| Autore |
Discussione  |
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 19:53:34
|
LASCIARE DIETRO DI ME tutta la sete
seduta a fianco del mio cane respiro
le sue stesse sensazioni di libert�
Uomo tu con me sei indebitato raccontami quindi il tuo passato accanto all'ombra del nostro focolare
e annodiamo insieme questa collana di cielo e polvere senza che niente possa aggiungersi - o raggiungerci nemmeno la fila di uomini che attendono alla nostra porta di bussare per chiederci l'ora
Amante, tu confondi la mia igenuit� con imbarazzo ancora non hai capito che sono pronta a tutto
La strada ritorna sempre all'inizio del suo percorso - tu non lo sai - ma lei in te si cerca affannosamente
Rassicurala e nel tuo volto non conservare l'immortalit�, bens� alimenta il fuoco che ti porter� calore fin dentro le vene bruciandoti, forse ma almeno qualcosa nascer� al posto della tua ombra Cicatrice nascondi e intessi quella sottilissima lama di sopravvivenza che in ognuno di noi cerca e cerca il suo nido Certezza altro nome non hai ma mia madre un giorno, perdendoti mi fece diventare orfana
Tu in me sei pi� sottile dell'ombra terrestre
|
|
|
Fiorellino
Virtuoso partecipante
  

Regione: Germany
267 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:05:34
|
...bella, fa molto riflettere... Un Bacio Gi�... |
UNA NUOVA STELLA STA NASCENDO NEL MIO CUORE. |
 |
|
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:11:32
|
VegliA
Mano, ecco che s'intenerisce il succo delle mie braci
e le parole che prima erano puro seme non s'induriscono appena dette E il guscio rimane intatto pur senza far male Mi mordo la faccia pensando e ogni pensiero � un tipo di ali che cade nella clessidra
Mondo e terra scavalco per raggiungermi e i miei nervi sono corde di chitarra bagnate Cuciamo allora la soglia di questa notte perch� la gente che arriva possa accorgersi di doversi pulire i piedi prima d'entrare
S�, ogni cosa � sacra ed io rispetto questo dolore o questa felicit� - senza cercare di trattenerne il succo - come rimedio alla mia voglia di tacere, alla mia voglia di tacere... alla mia voglia di tacere sempre il mio male
di tacere sempre di tacere sempre il cammino fatto fin qui
Ho percorso il corpo d'uomini ancora sporchi di latte materno e gustosi li ho spezzati nella loro fragile bocca
Calligrafia fatta solo di labbra sottovoce che s'impicca al mio sguardo Io temo la vittoria Per questo non vinco mai
Felicit� e voce non detta nel mio buco di carta nel mio ripostiglio di neve
O madre, i tuoi occhi fanno piangere, vorrei ora sentirti solo parlare.
E anche la tortora dispiega le ali nel gelo mattutino
credo che presto dovr� cibarmi del mio stesso alito invece di chiederlo in prestito ai rimasugli di oscurit� Sogno crede in me segretamente
fino alla fine dei secoli rester� qui in Stato di pura follia
Attendo le ore - che rimangono con me
insonnia E' buffa la lampada che illumina sterminate notti sotto la luna dato che all'ochhio non importa essere visto, quanto- vedere |
 |
|
|
Fiorellino
Virtuoso partecipante
  

Regione: Germany
267 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:18:35
|
quote: Messaggio originale di giu
VegliA
Mano, ecco che s'intenerisce il succo delle mie braci
e le parole che prima erano puro seme non s'induriscono appena dette E il guscio rimane intatto pur senza far male Mi mordo la faccia pensando e ogni pensiero � un tipo di ali che cade nella clessidra
Mondo e terra scavalco per raggiungermi e i miei nervi sono corde di chitarra bagnate Cuciamo allora la soglia di questa notte perch� la gente che arriva possa accorgersi di doversi pulire i piedi prima d'entrare
S�, ogni cosa � sacra ed io rispetto questo dolore o questa felicit� - senza cercare di trattenerne il succo - come rimedio alla mia voglia di tacere, alla mia voglia di tacere... alla mia voglia di tacere sempre il mio male
di tacere sempre di tacere sempre il cammino fatto fin qui
Ho percorso il corpo d'uomini ancora sporchi di latte materno e gustosi li ho spezzati nella loro fragile bocca
Calligrafia fatta solo di labbra sottovoce che s'impicca al mio sguardo Io temo la vittoria Per questo non vinco mai
Felicit� e voce non detta nel mio buco di carta nel mio ripostiglio di neve
O madre, i tuoi occhi fanno piangere, vorrei ora sentirti solo parlare.
