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YECABEL1978
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Città: reggio emilia
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Inserito il - 01/02/2005 : 13:51:38
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Amici, vi sottopongo un articolo che ho trovato relativamente al nostro Essere Interiore......leggetelo!Lo trovo estremamente interessante e molto illuminante...... BAMBINO INTERIORE ED EGO: SONO LA STESSA COSA? di Jelaila Starr 9 Nov. 2000
Negli ultimi due anni, le guide mi hanno istruita sul collegamento esistente tra il Bambino Interiore e l’Ego. Ero così eccitata per l’aver finalmente trovato un modo di crearmi pace interiore e soddisfazione, che scrissi “La Relazione tra Anima/Ego/Sé: la 3a Chiave di Compassione”, in modo da poter condividere con gli altri questo ulteriore strumento di Ascensione. Facendolo, però, sembra che io abbia aperto un vaso di Pandora di conflitti emotivi, per via del fatto che ci hanno sempre insegnato che Bambino Interiore ed Ego non sono la stessa entità. E considerando le attuali convinzioni e relative modalità di guarigione che abbiamo finora usato per risanare i problemi del nostro Bambino Interiore, posso ora capire perchè sia difficile accogliere questa nuova idea sul loro essere la stessa cosa. Il mio intento, nello scrivere questo articolo, è di spiegare come e perchè questo possa essere vero, così da creare un ponte per chi sta ancora provando ad abbracciare questo concetto delle dimensioni superiori, onde completare la purificazione emozionale, raggiungere la pace interiore, creare una maggiore prosperità e, finalmente, ottenere l’Ascesa. Iniziamo paragonando le descrizioni di Bambino Interiore ed Ego. Il Bambino Interiore è quella parte di noi decisamente viva, libera, energica, creativa e soddisfatta. Il dottor James Whitfield, come altri terapeuti, dice che il nostro Bambino Interiore è il nostro vero sè e che può essere paragonato ad un bambino piccolo. I piccoli di circa due o tre anni sono effettivamente molto vivaci, energici, creativi, soddisfatti e comunicativi. Non hanno problemi a dire ciò che pensano e a manifestare le loro necessità affinchè vengano esaudite. Quante volte vi siete sentiti in imbarazzo davanti alla franchezza di un bimbo di tre anni? Dopo varie ricerche ed analisi, concordo sul fatto che questa sia una descrizione accurata del Bambino Interiore. Cosa ne dite? L’Ego è la parte di noi egocentrica, irrazionale e piena di paure. A molti di noi, me inclusa, è stato insegnato che l’Ego è quella parte di noi stessi che dobbiamo o distruggere o almeno sottomettere e placare. Il dizionario Webster descrive l’Ego come “l’intera persona, il sè o l’identità personale.” Alcuni l’hanno anche definito il Falso Sè o la Maschera. Vediamo, quindi, come una parte di noi stessi venga nuovamente descritta col termine Sè, questa volta con riferimento all’Ego. Quindi, basandoci sulle descrizioni, vediamo che il Bambino Interiore e l’Ego hanno una cosa in comune: sono entrambi parti del Sè, cioè l’intera persona che voi siete, solo in modi diversi. Sapreste accettare l’idea, in base a queste descrizioni, che vi è una possibilità che essi possano essere la stessa entità? Non dovete decidere ora. Cerchiamo altri elementi. Ora diamo uno sguardo alle caratteristiche normalmente attribuite al Bambino Interiore e all’Ego.
