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giu
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Regione: Veneto
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Citt�: padova
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Inserito il - 18/09/2005 : 21:58:52
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Citazione: Messaggio inserito da giu
mi dilungo. perch� raramente sono tanto testarda. mi dilungo perch� ho voglia di saltare i fossi dove le rane cantano. mi dilungo ancora di pi�, perch� ho capelli attorcigliati in una treccia senza nodi
solo da te sto arrivando con passi lenti, sostenuta da nessuno.
solo da te disegnato nel muro che avevamo prestabilito per incontrarci una volta che la polvere avrebbe smesso di soffiare e di respirarci, me e la mia ombra, stiamo arrivando, uno spicchio di noi � girato a guardare indietro, come la luna come la luna (sempre, ogni notte, anche quella dove magicamente si butta dal proprio nero balcone cercando in quell'oscurit� di capovolgersi, ma vestita di morta gravit� lascia che il suo lato destro magnetizzi il suo lato sinistro, e non si gira per ricominciare il suo percorso).
ferma. ferma a raccoglierti ti nego ogni altra responsabilit� sulla tua posizione suprema. non ammetto verit� in questo luogo, che non quella non detta con parole.
non cerco e non ho Vicinanza. non ho nemmeno malinconia, necessaria a raggiungere qualche cosa di passato che non ricordo. avanti, molto avanti da dove mi trovo, c'� un'altra parte di te, o di me, e l� posso combaciare con la tua forma sul muro dove un giorno abbiamo disegnato la nostra assenza.
s�, perch� abbandonando la mia casa ho lasciato l� un occhio per guardarti, se percaso saresti tornato per ritrovare una scarpa piantata sotto la radice dell'albero che ho sognato il primo giorno che ti ho visto quando abbiamo sorriso nello stesso preciso istante e in cui il sonno si � posato in terre fertili.
� nato quel bambino che avevi descritto e di cui mi ero innamorata. � volata via, a me vicina, la farfalla fuoriuscita dal fiore blu dellla porta che d� sul cielo. il mio Angelo ogni tanto ascolta cosa hanno da dire le mie orribili sorelle nello specchio.
bacia mi stupido, con una spina nella bocca.
e se sono nata incomprensibilmente poeta con una penna la posto del presente, e con un unghia che sembra una formica quando mi gratto la testa per scavare dentro i pensieri ah, attorno alla mia diciannovesima edizione, del giornale in cui curo me stessa hanno scoperto che innumerevoli ragazzi lo sapevano a memoria tanto da leggerlo al contrario.
non � con il coraggio che contraddistingue la mia sudicia ingenuit� che ho evitato di mettere in disordine le mie attitudini, ma solo perch� l'unico desiderio che mi fa vivere � quello di potermi finalemnte assecondare nel disegnare la linea che la mia mano vorrebbe
Una scriba egizia assisa sui gradini del proprio cuore sta a contare quante ortiche mancano all'appello e quante formiche hanno religiosamente pisciato sullle scarpe dei numeri incatigliate ai passi del cervello e con parole troppo serie per potercisi scherzare mi fa le boccacce guardandomi da sopra il mio trono e silenziosamente la scriba che sarei io si alza e abbandona i suoi computi lascia solo un cartello con scritto scusatemi fra poco torno ma nessuno lo pu� leggere nemmeno in anni di lune piene interminabili di faticoso studio in cui la rugiada fa la muffa. e sono finalmente felice di farmi un bagno fuori dalla mia vestaglia. sono raccolta ai piedi dell'acqua del fiume della pioggia dove le mie ginocchia possono toccarti, dove l'ombra attaccata al mio corpo diventa un fiore profondissimo e se infilo una mano dentro posso raccogliere bacche d'oro che mi fanno diventare come un alemento nutritivo, molto salutare per chi ha mal di pancia. la cosa pi� buona da mangiare � la radice del tempo dove scorrono le orecchie che capiscono tutto quello che intendi dire.
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giu
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Regione: Veneto
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Inserito il - 18/09/2005 : 22:11:51
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e la sola cosa che intendi dire veramentissimamente � un apertura di un porta dentro di te � una comunicazione senza limiti di tempo o di spazio nella realt� reale e non quello sognata dalle parole. con cretamente con la creta della terra dove il corpo cammina con la materia dell'uva minacciosa che odora di metallo freddo con la lancia degli occhi che sa dove vuole dirigersi con uno sbaglio senza scuse appoggiato alla gamba e un dolore dentro il freno che protegge la stessa ti muovi verso il tuo obiettivo e cammini verso quel luogo di luce che tutti sanno e che nessuno ricorda una volta che ne � uscito
non sognare non identificarti con la fragilit� della tua forma. sei al servizio di chi veramente vuole avere un dialogo. e adesso che inizi ad aprire la fessura che unisce speri solo che ognuno la prenda per quello che �. uno spazio dove ognuno pu� essere immacolato |
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giu
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Inserito il - 17/11/2005 : 11:00:43
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giulia. ora sei pronta a rompere lo specchio? ora sei pronta a vederti come sei? la tua schiena � un nodo che dovrai sciogliere. la ragnatela delle tue idee, dei tuoi gusti, delle tue parole, non � fatta per catturare le mosche delle percezioni . devi saper ricostruire la geometria della tua mente
Sarebbe bello poter unire gli spazi immensi che ogni persona ha dentro, e invece quando mi avvio oltre quella soglia mi sembra sempre che siamo solo in DUE! Tu, ed io.. Quello, ed io...