E anche la tortora dispiega le ali nel gelo mattutino
credo che presto dovr� cibarmi del mio stesso alito invece di chiederlo in prestito ai rimasugli di oscurit� Sogno crede in me segretamente
fino alla fine dei secoli rester� qui in Stato di pura follia
Attendo le ore - che rimangono con me
insonnia E' buffa la lampada che illumina sterminate notti sotto la luna dato che all'ochhio non importa essere visto, quanto- vedere
Gi� mi fai venire la pelle d�oca.. |
UNA NUOVA STELLA STA NASCENDO NEL MIO CUORE. |
 |
|
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:22:42
|
Ciao tempo, tu che lanci le tue sfide e la gola ti rimane appesa addosso
Non nemico, bens� pastore di anime (dopo le braccia avr� sempre le mani per poterti raccogliere) Non nemico, bens�
Spegni questa mia mano rinchiusa nella propria coscienza. Oggi scriver� cose tristi finch� non cadr� addormentata. Mi sento uno schifo. Quando mi accadr� qualcosa di veramente bello. Prego S. Cipriano perch� mi protegga Non voglio studiare matematica. |
 |
|
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:24:43
|
Piano e leggermente l'azzurro diventer� alba. Dolcemente come il risveglio o una nascita. Sono nata da uomini. Non dalle onde del mare. E non so se amo la mia nascita. Il modo in cui mi si sono spezzate le.. ali?
|
 |
|
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:26:07
|
Nascita. Io Ti Amo. E ogni mattina vedo il tuo contorno.
------------------------------------------------------------------------- scusate per tutte queste poesie.... non sapevo pi� come liberarmene... grazie per la possibilit� un abbraccio
|
 |
|
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:30:23
|
Il sogno degli occhi � ostentato come luce del giorno, e illumina quel baratro affollato e sublime che � la gente. Noi siamo reali? Credo di s�. Per un po� la mia realt� traballa, poi � si amplia. La mia piccola e fredda stanza � colma di finestre: in ogni parete c�� un paesaggio che si apre. Mi piacerebbe vivere dentro un castello di vetro costruito nel mezzo di una valle. I monti saprebbero odore di terra umida e di foglie giovani, appena nate. Nel sottobosco le anime disperdono i propri atomi per ricominciare a crescere. La vita non � vuota: posso essere felice, o non esserlo
|
 |
|
|
Fiorellino
Virtuoso partecipante
  

Regione: Germany
267 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:31:20
|
Grazie Gi�...   |
UNA NUOVA STELLA STA NASCENDO NEL MIO CUORE. |
 |
|
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:35:03
|
Resto in ascolto della mia anima, come se il corpo fosse bucato, provo vestiti tanto pi� grandi di me e tanto pi� giovani di me animali piante e fiumi ci leccheranno le ferite che abbiamo raccolto il nostro cammino ci gratta i piedi e nuvole giganti catturano per noi sogni giganti sole sole, tu gravi sui nostri occhi come se non potesse esistere un sonno pi� luminoso ci regali questa pioggia furtiva e magica nascosta nella tua luce. acqua nuda scivola ancora calda di respiro nelle mie mani e nei denti cerco di mangiare e cibarmi di questo pianeta mutevole donne magiche si spogliano sar� pi� bendisposta ai viaggiatori che mi amano come sono senza scuse che mi possano difendere
|
 |
|
|
giu
*
   

Regione: Veneto
Prov.: Padova
Citt�: padova
437 Messaggi |
Inserito il - 30/10/2004 : 20:42:03
|
questa � l'ultima..... mi dispiace. so che questo non � un libro, ma... Caro Albero, il tuo piccolo regno di neve M�aspetta senza che riesca a trovarmi uno spazio comodo abbastanza per Abbandonarmi
Caro Albero, l�uomo nascosto tra le tue ciglia forse vuole Scaldarmi
Ma albero tu non sai ancora che tipo di strada voglio scegliere Oggi
17-3-04 - ABI - (C?!) dorate rimangono le scale dove s�avvizzisce il mio rumore di piedi, infelice, e � tenero � come piccolo insetto d�ali ricurve, propaga il suo odore, e piuttosto preferirei cavalcare criniere d�oceano in tempesta, Non avere fretta, il sangue MIO porta il sangue di tuo figlio, col mio piacere che si veste da donna � papavero, angelo con mistiche ali rotte Sirene nelle ore in cui il grembo materno s�affila come l�ago della nostra cintura strappata � cristallo luccica nelle vene ombrose del letto Piedistallo scoperto agli occhi di minuscole schiere carnivore, insetti che si nutrono in noi, non vogliamo farli scappare perci� iniziamo a spargere il sangue, amore, e non tentiamo di salvarci stavolta, (o almeno sopravvivere?)
