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Regione: Veneto
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Inserito il - 31/12/2004 : 12:11:45
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freddo cipiglio dell'uomo con la sua lanterna che guarda oltre i propri passi
Ritorna l'era delle sciagure scampate
e miracoli scesi per baciarci la bocca
misere armi di cadaveri spogliati di tutto fuorch� della rabbia
e mani che accarezzano i morti quelli veri
nella loro profonda ferita c'� l'urlo che tutto comprende e un serpente di sangue in meno di un secondo striscia la coda nella bocca
inaspettatamente si rivela sgocciolante la luna aperta in questo nettare che sgorga dalla calligrafia di corrispondenti ciechi e sordi
oh come sono strette le ombre delle stelle quest'oggi
e i passi non contano le distanze non salutano spariscono nel buio cercando di guarirsi con gli occhi di chi resta
Freddo cipiglio dell'uomo con la sua lanterna minuscola che guarda, oltre le stelle, la fulgida, inammissibile, spezzata notte.
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Come si pu� arredare una stanza con gigli fuori stagione cos� il tuo respiro mi lascia intorbidita nel fuoco affamato delle luci d'inverno
� sorta la luna con un'espressione interrogativa e non riesco a formulare respiri udibili al di l� di una guancia
sei forse stato nella parte del letto esiliata nel mio piccolo mondo?
Il mio aquilone era stato intercettato non � atterrato
la guerra dei poteri delle fate
d� retta a me e non festeggiare il tuo intrepido viaggio
scegli le mie lenzuola Non sono troppo scure n� chiare allettati scemo dormi
e non sbirciare dalle lenzuola aperte degli occhi
vicino s'arresta il tiepido giorno Anche il mio aquilone s'� fermato sulla sua invisibile schiena con il suo boccone d'aria a met� Libero e per il resto confinato nel groppo del mio polso ondeggiante di respiro
Inverno � l'unico nome che resta da spiegare
le parole inutili non sono ammesse
La mente � silenziosa e quieta
gioiello selvaggio di un tempo antico
fertile e maestosa
con cura indelebile voglio descriverti e assaporarti
miracolo senza personalit�
Latte fresco acido con code di gatti pelosi
fame affettuosa sui fornelli e campi con sugo di grano e spine
Le tue ali sono le mie tre paia di mani e le unghie lunghe s'appoggiano al prurito dell'eternit�
piccola gioia del mio petto semplice
� ricolma l'estasi del suo trono
ma il sole cerca la radura
con un letto incatigliato nello spago dei capelli
il tetto sta aggrappato al miagolio delle luci cosmiche
goccia a goccia la luna cola nella sua grande lacrima di miele
e cristallo terrestre nelle arance delle tue due guance
maturi sono i bocci�li dei frutti gi� colti
il tempo camminando � arrivato dall'uomo
la tua anima ha detto � del colore dei germogli
se non sai cosa sono quando la notte ti chiude le palpebre immagina di poter sorridere
il tuo senso interno � racchiuso nel fiore del silenzio
cicatrice che si gratta dalla forma degli occhi come il formaggio sulla pasta E l'aquilone raccoglie il suo spago E l'ala ritorna E la domanda sfoglia la storia E la ninnananna copre il tuo sonno Annodato al tuo maglione la mia tiepida e pensierosa spazzola per capelli bianchi
La pelle aggiusta le rughe come il cucchiaio dentro il bicchiere d'acqua quando si accorge della sua naturale incongruenza
no aspetta io sono lilla hai presente quel lilla che sa di lavanda ecco quello
con la mia ombra sputata che � uguale a me dentro ogni fotografia
O specchio bianco le mie brame sono scomparse lo spazio interno t'ha disilluso si allarga infinitamente ogni regno Gli insetti mi baciano le ciglia cresciute sulle radici del cielo.
queste poesie. ieri. notte.