e non trovo la porta per raggiungerLo, per creare un dialogo... rimango come sospesa tra una marea di spazi e di tempi, e di piccoli oggettini o insetti. e quando riesco a fare largo, ad aprire il mio grande desiderio di luce, vedo solo vedo, e rimango all'infinito a guardare, senza sapere cosa sto vedendo. poi la fame mi riporta al corpo, allora lo nutro ma sempre penso: Qunado ci potremo finalmente incontrare, Tu, che stai oltre la porta?
un mese fa sono svenuta. si vede che non sono ancora pronta per niente. mi domando: avevo trovato la porta? mi dicono: ogni cosa ha il suo tempo... ma io ho solo ORA! quando mi sono ripresa ho SENTITO che qualcuno mi stava guardando... era come se tutto il tempo fossi stata con quella persona che mi stava guardando. Ma allora PERSONA CHE MI GUARDI, questo � un appello per te, e te solo: senti, cerca un po' di farmi capire qualcosa, perch� senn� ci rimango scema, va bene?? grazie tante. che il Sole ci guidi tutti fino al prossimo giorno, camminiamo con la pace negli occhi anche oggi, ve lo auguro a tutti. |
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giu
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Inserito il - 04/12/2005 : 22:01:17
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ho guardato tanto il fiume, desiderando che i miei occhi fossero finestre, o semplici conchiglie elettriche, a che anche su di me si appendesse il tempo, potevo vederlo questo fiume nella corrente immobile di quando sbocciava nella corrente ferita di quando scappava
e ho capito che i miei occhi erano caduti e stavano guardando
sul serio o per scherzo, un buio irrisolto ma completo
e mia madre un giorno avvicinandosi si � fermata dicendo qualcosa come una voce che trema incatigliando i capelli io ascoltavo
mi sembrava una bambina come me forse lo era forse se ne era accorta perch� si � seduta per la seconda volta sotto la sua stella polare e tenendo per mano il fiume le sue mani si lasciavano scolpire dalle voci che nuotano nel respiro
questo tremore immobile e io e lei non � filosofia n� speranza, n� apparenza, ma fatica
fatica... che scompare un ridere senza ridere, un guardare senza guardare un essere senza
senza nulla di vago
ed � subito scomparso. con la mia schiena sorretta da un minuscolo filo storto sono rimasta al buio per un p� intrecciano le dita di mia madre che all'inizio erano solo.. rspiro e poi sono diventate ossa nitide. � rimasto dentro di me quel segno inconfondibile dell'acqua che diventa ogni cosa e aspettando di riprendere la misura dei miei passi per poter incontrare la leggerezza che scompare ho unito i miei due polmoni meravigliata intimamente di ci� che ero e che non � un segreto ma non si pu� sentire se non immergi gli occhi e non aspetti che la direzioni cambi e che tua madre arrivi per mostrarti che lei non lo sapeva, periferia � centro ma l'acqua continua a scorrere
questa cosa che ho scritto non esprime correttamente ci� che intendo. magari la pioggia ve lo pu� spiegare meglio di me. |
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giu
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Inserito il - 04/12/2005 : 22:12:47
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allora per il tempo che posso rimanere con i miei amici senza ricordare null'altro che loro posso smettere anche di parlare ma ora
ora che lo spazio mi si � attaccato addosso e l'ambiente ha radici solo fra crepa e crepa nel lungo cammino proteso nella mia spina dorsale (simbolo rigoroso che porto dentro, e che sto percorrendo poco a poco)
ora che l'intensit� della distanza � confusa e immobile
ora � un momento che continuo a chiedermi se � �resente e se non lo � il motivo
il dolore incastrato nella mia gamba destra da due anni a questa parte continua a guidarmi mostrandomi le parti del corpo che ancora non conosco e attendendo che io semini in esse la forza di seguirmi ovunque
... Tu, mio Signore tanto intimamente delicato ...la mia resistenza � un fiore con petali di sola rugiada ...non desidero non voglio non tengo in me altro che radici
per questo basta respirare tra un pensiero e l'altro perch� si apra o esploda l'indizio che non conosco l'indizio da seguire che altri chiamano gioia e io non so come chiamare |
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giu
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Prov.: Padova
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437 Messaggi |
Inserito il - 11/12/2005 : 19:30:25
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parola: chi sei tu? e da dove...? parola... dentro di me, hai come un'eco.