Ma per oggi ascolter� ancora Non le tue labbra � ma le schegge di polvere Che mi si pianteranno nei piedi.
Nelle tue suole sta raggrumato questo minuscolo filo di dolore
ho saputo dirti il mio vero nome come l�acqua che scorre, calda E ridevo e piangevo e cantavo come se niente e nessuno potesse pi� proteggermi
non mi sono perduta Nel mio piccolo cuore riverso ma ho solo vagabondato nel rumore che faceva scheggiando la vernice intatta dei giorni
spesso la tristezza non � assistita, o meglio, � ignorata. vorrei bens� Che qualcuno mi rispondesse semplicemente con � dolcezza. � gentile la fronte Posata sul Cuscino E io desidero solo avere Qualche piccolo Sistema di sonno Domestico. Non rubo A nessuno i sogni che faccio E perci� non sono costretta a pagare Ci� che ho Nel sangue riposto
non voglio restituire n� imparare a nascondere la luce della mia faccia colore immagine che vive senza respirare o piangendo
ha un sapore strano questo giorno � mercoled� � come se si fosse spezzata un�arancia
profonda tessera d�inconscio che smuove le parole infilando perline nel suo piccolo mondo Movimento In circolo In fondo alla luce del sole � non vista Alziamo le vene � perch� possano riempirsi
Apriamo la bocca E le mani a questo minuscolo soffio di vento Pallido. Il tempo osa dividersi, dispari � entro le nostre infallibili Ore del giorno Tintinnio di cavallette nell�utero del mondo
scende lontana l�ala dell�orizzonte
scivola il peso dei gradini da fare prima d�aprire il cielo
respiriamo come se fossimo ciechi o come se ci vergognassimo del rumore che come una piuma d�acqua ci pulisce il viso Mentre i polmoni vomitano aria scura
tendiamo per questo ad essere tristi, ragazzo mio, cos� oggi il dolore sar� ruvido Allora Ritagliamo questa piccola cicatrice
Confezioniamo il vestito del mondo per un bambino troppo giovane (E il suo pianto In bocca Ai miei � allievi)
Ma non credere che non m�importi dei miei errori!
Animo snodato dal cuore Poesia che partorisce Animali Rumorosi ed insetti ciechi che giocano nel mio grembo giardino a immagine del loro universo!
Vestita Di neve dura
Rubo il tempo ai giorni Rimasti
superficie Triste Di me � immune � sono
superficie � tanto robusta � che grider� lontano Prima d�uscire dal mio Corpo chiedo Che mi vengano date Armi
Oh ruvido Fuoco luminoso, e � desideroso Abbagliante ala d�aria Che in me Vuole Cibarsi
Oh tenero rumoroso e � fedele bimbo che conservi i miei occhi
La mia anima s�� stancata Di chiederti La piet� o il rispetto
Dalla tua Scatola segreta Aspetto di rubare Lo sguardo che Mi � caduto Quando Son diventata donna.
Facciamo festa nel nostro minuscolo letto Come se fossimo Perduti
E girando di mano in mano la lacrima del volto
passeggiamo sui fili d�oro dell�oblio capovolto nel sonno inquieto
oh pura follia La nostra faccia si conficca nel tuo Volto.
Ti ritrovo, neve, morta nello scheletro di chi di te s�� cibato e nei passi di chi t�ha attraversata
neve � nella mia piccola grotta ti aspetto come voce che rinasca nelle labbra sradicate
morto regno che dentro il mio ventre robusto lotta contro il tempo
neve nera che sei sopravvissuta nel mio inconscio, scorza bugiarda che mi ricopre come se internamente avessi qualcosa da proteggere
Sbugia Sfatti In notti lontane Senza che niente possa tornare Da noi � dissolvendoci Tramonto leggero � come piccola nave Che allunga le ombre strappandole dal loro rifugio Nei buchi che i miei occhi lasciano nel mondo Si rifugia La Realt� Sopraffatta Dalla terribile ribellione Delle terre dove Abi -ti-amo
|
 |
|
Discussione  |
|