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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Citt�: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 03/12/2007 : 15:53:49
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Lilla non hai idea di quanto mi siete mancati tutti! e sn felice di vedere ke questa iniziativa continua a piacervi! un abbraccio forte! |
...apri gli occhi e inizia a sognare... |
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allegra
Super partecipante
    

Citt�: Napoli
5193 Messaggi |
Inserito il - 03/12/2007 : 19:04:31
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| Federica, grazie, queste storie insegnano molto. |
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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Citt�: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 20/02/2008 : 18:47:52
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"Non ci scoraggiamo di fare il bene ; perch�, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo"
Le 7 regole del gallo

Non dire mai che non servi: Per Dio tutti servono, bench� non tutti per la stessa cosa. Se Dio us� usare un semplice gallo per recuperare un apostolo come Pietro, pu� usare anche te. Segui semplicemente le 7 regole del gallo: - Il gallo si alza presto e subito svolge il compito che Dio gli ha affidato. - Il gallo non si rifiuta di cantare, bench� esistano gli usignoli. Fa quello che meglio sa fare. - Il gallo continua a cantare, bench� nessuno l'incoraggi n� lo ringrazi. In realt�, non si aspetta che nessuno lo faccia. - Il gallo sveglia quelli che dormono. Il suo compito � impopolare ma necessario. - Il gallo proclama buone notizie. Davanti a te devi proclamare un nuovo giorno, pieno di magnifiche opportunit�. - Il gallo � fedele e puntuale nel suo compito. Puoi contare su di lui. Non fallisce mai. E' un'eccellente sentinella. - Il gallo non si lamenta mai di dover fare sempre la stessa cosa, che nessuno si congratuli o che a nessuno importi. A volte pensiamo di essere inutili, che ci� che facciamo non serve a nulla, ma non � cos�; Dio apprezza i nostri sforzi, le nostre attitudini, la nostra fedelt�! Non dobbiamo mai scoraggiarci ma continuare a fare il bene sempre sapendo di essere preziosi per Dio! |
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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Citt�: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 08/03/2008 : 13:51:50
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"poich� Dio ha tanto amato il mondo che ha donato il suo unigenito figliuolo affinch� chiunque crede il Lui non perisca ma abbia vita eterna."

LA STELLA ALLA FINESTRA
Durante la seconda guerra mondiale era abitudine negli Stati Uniti che una famiglia, che avesse un figlio arruolato nei marines, mettesse una stella su una finestra centrale della casa. Una stella dorata indicava che il figlio di quella famiglia era morto difendendo la causa del suo paese. Anni fa, Sir Harry Lauder raccont� una commovente storia su questa abitudine. Disse che una notte, un uomo stava camminando per una strada di New York accompagnato da suo figlio di 5 anni. Il bambino era interessato alle finestre molto illuminate delle case e voleva sapere perch� alcune avevano una stella sopra. Il padre spieg� che quelle famiglie avevano un figlio in guerra. Il bambino si esaltava ogni volta che vedeva una stella sulla finestra ed esclamava: "Guarda pap�, un'altra famiglia che ha dato suo figlio per il suo paese". Finalmente arrivarono in una parte di strada dove non c'erano case ma uno spazio vuoto da cui si poteva vedere il cielo e una stella brillare... Il bambino trattenne il fiato e disse: "Pap�! Guarda quella stella nella finestra del cielo. Anche Dio ha dovuto dare suo Figlio?" Certamente! c'� una stella nella finestra di Dio. Per amore dell'umanit� Dio diede suo Figlio! MOLTI DANNO LA VITA PER IL LORO PAESE, MA GESU' DONO' LA SUA VITA PER IL MONDO E PER TE! |
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Modificato da - Federica in data 08/03/2008 13:52:57 |
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Salvatore
Virtuoso partecipante
  
Regione: Puglia
Citt�: Manfredonia
241 Messaggi |
Inserito il - 08/03/2008 : 14:19:05
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E' bellissima Federica, grazie |
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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Citt�: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 08/03/2008 : 19:11:30
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E' piaciuta tanto anche a me.. sono contenta ti piaccia.. :) baci |
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allegra
Super partecipante
    

Citt�: Napoli
5193 Messaggi |
Inserito il - 08/03/2008 : 21:32:47
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Grazie Federica, � dolcissimo questo racconto. |
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Federica
..tutti quanti abbiamo un angelo..
   

Regione: Sicilia
Prov.: Messina
Citt�: Messina
447 Messaggi |
Inserito il - 15/09/2008 : 21:30:57
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Lo Stagno e le Oche

C'era una volta, in un angolo di campagna verde e incontaminato, un laghetto di acqua limpidissima. Era un laghetto minuscolo, quasi uno stagno, ma il cielo si specchiava dentro la sua acqua pura e lo trasformava in un gioiello incastonato nel morbido tappeto dei prati. Il sole di giorno, la luna e le stelle di notte si davano appuntamento nel limpido specchio d'acqua. I salici della riva, le margherite e l'erba delle colline tremavano di gioia per quel riflesso di cielo caduto in terra, che trasformava quel remoto angolo di mondo in un piccolo paradiso. Ma un giorno, schiamazzando e starnazzando, arriv� sulle sponde dello stagno uno stormo di grasse e prepotenti oche. I loro imperiosi "qua qua!" e i loro robusti becchi sconvolsero il silenzio e la pace dello specchio del cielo. Le oche erano creature pratiche, non badavano certo al sussurro del vento e ai riflessi dell'acqua limpida. Si tuffarono a decine nello stagno e cominciarono ad arare il fondo alla caccia di cibo. "Mangiare e ingrassare" era il loro motto. Sguazzavano, sporcavano, strepitavano. Piume e spruzzi volavano da tutte le parti. Granchiolini, pesciolini, e tutti gli animaletti che vivevano nel laghetto in un battibaleno sparirono nel vorace gozzo delle insaziabili oche. La polvere finissima depositata sul fondo, sconvolta e smossa, invase l'acqua. Rametti, foglie e alghe che filtravano e trattenevano l'acqua nel laghetto fu rono dispersi. La sera, quando il silenzio ritorn� tra le colline, la prima stella cerc� invano la sua casa sulla terra e la luna non pot� specchiare il suo volto d'argento sulla terra. Lo stagno era solo una distesa di fanghiglia maleodorante e senza vita. Lo stagno era morto. Il vento port� la notizia alle nubi e le nubi alle stelle, alla luna e al sole. Tra le foglie dei salici piangevano i pettirossi e le allodole. In quell'angolo di campagna il cielo non si sarebbe specchiato pi�.
Una sera, dopo una cena a cui sono invitati alcuni amici, una mamma dice alla sua bambina di recitare la preghiera e di andare a letto. La piccola obbedisce, in ginocchio vicino al letto cerca di pregare. Torna per dire buona notte. La mamma: "Hai detto bene la preghiera?". "No, non posso". "Come non puoi? Torna subito a dire la preghiera!". La bambina torna in camera. In capo a un minuto, eccola di nuovo. "Allora, hai detto la preghiera?". "Ma no, mamma, non posso!". "Come? Spiegami perch� non puoi". "Non posso fare silenzio. Non posso sentirlo. Fate tutti troppo chiasso". Facciamo tutti troppo chiasso. |
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allegra
Super partecipante
    

Citt�: Napoli
5193 Messaggi |
Inserito il - 15/09/2008 : 21:49:15
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CHE meraviglia, grazie. |
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