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Fiorellino
Virtuoso partecipante

MONELLA

Regione: Germany


267 Messaggi

Inserito il - 03/02/2005 : 12:14:21  Mostra Profilo
"Tu che possiedi il giorno fallo bello,
prendi i colori del tuo Arcobaleno é sará bello."

(NOOTKAN)

"Quando togliamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa.Noi e la Terra dovremmo essere compagni con uguali diritti.
Quello che noi rendiamo alla terra puó essere una cosa cosí semplice e allo stesso tempo cosí difficile come il Rispetto."

(Indiano Navajo)

UNA NUOVA STELLA STA NASCENDO NEL MIO CUORE.

danymarka
Virtuoso partecipante

Alien


Regione: Denmark
Città: københavn


175 Messaggi

Inserito il - 03/02/2005 : 15:16:57  Mostra Profilo
Gli Indiani D'America ...oggi..

ALIENI, APACHE, TELESCOPI
by Il Pensatore


Tutto ebbe inizio nel 1873, un anno prima della morte del capo
Cochise. Gli Apache Chiricahua subirono un'ulteriore beffa: la
Riserva di San Carlos, creata nel1871 in Arizona, viene privata
ella
sua parte piu' importante: il Monte Graham.


Questa localita' e' la piu' sacra di tutta la nazione Apache, Dzil
Nchaa Si An (La Grande Montagna Seduta) è il suo nome nella lingua
dei Nativi, infatti era IL luogo dove essi andavano a pregare Usen
(Grande Spirito ovverosia Dio) e gli antenati.

Il Nativo non si azzardava a mutarne l'habitat, ma lo lasciava
quasi intonso; nei tempi antichi, gli stessi cimiteri, che sono comunque ambienti tenuti in grande considerazione da qualsiasi nazione
amerindia, venivano posti in modo da non tagliare un solo albero
di quella terra.

Ma il goverrno di Washington, nell'ambito della sua campagna di
azzeramento culturale nonche' fisico, penso' bene di affidare
questo sito strategico all'amministrazione federale. Nonostante tutto,
gli Apache, anche a rischio della loro vita, non dimenticavano e
comunque passavano i confini del ristretto territorio per raggiungere la cima del loro santuario naturale.

La comunita' scientifica all'assalto.
Le cose si complicano drammaticamente nel 1970, quando
l'Universita' dell'Arizona decide di costruire un osservatorio astronomico indicando come sito il Monte Agazzis (altro luogo sacro,
addirittura sia per gli Apache, per gli Hopi e per i Navajo).


L'Ente federale per la tutela del patrimonio forestale si oppone, quindi l'Universita'
ripiega sul monte Baldy ma gli Apache della riserva di White
Mountain minacciano la rivolta armata. Alla fine nel mirino cade il Graham.

Infatti, nel 1984, viene approvata la legge "Arizona Wilderness
Act" che aggira i parametri per la tutela ambientale.
Da quel momento fino ad oggi c'e' una guerra legale durissima tra la nazione Apache ed il consorzio dei costruttori con esiti altalenanti. Molti enti della cordata multinazionale abbandonano la patata diventata troppo bollente (ultimamente anche il tedesco -Max Planck Institute- di Monaco di Baviera pare che si stia defilando).


Nel 1987 a Phoenix, Arizona, Giovanni Paolo II pieno di afflato
ecumenico e d'amore acceso esorta al rispetto delle minoranze e
dei culti etnici; nelle prime file del pubblico c'e' una vasta
rappresentanza dei popoli amerindi . Poco dopo,nello stesso
1987, il Congresso degli Stati Uniti con legge ad hoc, la "Arizona-Idaho Conservation Act", autorizza la costruzione di 3 telescopi sul
Monte Graham.

Chi sono i partner piu' fedeli che dalla fine degli anni `80
affiancano (saldamente fino ad ora!) l'Università dell'Arizona?
L'Osservatorio di Arcetri (Italia) e la Specola Vaticana (Citta'
del Vaticano).

E' proprio il direttore della Specola Vaticana, il gesuita padre
George V. Coyne, che, in un editoriale del Corriere della Sera del
7 gennaio 2002 , fa una dichiarazione :" Quando il governo decise di
costruire il primo grande osservatorio nazionale in Arizona scelse
una montagna sacra agli indiani i quali, dopo lunghe trattative,
furono contenti dello scopo per cui veniva utilizzata.


L'esistenza di un tale accordo e' smentita dagli Apache.

Nel 1991, la Specola Vaticana pubblica una definitiva
dichiarazione di Coyne e cioe': -Dopo lunghi ed approfonditi studi da parte di esperti non vi e', per quanto ne sappiamo, alcun significato
religioso o culturale nel luogo specifico dell'Osservatorio.
Pertanto, l'Osservatorio Vaticano continuera' nella costruzione e
nel funzionamento del Telescopio Vaticano a Tecnologia Avanzata sul
Monte Graham".

A parte la testimonianza di un intero popolo, le pubblicazioni di
Grenville Goodwin, antropologo culturale e storico, documentano la
ricchezza etnografica di Mount Graham; un dossier (anno 1985) del
suddetto Ente forestale USA ne evidenzia chiaramente l'importanza
religiosa e tradizionale, oltre che naturalistica. Inoltre nel
brano del 7 gennaio 2002, sopra testualmente riportato parola per
parola, Coyne ammette la sacralita' di Mount Graham per il popolo Apache mentre ha sempre negato tale condizione in tutti i modi ed in
tutte le sedi legali, fino ad arrivare alla dichiarazione del 1991.

