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 Erika resta in carcere.
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Piccolo Principe
ASLAN

Piccolo Principe vola


3730 Messaggi

Inserito il - 25/05/2006 : 21:02:44  Mostra Profilo
Pienamente d'accordo con la giustizia umana.

Depositata la sentenza della Cassazione che ha rigettato
il ricorso della ragazza che chiedeva la libert� condizionale


"Erika non si � ravveduta
deve restare in carcere"


Il 12 febbraio 2001 squart� a Novi Ligure la madre Giusy Cassini
e il fratellino Gianluca con la complicit� del fidanzato Omar



ROMA - Erika De Nardo deve restare in carcere: "Non si � ancora ravveduta". La ragazza che il 12 febbraio 2001 uccise a Novi Ligure la madre Giusy Cassini e il fratellino Gianluca, con la complicit� del fidanzato Omar, non ha ancora compreso il "vissuto criminale" di "gravissima entit� " del quale si � resa colpevole. Lo sottolinea la prima sezione della corte di Cassazione, presieduta da Mario Sossi, il giudice genovese, rapito dalle Brigate Rosse nel 1974, nella sentenza 18486, depositata oggi. E' stato dunque rigettato il ricorso della ragazza, che chiedeva la libert� condizionale per essere inserita in una struttura terapeutica, dopo aver scontato sei dei 16 anni che le sono stati inflitti.

Qualche giorno fa tv e giornali hanno dedicato lunghi servizi alla prima uscita pubblica di Erika De Nardo, per una partita di volley insieme alle compagne recluse.

Per la suprema corte, il tribunale ha sostenuto in maniera corretta l'assenza di un sicuro ravvedimento, osservando "come la condotta altalenante del soggetto non consentisse di formulare un giudizio positivo, rispetto alla richiesta avanzata". E questo, con la conseguente e condivisibile osservazione che la condizionale "era vista dall'attuale ricorrente solo come strumento per evitare il carcere per adulti e per poi, attraverso il beneficio, avvicinarsi a quel traguardo di emenda tuttora ben lungi".

Erika, insomma, nonostante il corso di studi regolarmente seguito, mostrava aperture di consapevolezza, circa i delitti terribili commessi, solo sporadiche. Non ancora, quindi un senso di colpa reale, come sintomo definitivo della raggiunta "emenda".

I giudici milanesi, sempre secondo la Cassazione, hanno quindi correttamente affermato che la libert� condizionale prevista nel caso in cui il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta, non pu� essere piegata alle esigenze dell'imputato quando questi non appare meritevole di ottenerla.

onirica.parabola
...donando un sorriso

amicizia innocente



1046 Messaggi

Inserito il - 26/05/2006 : 07:23:33  Mostra Profilo
OTTIMO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO...ma penso che ci debba essere una seria riforma carceraria che preveda molti pi� spazi riabilitativi e meno teorie "solo contenitive".
Mi chiedo, cosa trover� Erika nel carcere per adulti che la aiuter� a prendere consapevolezza della propria distorsione interiore?
cosa la potr� aiutare in questa consapevolezza...per giungere al pentimento?
Avete mai visitato un carcere?
Credo che abbiamo ancora molto da lottare perch� la societ� sia orientata per il recupero dell'essere umano.

L'argomento � lungo...e serissimo

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Anima
Dio proteggimi

Angelo del silenzio



379 Messaggi

Inserito il - 26/05/2006 : 09:59:03  Mostra Profilo
Spero solo che comprenda la gravit� del gesto che ha commesso.
Il pentimento � interiore pi� che cercare espedienti per convincere
gli altri del suo pentimento dovrebbe sentire davvero il rimorso dentro. Ma se ancora non l'ha fatto immagino anche perch� sia troppo doloroso per lei prendere coscienza della sua malvagit� nel progettare ed infligere le atrocit� a sua madre e al piccolo fratellino.


Riguardo le condizioni in cui versano i detenuti: sono disastrose
specialmente i minori stranieri che a parit� di reato con un minore italiano finiscono quasi sicuramente in carcere mentre anche loro avrebbero diritto alla rieducazione al rinserimento sociale evitando l' esterma ratio della prigione secondo la Convenzione Onu sui pari diritti dei minori "senza distinzione di nazionalit� ed etnia". Eppure la maggior parte dei minori stranieri denunciati commette pi� che altro furti, contro i crimini violenti che invece tendono a commettere i coetanei italiani(vedi sopra). A tutto si aggiuge la legge considera i ragazzini prima che "minori" semplicemente "immigrati".
Da pi� di trent'anni l' Italia aspetta la riforma dell' ordinamento penitenziario.

L.
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davidelisa
Appassionato partecipante

TOM


Regione: Lombardia
Prov.: Varese
Citt�: varese


85 Messaggi

Inserito il - 26/05/2006 : 12:56:55  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di davidelisa
Spero anch'io che si penta . Come ho capito dopo molto tempo che noi uomini non possiamo prendere il posto della giustizia divina con la pena di morte cos� per� purtroppo non possiamo noi operare dei miracoli di conversione ma � lo spirito anto che li compie..ma � giusto cos�.

manu
sangue ed acqua che scaturisti dal cuore di Ges� come fonte di misericordia per noi, confido in te.
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