Il Bambino Interiore, tra le varie cose, viene ritenuto: BUONO FIDUCIOSO VULNERABILE ONESTO APERTO GENEROSO FANCIULLESCO
L’Ego, tra le varie cose, è ritenuto: DISUBBIDIENTE DIFFIDENTE CHIUSO SOSPETTOSO DISONESTO EGOISTA INFANTILE
Osservando la lista è facile notare che l’Ego sia, in pratica, il Bambino Interiore che manifesta i propri tratti negativi, o basati sulla paura. Laddove il Bambino Interiore è fanciullesco nel suo pensare ed agire (essendo come un piccolo bambino innocente), l’Ego si comporta invece da adulto (essendo come un adulto) e presenta tratti normalmente associati a persone più grandi, che hanno molta più esperienza del mondo. E’ quello che noi etichettiamo come ‘comportamento egoistico’, in altre parole un adulto che agisce in modo in fantile, per via di alcune forme di debolezza, paura o insicurezza. L’Ego è una piccola, vecchia persona. Così, quando viene sconvolto da aspettative frustrate, egli si comporta in modo infantile, non fanciullesco. La persona fanciullesca è innocente, aperta e onesta. Quella infantile è sciocca o capricciosa. C’è una bella differenza. Vi risulta? Il Bambino Interiore si focalizza sull’essere se stesso, esprimendo gioiosamente ciò che vuole e desidera senza sentire il bisogno di costringere o manipolare per vedere i propri desideri soddisfatti. Dal momento che ama se stesso, non concepisce l’idea che altri non lo amino a loro volta. Il Bambino Interiore vive per se stesso, credendo totalmente di essere accettato per ciò che è. Dall’altro lato, l’Ego è focalizzato sulla sopravvivenza. In altre parole, l’ego passa il proprio tempo cercando di essere come pensa che gli altri lo vogliano, così da essere amato e accettato, perchè amore + accettazione = sopravvivenza. L’Ego vive nel terrore costante del rifiuto, il Bambino Interiore no. Spiegherò a breve il perchè. Se guardo ad entrambi, non posso fare altro che sospettare che l’Ego possa essere il Bambino Interiore non in equilibrio - l’Ego si basa sulla paura, il Bambino Interiore sull’amore. Se questo è vero, si potrebbe concludere che l’Ego è il lato oscuro del Bambino Interiore. Tornando ai collegamenti basati sulle caratteristiche, si potrebbe ipotizzare che tra Ego e Bambino Interiore vi sia un secondo collegamento, visto che una mostra il rovescio delle caratteristiche dell’altro? Io penso di sì, e voi? Come viene a crearsi il lato oscuro del Bambino Interiore? In che modo il Bambino Interiore è arrivato al dis-equilibrio, creando così un lato oscuro? Ritengo che gli squilibri si creino attraverso i condizionamenti dati da famiglia e società. Credo che tali disarmonie sorgano quando ci viene insegnato a credere in cose che vanno contro i nostri naturali istinti, quelli cioè di un bambino piccolo. A partire dall’infanzia, attraverso l’adolescenza e fino all’età adulta veniamo costantemente indottrinati dagli ideali e dalle convinzioni di genitori, membri familiari acquisiti, scuole, chiese e società intera. Queste convinzioni contengono messaggi su ciò che è giusto fare, dire, sentire ed esprimere, e su ciò che non lo è. Ogni volta che proviamo ad uscire dai confini stabiliti di ciò che è accettabile, sperimentiamo man mano il dolore del rifiuto, del biasimo, della vergogna e della colpa che ne conseguono, imparando rapidamente a limitare la nostra espressione per evitare quel dolore. Così facendo, inviamo dei messaggi al nostro Bambino Interiore su ciò che è permesso esprimere e su dove siano i limiti. Questi messaggi, inoltre, contengono le nostre decisione circa il livello di dolore che intendiamo sperimentare per esprimerci. Il Bambino Interiore ascolta questi messaggi e, volendo preservare il nostro amore e l’accettazione, sopprime obbedientemente ogni sentimento che gli abbiamo detto di non voler sentire. Quando però qualcuno stimola quel tipo di dolore soppresso, noi lo percepiamo, e allora biasimiamo il nostro Bambino Interiore tramite un auto-dialogo negativo. Questo fa sentire il Bambino Interiore giudicato, respinto e abbandonato. Così, per via del suo desiderio di sopravvivere, egli diventa più creativo nell’anticipare ed evitare o bloccare ogni circostanza che possa stimolare quel dolore, dando così vita ad una propria parte basata sulla paura che gestisca questa necessità. Lo