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 Emily Dickinson
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Kimerah
Virtuoso partecipante

PEGASO
Citt�: prov. Milano


245 Messaggi

Inserito il - 15/10/2004 : 14:52:43  Mostra Profilo

Io so bene che dentro la mia stanza
c'� un amico invisibile,
non si rivela con qualche movimento
n� parla per darmi una conferma.
Non c'� bisogno che io gli trovi posto:
� una cortesia pi� conveniente
l'ospitale intuizione
della sua compagnia.
La sola libert� che si concede
� di essere presente.
N� io n� lui violiamo con un suono
l'integrit� di questa muta intesa.
Non non potrei mai stancarmi di lui:
sarebbe come se un atomo ad un tratto
si annoiasse di stare sempre insieme
agli innumerevoli elementi dello spazio.
Ignoro se visti anche altri,
se rimanga con loro oppure no.
Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
il suo nome � Immortalit�.

*****************************************


Non posso essere sola,
mi viene a visitare
una schiera di ospiti,
non sono registrati,
non usano la chiave,
non han n� vesti, n� nomi,
n� climi, n� almanacchi,
ma dimore comuni,
proprio come gli gnomi,
messaggeri interiori
ne annunciano l'arrivo,
invece la partenza
non � annunciata, infatti
non sono mai partiti.


******************************************

Il suo volto era un letto di chiome,
Come fiori in un prato-
La sua mano era pi� bianca dell'olio
che bruciando alimenta le luci sacre.
La sua lingua era pi� tenera
dell'armonia che oscilla nelle foglie-
chi l'ascolta puo' rimanere incredulo,
ma chi ne fa esperienza crede.


Emily Dickinson








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