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white bird
Partecipante Veterano
   

Citt�: Palermo
369 Messaggi |
Inserito il - 07/12/2005 : 11:18:04
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C'era molta gente quella domenica alla Santa Messa. Lo sguardo del parroco parve abbracciare tutta intera la folla dei fedeli che per quanto riempisse la chiesa, rimaneva sempre una piccola parte della grande massa di persone che costituivano la sua parrocchia alla periferia di una grande citt�.
Al momento dell'omelia il parroco si rivolse all'assemblea e disse: "Oggi non sar� io a parlarvi. Se mi consentite vorrei invitare un mio caro amico d'infanzia a dirvi alcune brevi parole".
Gli occhi della gente accompagnarono con interessata curiosit� i passi sicuri di un vecchio dal volto energico che sembrava intagliato in uno scuro legno. Una volta preso posto all'ambone, pareva un grande vecchio albero avvezzo alle tempeste.
La sua era una voce profonda e pareva nascesse dal silenzio e dalla solitudine. Cominci� raccontando di un uomo, del figlio di quest'uomo e dell'amico del figlio di quest'uomo.
"Un giorno un uomo organizz� una gita in barca a vela in mare aperto, invitando anche il figlio e un amico del suo figlio. Questi accolsero con gioia l'invito e quell'opportunit�. Il padre era un valente marinaio e conduceva la barca con abilit� tra le onde. Ma ad un tratto furono colti da un'improvvisa tempesta. Il vento strappava le vele e la barca sembrava sempre pi� ingovernabile. Ad un certo punto un'onda pi� forte scaravent� fuori bordo i tre naviganti..."
Quasi nascosti dietro una colonna della chiesa due giovani cominciarono a prestare maggiore attenzione al racconto del vecchio (all'inizio vedendolo salire all'ambone avevano assunto quella assopita attenzione che usavano quando ascoltavano le prediche del loro parroco).
Il vecchio continu�: "Il padre annaspando nell'acqua vide vicino a lui una corda ancora agganciata alla barca. Volse lo sguardo tutto attorno e vide a destra suo figlio e a sinistra l'amico del figlio ed entrambi stavano lottando contro la prepotenza delle onde. Non ce l'avrebbero fatta a salvarsi, ed era impossibile raggiungerli a nuoto. La sola cosa che poteva fare era gettare loro la cima della fune. Ma la cima era una e loro due erano molto lontani l'uno dall'altro. Il padre doveva decidere a chi gettare la cima della fune. In un attimo pass� per la sua mente questo pensiero: mio figlio � un ragazzo di fede che ama Ges�, il suo amico neppure sa chi � Ges�. Con il cuore che gli si spezzava e gridando: "Figlio mio, ti amo con tutto il cuore!" gett� la cima della fune al suo amico, mentre le onde sommergevano e facevano sparire nei flutti del mare il suo unico figlio".
Nella chiesa cal� un silenzio colmo di commossa attenzione. "Il padre - disse ancora il vecchio - sapeva che suo figlio sarebbe entrato nell'eternit� di Ges� e sapeva anche che il suo amico mai aveva conosciuto il Salvatore. Per questo motivo sacrific� suo figlio: per permettere all'altro di conoscere Ges�. Questo, cari parrocchiani - continu� il vecchio - � lo stesso modo di fare di Dio stesso. Egli ha sacrificato il suo unico figlio affinch� noi potessimo salvarci. Ancora oggi, forse proprio adesso, ad ognuno di noi Dio getta una fune per consentire la nostra salvezza".
Il vecchio, il cui volto pareva quasi luminoso, fece pian piano i pochi passi che lo separavano dal suo posto e torn� a sedersi.
Nella chiesa il silenzio veniva interrotto solo da qualche pianto trattenuto. Alla fine della Messa i due giovani che si erano lasciati prendere dall'interesse per quanto raccontava il vecchio si avvicinarono a lui e gli dissero: "La storia che hai raccontato � veramente interessante, ma pensiamo che il padre non fu molto realista in quello che fece. Egli sacrific� la vita del figlio basandosi esclusivamente sulla mera speranza che l'amico diventasse cristiano".
"Ma � proprio questo il messaggio - rispose il vecchio - non � molto logico quanto fece il padre, ma questa storia ci fa un po' capire ci� che deve aver significato per il nostro Padre celeste, il fatto di dare Suo Figlio per amore di ognuno di noi".
Il vecchio guard� la sua vecchia Bibbia sdrucita e consunta poi alz� lo sguardo e fissando negli occhi quei giovani bisbigli� loro sottovoce: "In confidenza, vi devo dire che il padre del racconto sono io stesso e l'amico di mio figlio...� il parroco di questa Chiesa"
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Ambros
Virtuoso partecipante
  

338 Messaggi |
Inserito il - 08/12/2005 : 14:14:34
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Grazie White Bird per questo racconto molto profondo ed originale che ha suscitato in me interesse,stupore e amore verso Dio.  |
Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina,costudisci, reggi governa me, che ti fui affidato dalla piet� celeste amen |
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OPAL
Virtuoso partecipante
  

Regione: Lombardia
Prov.: Bergamo
Citt�: bergamo
201 Messaggi |
Inserito il - 08/12/2005 : 22:18:11
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Un bellissimo racconto,che dia speranza in questi tempi di smarrimento.
ciao ciao  |
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