chiamiamo Ego. Man mano che cresciamo e viviamo sempre maggiori livelli di sofferenza, pretendiamo che l’Ego sopprima sempre più parte di tale dolore. Le volte che egli fallisce, continuiamo a rifiutarlo sempre di più. Arrivati all’età adulta, quell’Ego ha imparato ad essere molto determinato, potente e manipolatore, avendo acquisito un’enorme quantità di strumenti per reprimere il dolore. Il che include ogni sorta di dipendenze, tra le quali c’è lo strumento più estremo rappresentato dalla depressione, che per il corpo emotivo equivale alla morfina. La Prospettiva Superiore Ora che vediamo come vi siano due collegamenti molto logici tra queste due parti di noi, oltre che buone basi per credere che esse possano semplicemente essere i due differenti aspetti della stessa entità, diamo uno sguardo a come vengono viste dai regni superiori. Ho compreso che nelle dimensioni più alte, il Bambino Interiore e l’Ego sono considerati la stessa entità. Essendo la Terra un luogo in cui esiste la polarità, essi riconoscono che tale polarità si estende al nostro mondo tanto interiore quanto esteriore, e perciò ha senso che il Sè abbia tanto un Lato di Luce quanto uno Oscuro, o lato positivo e negativo. Avere un Lato solo Oscuro o solo di Luce non ci sarebbe di alcuna utilità, perchè non saremmo in grado di sperimentare appieno tutto ciò che vi è da conoscere sulla polarità o essere in grado di trovare l’equilibrio tra i suoi due estremi. Quelli delle dimensioni più alte comprendono anche che è attraverso la nostra esperienza dell’aver imparato a separare Bambino Interiore ed Ego, con tutto il dolore che si prova a vivere in quel modo, per poi cercare una soluzione al dolore, che di fatto noi possiamo davvero conoscere la polarità. Inoltre, questo non accade fintanto che non comprendiamo che continuare a separare Bambino Interiore ed Ego causa solo maggiore frustrazione, sconfiggendo i nostri tentativi di amare noi stessi e di potenziarci. Solo allora siamo infine capaci di integrarli e trovare ciò che abbiamo intravisto nella loro separazione. Quelli delle dimensioni superiori sanno che abbiamo bisogno di un sistema di guida. Quando un’anima s’incarna nella forma fisica deve avere una specie di sistema che la guidi attraverso l’incarnazione seguendo il proprio Piano di Vita. Quest’ultimo è la mappa che ci creiamo nell’ ”Intervita” (la vita tra due vite), e contiene tutti i principali eventi e insegnamenti che intendiamo apprendere in questa incarnazione, oltre ai contratti con quegli individui che interpreteranno dei ruoli creati apposta. L’Anima è la parte di noi che supervisiona il Piano di Vita. Può farlo perchè essa vive nei regni superiori insieme alle nostre guide. Essa rimane etericamente connessa a noi attraverso il chakra del cuore. Le altre due parti di noi s’incarnano in forma fisica. Sono il Bambino Interiore/Ego e l’Io cosciente, colui che legge questo articolo, che io chiamo il Sè per poterlo distinguere dal Bambino Interiore e dall’Anima. Voi, i SÉ, siete coloro che dal posto di guida scegliete se seguire l’Anima o l’Ego. L’Ego/ Bambino Interiore è la parte di voi che si identifica nel corpo fisico, con lo specifico obbiettivo di mantenere Voi, i Sè, al sicuro in quel corpo per completare l’incarnazione. Attraverso il lavoro di questa trinità, completate la vostra incarnazione, imparando le vostre lezioni e ottenendo l’evoluzione dell’Anima, la ragione primaria dell’incarnarsi. Chi trae vantaggio dal tenerli separati? Questa è una domanda complessa e la risposta va data su due livelli. A livello di coloro che esercitano il controllo su questo pianeta, essi traggono vantaggio dalla vostra scelta di vedere il Bambino Interiore separato dall’Ego, perchè fintanto li terrete separati non sarete in grado di eliminare i blocchi emotivi che vi impediscono di fare quei passi che vi condurranno a riappropriarvi del vostro potere, all’amore per voi stessi ed infine all’Ascesa. Ora potreste chiedervi: “Perché il tenerli separati mi impedirebbe di raggiungere l’amore per me stesso, il potere personale e l’Ascesa?” La ragione è che, fintanto che amate l’uno ma disprezzate e rifiutate l’altro, non potrete mai sperimentare il più totale amore di sè o il potere personale, poichè state amando solo una parte di