Cosa c'è adesso in cima al Graham?>

Il -Mount Graham International Observatory-. Questa e' la
denominazione legale del complesso che sorge a circa 3200 metri
sul
livello del mare. Sono stati ultimati due telescopi: il "Vatican
Advanced Technology Telescope" (VATT); e l'-Heinrich Hertz
Submillimiter Telescope- (HHST): Il primo e' del Vaticano ; il
secondo e' di un consorzio tra l'Universita' dell'Arizona (di
Tucson) ed il "Max Planck fur Radioastronomie" di Bonn (da non confondere con quello di Monaco che sta mollando la presa). C'è un terzo mostro in costruzione:il "Large Binocular Telescope" (LBT): ebbene, proprietario del 25% è il nostro INAF, "Istituto Nazionale di
Astrofisica", di cui fanno parte gli enti astronomici italiani! Un
altro 25 % e' detenuto dalle tre Universita' dell'Arizona
("University of Arizona" di Tucson; "Arizona State University" di
Tempe; "Northern Arizona University" di Flagstaff). Un'altra quota
pari al 25% è del "Germany - LBT Beteiligungsgesellschaft"
(cordata di vari istituti tedeschi). Un 12,5% e' di varie altre università USA.
L'ultima fetta è della "Ohio State University". Il complesso
scientifico sorge nella parte migliore della "Coronado National
Forrest".

Prima c'erano viottoli buoni al massimo per il trasporto mulattiero;
adesso c'e' una strada fatta per gli autotreni.
I rappresentanti italiani della "Apache Survivol Coalition" Rosalba Nattero e Giancarlo Barbadoro così ci descrivono il sito:

"Mount Graham
rappresenta un patrimonio unico di diversita' biologica del Nord
America, essendo uno dei rari ecosistemi inalterati nel deserto
del Sud Ovest degli Stati Uniti e del Messico. Unico nel suo genere
perche' rappresenta l'ultimo esempio rimasto nella zona
dell'habitat ecologico esistente nell'ultima glaciazione. L'area possiede 5 delle 7 zone vegetali del nord America che vanno dalla vegetazione desertica alla foresta boreale. E' anche presente un rarissimo tipo di pinacea a grosso fusto, la "Spruce Firs". Sulla montagna vive lo Scoiattolo Rosso di Mount Graham, una specie dichiarata a rischio di estinzione. La montagna ospita inoltre altre 17 specie endemiche di animali e vegetali".
>

Per rendere usufruibile questa zona che dovra', almeno nelle
previsioni, ospitare un totale di 7 telescopi sono stati tagliati
a migliaia alberi secolari di alto fusto.
Sì, insieme al tracciato per la strada ed ai lotti propriamente destinati alle singole strutture, i dirigenti hanno ritenuto logico disalberare anche le zone limitrofe per proteggere i costosissimi impianti dal pericolo degli incendi.


Gli Apache della San Carlos Reserve stanno utilizzando tutti i
mezzi
pacifici di protesta: occupazioni di edifici pubblici,
volantinaggi,
scioperi, petizioni e quantaltro.


Allinizio degli anni 90, lAmerindia Ola Cassadore, sorella del
leader tradizionalista Apache Philip Cassadore, crea insieme al marito
Mike Davis l -Apache Survival Coalition-, che ottiene immediatamente
tutto il supporto possibile da parte del Consiglio Tribale degli Apache della San Carlos Reserve per la lotta in difesa del Graham.

Col passare del tempo quasi tutte le organizzazioni tribali
amerindie si uniscono agli Apache: e' la riscossa pacifica di un
antico mondo etnico.All'inizio di questo piccolo dossier vi ho
detto che le battaglie legali sono state ad esito alterno, sì, è così:

Non voglio annoiare nessuno facendo un elenco delle sentenze dei
tribunali; a volte ha vinto una parte, altre volte ha vinto
l'opposta. Il grande risultato è stato quello di bloccare il
numero totale di telescopi a 7, dato che il consorzio di costruttori era arrivato a chiederne ben 17.
Il guaio e' che il consorzio
multinazionale, anche a fronte delle sconfitte, ha sempre trovato
le scappatoie per proseguire i lavori, certamente ha i migliori
avvocati a disposizione.

Il Caso Graham viene portato nel luglio 2002 anche all'attenzione delle Nazioni Unite, sede di Ginevra, nell'ambito della
Commissione per i Diritti Umani, promotori Rosalba Nattero e Giancarlo
Barbadoro.
>

Ma il destino di Mount Graham pare segnato, lo scrivo con dolore:
ormai sulla vetta ci sono strutture avveniristiche con basamenti
in cemento armato, reticolati, strade e linee elettriche, ronde di
guardie armate.

La lotta del Popolo Nativo si e' ormai focalizzata sul
circoscrivere
i danni per far sì che il territorio ancora rimasto sgombro venga
riannesso alla San Carlos Reserve e , soprattutto, per impedire
che scempi del genere si rinnovino negli ultimi territori degli
Indiani d'America.
>

Armando Cossutta invio' nel luglio del 2001 un'interpellanza al
Parlamento Europeo e , nel settembre dello stesso anno, il
deputato Paolo Cento, con altri 35 firmatari di tutti i gruppi
parlamentari, inoltro' al governo italiano una mozione per la sospensione dei finanziamenti.

Voglio anche ricordare gli operai dell'azienda Ansaldo, fornitrice
di tutta la meccanica per l'osservatorio di Arcetri, che nel 1998
entrarono in sciopero per obiezione di coscienza provocando un
grandissimo ritardo nell'inizio dei lavori per il "Large Binocular
Telescope", che una volta ultimato sara' il piu' grande telescopio
di tutto l'emisfero Nord.

La mia ammirazione va alla Nazione degli Apache che non e' mai
doma.


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