|
onirica.parabola
...donando un sorriso
    

1046 Messaggi |
Inserito il - 24/03/2006 : 09:18:37
|
FIDUCIA E GRATITUDINE
Non dobbiamo disanimarci vedendo che progrediamo poco nell�amore a Dio; la natura e l�arte agiscono lentamente e per fare una buona statua occorrono molti colpi di scalpello. Cos�, quando siamo presi dall�avvilimento dinanzi alla lotta e costatiamo la nostra debolezza nel fare resistenza, ricorriamo pieni di fede e fiducia al buon Ges� e chiediamo il suo aiuto�per raggiungere la vetta si deve salire gradatamente, poco a poco, senza eccessiva fretta.Non lasciamoci prendere dalla tristezza di fronte al cumulo delle nostre frequenti cadute; anzi, al contrario, ricolmi di fede e, considerando le nostre miserie, con umilt� e totale confidenza nel nostro buon Padre, ricorriamo a Lui, chiediamogli nuovamente perdono e la grazia di proseguire il cammino costi quello che costi. Egli che conosce bene la natura umana e vede i nostri sforzi e desideri, porter� avanti con calma e pazienza il nostro perfezionamento. Non dobbiamo dimenticare che una delle cose che pi� facilmente ci conducono al puro amore di Dio � la gratitudine. � un sentimento molto nobile; per ravvivarlo dobbiamo pensare con frequenza ai grandi benefici che Dio ci ha fatto e parlarne con tutti quelli che ci vivono accanto per stimolare noi e loro all�amore di carit�. Numerose anime sono arrivate ad amare Dio con ardore meditando l�amore che il buon Ges� ci ha dimostrato sulla croce e ci mostra nell�Eucarestia. Non illudiamoci di poter camminare a lungo nella perfezione senza commettere qualche peccato che ritardi il nostro progresso spirituale; ci� � impossibile, a meno che Dio, per uno speciale privilegio, ci conceda la grazia di poter evitare tutti i peccati veniali. � in nostro potere, sempre aiutati dal buon Ges�, stare molto attenti a diminuire i peccati veniali deliberati ed anche il numero delle mancanze di fragilit�. A tal fine � necessario pregare e alimentare in noi il vivo desiderio di perseverare nella nostra vocazione e di crescere ogni giorno di pi� in santit�, sempre per la maggior gloria di Dio. Abbiamo bisogno della grazia soprannaturale per fare gli atti preparatori di fede, speranza, penitenza ed amore; cos� pure per iniziare il cammino di fede e per il semplice buon desiderio di crescere, che � il primo passo sulla strada della nostra conversione. Ma � necessario resistere alle tentazioni, che assalgono anche le anime giuste e sono spesso tanto forti che non si potrebbero vincere senza l�aiuto di Dio. Per questa ragione il buon Ges�, nel suo discorso durante l�ultima cena, raccomand� tanto ai suoi apostoli, e attraverso di essi a noi, di vigilare e pregare per non cadere nelle tentazioni, ossia di non fidarsi mai delle proprie forze, ma di confidare nella sua grazia.
(stralciato dagli scritti di madre Speranza di Collevalenza)
|
|