voi stesso, non tutto voi stesso. E come abbiamo già visto, l’Ego è comunque una parte di voi, una parte del vostro Sè. Esistono poteri che stanno scommettendo sul fatto che non riuscirete a comprenderlo e finchè le cose rimarranno così, essi sanno che continuerete a cercare fuori di voi amore e conferme, ed è proprio lì che essi possono influenzarvi e controllarvi… come già fanno. Aaaahh! Ora capite..? Posso vedere le lampadine accendersi nelle vostre menti mentre scrivo tutto ciò! Me ne rallegro! Ora diamo uno sguardo all’altro livello. Chi altri potrebbe avere beneficio dal tenerli separati? Voi stessi! Perchè? Perchè solo passando attraverso il dolore di vederli separati giungete alla volontà di sforzarvi a viverli come una cosa sola, e questo si chiama evoluzione dell’Anima. Quindi, ne traete beneficio perchè vi permette di raggiungere la crescita dell’Anima. Quelli delle dimensioni superiori comprendono che ad un certo punto, presto nella vostra vita, avete bisogno di sviluppare scorciatoie e imparare a proteggervi. Il Bambino Interiore, essendo innocente come un bambino, non può farlo, ma mentre viaggia attraverso l’esperienza dolorosa dell’incarnazione, impara rapidamente cosa fare per tenere al sicuro il corpo. Questo processo ha un suo valore, poichè ci permette di sopravvivere. Senza di esso, non vivremmo abbastanza a lungo per imparare alcunchè, perchè tramite la nostra innocenza e mancanza di paura correremmo in mezzo alla strada e saremmo investiti da una macchina, proprio come farebbe un bambino di un anno, che non conosce ancora la paura. Esiste uno scopo per l’esistenza dell’Ego, questa parte sbilanciata del Bambino Interiore? Quando il Bambino Interiore usa la paura quale strumento per proteggerci e noi non comprendiamo che questo è quanto si rende necessario, entriamo nella paura e lo chiamiamo Ego. Sì, ci sono volte in cui il Bambino Interiore userà la paura per bloccarci, se avverte che stiamo per fare del male ai nostri corpi, ma lo farà solo se sente che non vi è alcun altro modo. E finchè rimaniamo tagliati fuori da questo Lato Oscuro del nostro Bambino Interiore, cercando di distruggerlo o sottometterlo, il Bambino Interiore continuerà a diffidare di noi. Non ci crederà quando diremo di amarlo, perchè con le nostre azioni e la nostra ingenua ignoranza gli avremo dimostrato che amiamo solo il suo lato dolce, non quello che sta cercando di proteggerci. Senza lo strumento della paura il Bambino Interiore non sarebbe in grado di tenerci al sicuro e quindi, come detto prima, la maggior parte di noi non vivrebbe a lungo. E se pensiamo che non sia vero, consideriamo come potrebbe farlo in altro modo, dal momento che la maggior parte di noi non passa nemmeno cinque minuti al giorno comunicando con il nostro Bambino Interiore. Sì, trascorriamo magari molto tempo in comunione con la nostra Anima o Sè Superiore, ma quanto ne passiamo con il nostro Bambino Interiore? Quanto è profonda questa relazione? Quanto è aperta e chiara la comunicazione? Questa relazione con il Bambino Interiore, che passa attraverso l’accettazione del suo Lato Oscuro (Ego) e l’amore dimostratogli con l’integrazione delle sue paure, è ciò che ho scoperto essere il pezzo mancante nel lavoro col Bambino Interiore e, quindi, ciò che mancava per eliminare i blocchi emotivi e completare l’Ascesa. Perchè è così importante, per la nostra crescita spirituale e l’Ascesa definitiva, che li si metta in contatto? Quando iniziamo a trattare l’Ego come semplicemente il nostro Bambino Interiore spaventato, siamo in grado di operare cambiamenti permanenti nelle nostre attitudini comportamentali, e quindi nelle nostre relazioni e nella nostra vita. L’Ego è il Bambino Interiore che esprime le sue paure. Quando qualcuno ha paura è il momento in cui ha più bisogno di noi. Quando voi ed io abbiamo paura, cosa desideriamo maggiormente? Vogliamo gente che ci ami, ci aiuti, ci nutra e che soprattutto non ci rifiuti. Se questo è ciò che vogliamo, non è forse sensato che il nostro Bambino Interiore voglia le stesse cose? Inoltre, non è forse vero che il modo di dimostrare a qualcuno che lo amiamo, che lo amiamo davvero, è di stargli accanto a prescindere dal fatto che si sia comportato bene o male? Se è così, non è forse giusto che