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Inserito il - 02/01/2005 : 11:35:35
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chihiro mi chiamo, e sempre mi chiamer� cos�. anche se il suono della bocca � difficile da coordinare. chi � quell'uomo che ha il potere delle descrizioni. ecco a lui voglio chiedere di dirmi cosa si prova a camminare nell'aria terrestre, e se ha mai sentito l'odore dell'erba quando ancora la rugiada mattutina sporca le mani
chi sono io anche questo gli chiederei anche se gi� lo so che non mi chiamerebbe Chihiro
quale sinonimo della mia assenza dovr� ancora sopportare che mi insegnino
non ripeter� mai pi� quelle parole
buongiorno e buonanotte ogni stella � un p� del mio stomaco che si svuota come mi sento leggera ora che le montagne sono impallidite accorgendosi di cosa gli pende sopra da secoli
buonasera buonanotte da un uomo che cercava di guadagnare soldi ho ricevuto un fiore in regalo.
buonanotte buongiorno e se per caso vi ricordate di me per esmpio in questo momento allora fate finta che non esisto e a dire il vero mi andrebbe bene anche un grazie Chihiro
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Inserito il - 19/01/2005 : 21:32:45
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e dai piedi alla testa un giorno mi benedisti e ancora adesso Angelo con le mani in tasca verifico la Verit�
sono contestata a morte
fiocchi di neve
radici
pure
si sciolgono, si attaccano si cibano di me, e proliferano nel dubbio nel dubbio nel e soffia il vento dei ricordi
sapessi, Angelo mio, con quanta voglia di te amo questo cielo selvaggio senza colori diversi da quelli che sempre mi stupiscono
non ho altro da nascondere, su di me su di me il tuo fiato abbraccia caldo e oltre ogni parola umana mi saluta con dignit�
io ti conosco
fanciulle dal vestito di seta corrono in giardino per poterti regalare in un vaso di fiori i loro lunghissimi capelli |
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Inserito il - 21/05/2005 : 13:55:06
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fresca acqua scivolosa e nuda come una mano che non sa fare altro che carezze... una volta avevo paura dell'acqua Anche ora, d'altronde Anche ora, quando il respiro mi manca sebbene mi addormento in un abbraccio che si dissolve e le mie palpebre si lasciano vuotare da questa barca che mi naviga... da questo fiume interno al fiume da quest'acqua antica sotto l'acqua e mentre lascio che la polvere della terra scivoli a coprire altre terre scopro che la forma della sorgente � LA MIA
sapete ogni tanto ricevo un dono
NON � tanto spesso ma il mio Angelo sapete lui � come un bambino che gioca e ride lui quando fa regali crea un attimo di sospensione Come se una lacrima cadesse da una brocca d'ispirazione
non cerco commenti a ci�
non cerco nemmeno parole per fargli i complimenti arrrivo da lui con il mio piccolo sorriso di denti e gli mordo le labbra
acqua ascolta TU hai orecchie per capire tutto ci� che scorre
ridammi la forma della mia pazzia e strada facendo insegnami a scivolare madre
ora ho gli esami e c'� anche la matematica come sempre
per fortuna che tutto sta passando nel tuo fiume
se ci fosse solo l'universo e i suoi occhi, o i miei o i tuoi allora finalmente potrei vedermi
la notte � la partoriente dei buchi da dove i miei occhi guardando il mondo lanciano gli sguardi
e
ho sognato che avevo disegnato 3 fogli con donne e altri disegni e la mia professoressa di matematica si arrabbiava con me e voleva strapparli allora io li nascondevo e mi sa che era un incubo
anima sei tu l'acqua il fuoco e tutti gli altri elementi che devo ancora sentire a farmi questo solletico
ho capito, lo so, devo camminare, devo scivolare va bene, adesso smetti senn� fra poco muoio di risate |
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437 Messaggi |
Inserito il - 22/05/2005 : 15:01:17
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dor mi- re mare i miei genitori se ne sono partiti per abbronzarsi boh che volete che io faccia devo solo capire il sistema perstare al mondo del reale frantumato
in opposte direzioni si balla e si danza e io mi domando dormendo se � il caso di svegliarsi... ormai � fatta, � fatta mi sono detta d'essere completamente sveglia e ho mangiato un uovo (anzi 2) e un carciofo e anche per essere precisi due panini e un po' di polpa di prugne � buono non fa schifo � buono tutto buono ma chi me lo fa fare poi sono tornata a dormire un'altra volta e ho dormito fino ad ora e ora mi sa che tutto converge
ho acceso il computer, e poi ho iniziato a scrivere e leggere . una cosa abbastanza comune... chi mi telefona? da roma precisamente aspetto il mio pi� grande amico che spero sia felice... voglio deliberatamente amare uscire dall'illusione di tutto ci� che mi � successo compresi tutti i sogni che ho fatto e non ricordo allora vi scrivo
vi scrivo tutto ci� � bello vivere anche se si ha un po' di mal di pancia mi piace troppo
questa poesia non credete che sia carina?
ah, un'altra c o s a adesso penso che devo andare a salutare il sole |
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