15:31
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| Grazie Ziowilly per aver condiviso con noi questa tua meravigliosa esperienza, anch´io credo che non siamo soli, e che dopo il trapasso le persone non ci lasciano, ma ci restano accanto. |
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Luce Divina
Angeli di Luce
    

Città: La città degli Angeli
526 Messaggi |
Inserito il - 12/02/2008 : 11:48:02
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Lo sono tutt' ora al nostro fianco come i nostri preziosissimi Angeli Custodi....
Un abbraccio celeste...Ste |
L' Ariete degli Arcangeli |
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