il nostro Bambino Interiore voglia sapere di essere amato a prescindere dal fatto che sia buono o cattivo? Quando i vostri bambini fisici si comportano male, non li amate lo stesso? Quindi perchè dovrebbe essere diverso per il vostro Bambino Interiore? Capite cosa intendo? Ho compreso che l’amore è un sentimento che esprimiamo attraverso il nostro comportamento, gli atteggiamenti di fiducia, l’accettazione, la gentilezza e la compassione. Quindi, amare il Bambino Interiore/Ego e aiutarlo ad integrare le sue paure sarebbe l’espressione di amore per se stessi in azione, no? E non abbiamo forse bisogno di amare noi stessi per ascendere? Penso di sì. Perciò, per rispondere al perchè è importante per la nostra crescita spirituale mettere in contatto il Bambino Interiore e l’Ego, lo è perchè abbiamo bisogno di entrambi per ascendere. Quindi, l’Ego e il Bambino Interiore sono la stessa entità o essere? Sì, credo di sì. L’uno è il lato oscuro dell’altro? Sì, credo di sì. Comprendere questo concetto ed iniziare a viverlo può influenzare la nostra capacità di eliminare i blocchi emotivi, di raggiungere la pace interiore e l’Ascesa? Penso proprio di sì. E voi?
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YECABEL1978
Virtuoso partecipante
  

Città: reggio emilia
205 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2005 : 15:42:57
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Scusate amici, lo so che l'argomento potrebbe sembrarvi un po' ostico(anche a me in principio è stato difficoltoso comprenderlo),ma che ne dite di chiacchierare un po' in merito???? Forza...io l'ho trovato interessante ....voi che ne pensate?? |
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Piccolo Principe
ASLAN
    

3730 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2005 : 15:50:56
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posso dire una cosa mia personale?
L'ego si manifesta proprio quando si cerca di parlare di cose che hanno a che fare con l'ego... Creando discussioni che collassano all'infinito su se stesse.
Sono i cosidetti piani mentali... dai quali non se ne esce più....
Infatti quando si fa meditazione per mettersi in contatto con i piani superiori, la mente si spegne, e la parola svanisce, per fare posto alla moltitudine.
Ma è solo un mio insignificante parere.
Citazione: Messaggio inserito da YECABEL1978
Scusate amici, lo so che l'argomento potrebbe sembrarvi un po' ostico(anche a me in principio è stato difficoltoso comprenderlo),ma che ne dite di chiacchierare un po' in merito???? Forza...io l'ho trovato interessante ....voi che ne pensate??
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YECABEL1978
Virtuoso partecipante
  

Città: reggio emilia
205 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2005 : 15:55:39
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La natura umana ha mille e più sfaccettature....non si può parlare solo di quelle che rendono una persona bellissima in spirito.....è necessario conoscere anche la parte non rosea di se stessi per capire che è quella che ci stimola,attraverso la sua comprensione e accettazione,a migliorare......
"Io esisto...e poichè esisto,io sono!Io sono in tutto e per tutto...non sono a metà ....e non devo esserlo"
Ma questo è un mio parere.....forza amici,vorrei sentire anche il vostro a riguardo....sbaglio?? |
Modificato da - YECABEL1978 in data 03/02/2005 15:56:37 |
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YECABEL1978
Virtuoso partecipante
  

Città: reggio emilia
205 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2005 : 15:57:46
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Ciao Piccolo Principe,
ti riferisci all'argomento o al fatto che non serve parlare di questo argomento???Non capisco
Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
posso dire una cosa mia personale?
L'ego si manifesta proprio quando si cerca di parlare di cose che hanno a che fare con l'ego... Creando discussioni che collassano all'infinito su se stesse.
Sono i cosidetti piani mentali... dai quali non se ne esce più....
Infatti quando si fa meditazione per mettersi in contatto con i piani superiori, la mente si spegne, e la parola svanisce, per fare posto alla moltitudine.
Ma è solo un mio insignificante parere.