e il mio nome, anche, � un ...mistero. spezzo il mio suono come se passassi addosso ad una ragnatela ad occhi chiusi
e porto oltre il sapore camminando
abito di seta e anni di gelo
come un bambino che impara la pioggia
arde questa casa azzurra che ho costruito con i colori della gente e le ombre dei pensieri e le zanzare dell'estate
sorridi...? perch� non sorridi...? desidero specchiarmi sul tuo sorriso.
anche nella tua calma desidero specchiarmi. mi offri questo specchio? semi di girasole al posto dei denti, e un orizzonte arrotolato sulle tue guance come un frutto
Desidero assaporare l'arancia cresciuta in tale giardino
ma non lo far� finch� non la offri.
per offrirla devi pronunciare il mio nome... il mio nome � lo stesso richiamo con cui le note si chiamano l'un l'altra in un respiro di piano forte. |
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OPAL
Virtuoso partecipante
  

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Citt�: bergamo
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Inserito il - 11/12/2005 : 23:34:26
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Al calar della sera tu torni a m�, come tuti i giorni,mi desto al mattino,e il giorno che h� davanti lascia liberare a m� le mie espressioni,i miei pensieri,forse anche le mie gesta.T� sopra m�,vedi,osservi il mio fare,ti nutri di ci� che offro ricevendo la mia essenza. Poi al calar della sera,mi indichi la via migliore,per rivivere un domani che sia nuova linfa per t�,per m�,per noi,e doni l'antica tua sapienza che trabocca dal tuo essere,dono eterno che aspetta la mia volont� per correre nell'infinito con un compagno trovato sconosciuto,che si f� tuttuno del tuo AMORE.T� benedici,io benedico,la nostra ESSENZA nell'oltre,sopra noi,desidera darci ogni bene in abbondanza,viviamo di lei,sentiamola,ascoltiamola,vediamola,crediamola,perch� chi trova un amico,trova un tesoro.
CIAO GG |
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OPAL
Virtuoso partecipante
  

Regione: Lombardia
Prov.: Bergamo
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201 Messaggi |
Inserito il - 11/12/2005 : 23:47:48
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SILENZIO,e poi non posso rimanere in m� senza dimostrarti il mio AMORE,io ti vedo,ti accarezzo,mi dono a t�,e,vedo,sento che t� desideri sempre pi� oltrepassare la tua essenza,la mia essenza,nel giusto momento il mio desiderio di renderti felice,mi f� aprire il mio IO,e da materia,divento spirito,per cercare di trattenerti a m�,per non perderti,per donarti pi� di ci� che possiedo.AMORE,vorrei donarti ci� che non h�,per non perderti,ti doner� ci� che ancora non h�,solo t� non abbandonarmi,dal nulla si crea tutto,tutto � per t�,mostrati nel tuo essere del momento,ogni tuo desiderio,sar� realizzato. Con AMORE
GG |
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Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 12/12/2005 : 16:04:10
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Citazione: Messaggio inserito da gbasetti
SILENZIO,e poi non posso rimanere in m� senza dimostrarti il mio AMORE,io ti vedo,ti accarezzo,mi dono a t�,e,vedo,sento che t� desideri sempre pi� oltrepassare la tua essenza,la mia essenza,nel giusto momento il mio desiderio di renderti felice,mi f� aprire il mio IO,e da materia,divento spirito,per cercare di trattenerti a m�,per non perderti,per donarti pi� di ci� che possiedo.AMORE,vorrei donarti ci� che non h�,per non perderti,ti doner� ci� che ancora non h�,solo t� non abbandonarmi,dal nulla si crea tutto,tutto � per t�,mostrati nel tuo essere del momento,ogni tuo desiderio,sar� realizzato. Con AMORE
GG
grazie infinite per averlo scritto... partecipo al tuo Sentire |
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giu
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Regione: Veneto
Prov.: Padova
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Inserito il - 09/02/2006 : 13:39:51
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tieni addosso il tuo piccolo profumo perch� non puoi regalarmelo, se tu potessi farlo il fiore sarebbe colto per sempre nella mia mano, e questo io non lo voglio...
tieni per te la tua piccola ombra, non puoi donarmi anche quella, se tu potessi farlo il sole scomparirebbe per sempre dai miei occhi
tieni per te la tua voce e tieni per te la tua felicit� perch� se vuoi vedermi sorridere dovrai prima cantare
tieni per te il tuo cammino anche quello � solo per te ma ogni volta che farai un nuovo passo anch'io avanzer�
tieni per te la lontananza e la solitudine anche quella ti servir� per avvicinarti sempre di pi� a me.
amore mio, tieniti per te, tieniti per te, perch� io ti desidero interamente e senza la nostra interezza i Misteri non hanno significato. |
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