Citazione: Messaggio inserito da YECABEL1978
Scusate amici, lo so che l'argomento potrebbe sembrarvi un po' ostico(anche a me in principio è stato difficoltoso comprenderlo),ma che ne dite di chiacchierare un po' in merito???? Forza...io l'ho trovato interessante ....voi che ne pensate??
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Piccolo Principe
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3730 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2005 : 16:07:05
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mi riferisco a un qualcosa di più profondo... Ad esempio. Per fare meditazione, discuterne troppo ti impedisce di farla...
I piani mentali inferiori (quelli nei quali si generano le discussioni ridondanti), abbassano la soglia di attenzione e di connessione con quelli superiori.
Ecco perchè tante volte è meglio lasciare andare un dibattito, quando di ripiega su se stesso.... L'ego non è male. L'ego uccide l'anima quando è fuori controllo e prende magari il posto del cuore, spacciandosi per il cuore. A volte si cade anche nel malinteso dell'uso delle sacre scritture per umiliare gli altri. Anche quello è ego....
Il bambino interiore è il segreto per entrare in contatto con gli Angeli. Il Piccolo Principe dell'omonimo libro ce l'ha insegnato...
Anche in ambienti densi di anime dannate di defunti è di miracolosa efficacia ricondurre tali anime nel passato dell'infanzia, facendo riscoprire loro il bamibino interiore.....
L'Arcangelo Michele stesso nella maggior parte delle volte si preseneta come un fanciullo di starordinaria bellezza...
Citazione: Messaggio inserito da YECABEL1978
Ciao Piccolo Principe,
ti riferisci all'argomento o al fatto che non serve parlare di questo argomento???Non capisco
Citazione: Messaggio inserito da Piccolo Principe
posso dire una cosa mia personale?
L'ego si manifesta proprio quando si cerca di parlare di cose che hanno a che fare con l'ego... Creando discussioni che collassano all'infinito su se stesse.
Sono i cosidetti piani mentali... dai quali non se ne esce più....
Infatti quando si fa meditazione per mettersi in contatto con i piani superiori, la mente si spegne, e la parola svanisce, per fare posto alla moltitudine.
Ma è solo un mio insignificante parere.
Citazione: Messaggio inserito da YECABEL1978
Scusate amici, lo so che l'argomento potrebbe sembrarvi un po' ostico(anche a me in principio è stato difficoltoso comprenderlo),ma che ne dite di chiacchierare un po' in merito???? Forza...io l'ho trovato interessante ....voi che ne pensate??
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tamtam
Appassionato partecipante
 

Regione: Italy
Città: Roma
148 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2005 : 16:45:47
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Hai proprio ragione Piccolo Principe, quante volte sono state usate le Sacre Scritture per umiliare e non solo, quante volte in nome di DIO ci si arroga il diritto di giudicare... L'ego ha forme tra le più variegate e stravaganti, in questo senso ci sono numerosissimi studi, L'ego può essere egoismo, ma anche l' introspezione. In ogni dove ho letto quanto importante sia ritrovare il fanciullo che è in noi, da Socrate a Pascoli, dal Vangelo a studiosi della psiche umana, la capacità del bambino di vedere le cose nel modo più semplice possibile, abbatte quelle strutture mentali che ci discostano dall'amore quindi dall'amare.
Cara Yecabel1978, hai tirato fuori un argomento sul quale potremmo stare a scrivere per ore è un argomento vastissimo, ma effettivamente molto importante per una crescita spirituale, come molto importante è conosecere se stessi accettando l'ego, capendo quali sono le sue caratteristiche, per poter successivamente costruire un percorso. Secondo me l'ego può aiutare una persona a prendere coraggio, mi riferisco a quanti non hanno il coraggio di dire la propria idea per paura di essere giudicati, purtroppo ce ne sono tanti in queste condizioni. In questo caso una piccola forma di egoismo potrebbe essere salutare, come potrebbe esserlo in casi quali il nonnismo, la prevaricazione in ufficio, oggi si chiama mobing. In altre parole ritengo l'ego utile come il fanciullo, questo non vuol dire che bisogna essere infantili o scellerati, ne tanto meno egoisti e pensare solo a se stessi, ma si verificano casi in cui l'ego e il fanciullo sono determinanti, per una autostima e un successivo inizio di un nuovo cammino. Sono la stessa cosa? Non credo, o meglio entrambi appartengono alla stessa persona, ma sono forme diverse di se stessi. TamTam |
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Piccolo Principe
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3730 Messaggi |
Inserito il - 03/02/2005 : 17:18:55
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Il fanciullo interiore è il proprio Maestro... è il nostro corpo di Luce che tende a unirsi a quello dell'Angelo.
L'ego è il riconoscimento della propria esistenza: indispensabile per sviluppare insieme all'AMORE la Saggezza.
Quando l'ego è in disequilibrio, perde coscienza della sua origine divina e costruisce strutture di "dolore", di "vittimismo", di "iper-attvità", di "iper-autostima", di "giudizio", di materialismo, di narcisismo, di condanna, di fallimento.
L'ego malato è in un certo senso l'IO che si allontana dal cuore e riconosce come riferimento universale se stesso, cercando di fagocitare consciamente e anche inconsciamente energie psichiche dagli altri dal mondo materiale e dal mondo el dolore, poichè per mantenere le illusioni la quantità di energia necessaria e mai rinnovata è enorme.
L'ego allineato col Cuore è un po' come il timone di una nave che viene orientata al servizio della sua meta.
Nell'umano la meta è il servizio verso Dio-AMORE: servizio verso Dio-AMORE consiste anche nel cercare in qualunque essere, la contemplazione del creato. Quindi tutti possono essere nostri amici, con svariate sfumature.
L'ego non allineato col cuore è un po' come il timone di una nave che in un certo momento afferma: "Io sono la nave!".
E' chiaro credo, con questo esempio, la frattura dannosa che si viene a creare quando questo disallineamento assume dimensioni incontrollate: non si ha più neppure la consapevolezza di essersi allontanti dal cuore.
Quando siamo in una stanza luminosa, magari leggendo, e ogni ora si abbassa l'intensità della luce del 10%, non ci accorgeremmo di nulla, finchè dopo 7 ore, improvvisamente noteremmo di essere rimasti quasi completamente al buio..... E' troppo tardi.... per non avere dei problemi..
Questo è ciò che provoca l'ego fuori controllo:
spegne la luce per gradi, senza che ci si renda conto di essere lontani da ogni cosa, se non quando si crolla.
Da qui nascono le depressioni, la rabbia, i risentimenti, e i pensieri pesanti che soffocano la pace.
I bambini sono i più grandi maestri della Luce. Tanti adulti sono rimasti bambini.... E tanti bambini sono morti dentro... Chi mantiene vivo il fanciullo interiore e guarda al mondo con speranza e compassione, può riconoscere quando ci si allontana dal Cuore.
E' questa la grande fortuna.
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Piccolo Principe
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3730 Messaggi |
Inserito il - 04/02/2005 : 00:11:41
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Citazione: Ecco perchè tante volte è meglio lasciare andare un dibattito, quando di ripiega su se stesso....
QUESTO PER ME E' IL BAMBINO INTERIORE CHE NON VUOL SENTIRSI DIRE QUELLO CHE NON AMA...IN ALTRE PAROLE LA FUGA DAL DIBATTITO NON E' ALTRO CHE SCHIVARE L'INCONTRO CHE SI HA CON IL PROPRIO EGO....E' UNA SCONFITTA!! L'ego non è male.
proprio il dibattito è una pratica dell'ego incontrollato. Il dialogo è ben altra cosa. La sconfitta la infligge l'ingiusto. Il "giusto" allunga una zampetta e porta avanti chi è rimasto indietro.
Citazione: A volte si cade anche nel malinteso dell'uso delle sacre scritture per umiliare gli altri. Anche quello è ego.... MA QUANDO MAI LE SACRE SCRITTURE UMILIANO???MA SCHERZIAMO?? SI PRESUPPONE CHE CHI LE ABBIA SCRITTE DESSE CONSIGLI SU COSA DIRE O FARE IN CASO DI OFFESE?? MA NON ESISTE....
Yecabel perchè ti senti sempre chiamata in causa? Sono le intenzioni che umiliano. Un coltello può essere usato per incidere il legno e costruirne mobili o per uccidere. Dietro un gesto c'è sempre un'intenzione.... e chi è sensibile riconosce sempre l'intenzione. E' desolante vedere che passi della Bibbia vengano usati per mortificare gli altri... Ed è assurdo che tu riesca a trasformare l'Archetipo del bambino interiore in un mostro da sconfiggere.
Citazione:
Il bambino interiore è il segreto per entrare in contatto con gli Angeli.
IL BAMBINO INTERIORE E LA SUA RISCOPERTA NON E' ALTRO CHE LA VITTORIA DOPO UNA LUNGA BATTAGLIA CON L'EGO....
vedo....
Citazione: L'EGO DEVE ,E RIPETO,DEVE FAR PARTE DELL'ESSERE UMANO....NON LO SI UO' NE' EVITARE,NE'SI PUO' FAR FINTA CHE NON ESISTA.....LO SI COMBATTE E BASTA...
i soldati combattono e si contrappongono. I guerrieri della Luce portano alla Luce.
Citazione: IL COMBATTIMENTO E' LA SUA REPRESSIONE LA SUA REPRESSIONE E' LA SUA SCONFITTA LA SUA SCONFITTA E' LA CONQUISTA DELL'AMORE PER SE STESSI
quanta violenza nelle tue parole....
Citazione: E SE IN NOI C'E' DIO,L'AMORE PER SE STESSI NON E' ALTRO ,SOLO ED ESCLUSIVAMENTE L'AMORE PER LUI.....NIENT'ALTRO!!!
idolatria.....
Dio non è un idolo. Dio è in ogni cosa anche in me e in te.
Citazione: RITROVARE SE STESSI E' RITROVARE DIO,RITROVARE DIO E' RITROVARE IL SUO REGNO.....QUESTO CI INSEGNANO LE SACRE SCRITTURE E NON PUO' DI CERTO ESSERE CONSIDERATO MATERIALE PER UMILIARE NESSUNO.
certo fin quando qualcuno non pensa di mettersi in evidenza proprio con sacri testi per scagliarli come arma di insegnamento 
Per concludere ti lascio con una poesia meravigliosa che scrisse un amico che non vedo e non sento da 8 anni. Spero non ti sembri infantile e sciocca, mi spiacerebbe tu la reprimessi. Mi spiacerebbe tu fossi caduta in una così grave disgrazia.. Buon "Ascolto" YECABEL ;)
Disgraziato è colui che ha disimparato a sognare! Soffrirà, invecchierà e morirà su questa triste terra. Come sarcofago, una bara di legno freddo come freddo fu il suo cuore. Noi, bambini di ogni età, viviamo sulle code delle comete, scivoliamo sull'arcobaleno, amiamo sino ai confini del tempo e ci spegneremo alla luce di una stella azzurra e le nostre anime ed i nostri cuori visiteranno i sogni di altri come noi. Noi siamo le stelle cadenti! Nostri sono i pozzi dei desideri! Come noi furono e sono i grandi del mondo!
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YECABEL1978
Virtuoso partecipante
  

Città: reggio emilia
205 Messaggi |
Inserito il - 04/02/2005 : 00:29:12
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Credo proprio di fare alcune precisazioni perchè a quanto pare "i discorsi ridondanti" non permettono (o non vogliono)la comprensione delle mie parole:
1. Questa rubrica del forum si basa sulla Psicologia (e non sulla religione o simile) 2. Io ho semplicemente posto un quesito(o argomentazione)di psicologia 3.Non capisco perchè se parlo di una cosa, mi si mette daanti un tutt'altro discorso!!! 4.Se non si è capito io mi riferisco alla sconfitta dell'ego e non del bambino interiore (urge rilettura delle mie parole) 5.Non mi sento per nulla presa in causa....ho sottolineato soltanto una inesattezza riguardo all'uso dei testi sacri....O qualcuno preferisce mettermi "di forza " in causa? 6.Sono "i testi sacri" che insegnano...non chi li usa malamente.....e poi chi li ha usati per far male??? Non ho letto nessuno,mi pare,che abbia avuto queste intenzioni....o no?
Penso di essere stata abbastanza chiara...La mia è solo argomentazione di psicologia e non capisco perchè mi si vuol attribuire intenzioni "strane" o "cattive"......
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