Inizio Forum
 Attualit�
 Attualit� in profondit�
 Nazioni coraggiose dicono NO a Bush che minaccia..
 Nuova Discussione  Discussione Bloccata
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
I seguenti utenti stanno leggendo questo Forum Qui c'�:
Autore Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  

Piccolo Principe
ASLAN

Piccolo Principe vola


3730 Messaggi

Inserito il - 06/11/2005 : 11:47:04  Mostra Profilo

Undici anni dopo la prima iniziativa di Clinton, gli Stati Uniti incassano
il no di Brasile e Argentina. Delusione della Casa Bianca

Mar del Plata, Bush a mani vuote
l'area di libero scambio non si far�


Il presidente venezuelano Hugo Chavez
MAR DEL PLATA - Nessun accordo sull'area di libero commercio,
un documento finale che non arriva mai,
Bush che riparte lasciando l'ultima, conclusiva, riunione.

La "Cumbre de las Americas" di Mar del Plata, in Argentina,
si � conclusa ieri con un fallimento quasi totale.
La spaccatura tra i paesi del nord (Stati Uniti, Canada e Messico)
che chiedevano almeno un accordo di massima per varare il libero scambio delle merci
dall'Alaska alla Terra del Fuoco,
e quelli del Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay) c
he volevano legare la nuova integrazione interamericana
a una revisione dei piani di esportazione e produzione agricola
- con Hugo Chavez, presidente populista del Venezuela,
a giocare la carta estremista del "no" totale -
appare difficilmente sanabile e proietta una serie di ombre
sul futuro dei rapporti tra la Casa Bianca e i paesi dell'emisfero sud.

L'attesa Dichiarazione di Mar del Plata non ci sar�,
il progetto di una Free Trade Area of the Americas (Ftaa)
- o Alca (Area del libre comercio de las Americas)
secondo la dizione in lingua castigliana -
lanciato ai tempi di Clinton nel primo vertice delle Americhe di Miami (1994),
resta a undici anni di distanza lettera morta.

I presidenti delle due Americhe hanno tentato un accordo in extremis
convocando una riunione, non prevista, dell'ultima ora nel tentativo di sbloccare
il documento finale, ma dopo quattro ore di impasse anche questa riunione
non aveva ancora sortito nulla di concreto.

Neanche la proposta al ribasso fatta da Panama,
inserire un paragrafo nella dichiarazione finale
in cui si dicesse che i presidenti "si impegnano a ridiscutere l'area di libero commercio entro il 2006", era riuscita a passare.
Almeno fino alla tarda serata.

George W. Bush, che era venuto a Mar del Plata convinto
di poter strappare un successo
- e per questo aveva sfidato le proteste popolari guidate dal "pibe de oro"
Maradona e di Chavez - ha trovato nel presidente argentino Nestor Kirchner
un avversario irriducibile;
e quando anche il leader del paese ospite e organizzatore rinuncia alla mediazione,
l'insuccesso di un vertice � praticamente garantito.

Cos�, mentre gli altri capi di Stato continuavano la discussione,
il presidente americano ha lasciato Mar del Plata e i lavori del vertice
per mantenere intatto il programma del suo viaggio latino-americano,
che prevede una tappa a Brasilia - dove Bush � arrivato ieri sera -
e una sosta conclusiva a Panama domani.
Prima di salire sull'Air Force One ha commentato seccamente:
"Sarebbe preoccupante se non si trovasse un accordo".

In anticipo, ma questo era previsto, � ripartito anche il presidente brasiliano
Luiz Inacio Lula da Silva.
Anche lui, che era sembrato pi� possibilista di Kirchner
(forse perch� doveva ricevere Bush a Brasilia),
si � alla fine allineato alle posizioni intransigenti del Mercosur
e ha ripetuto che le trattative del cosiddetto "Doha round"
del Wto (sui sussidi agricoli)
"hanno la priorit� rispetto a quelle per la creazione di un'area
di libero scambio nel continente panamericano".

Alla fine dal vertice esce vincitore proprio quello che pi� l'ha boicottato,
e cio� Chavez.
Che non a caso poco prima dell'ultima riunione aveva rilasciato
beffarde dichiarazioni ai giornalisti sostenendo come da Mar del Plata
sia nata "una nuova era di convivenza" fra gli Stati Uniti e l'America Latina:
"Possiamo convivere con gli Usa e avviare una nuova tappa di autentico rispetto
e di autentica convivenza fra i popoli d'America latina e il popolo degli Stati Uniti, fra i governi latino-americani e dei Caraibi e quello statunitense".

Il presidente venezuelano era stato messo in guardia da Tom Shannon,
assistente del Segretario di Stato Condoleezza Rice
con delega all'emisfero occidentale
(rimasto al tavolo delle trattative come rappresentante
degli Usa dopo la partenza di Bush)
dal proseguire con le sue prese di posizione contro gli Stati Uniti;
e aveva paragonato l'isolamento del Venezuela
tra i paesi latino-americani a quello di Iran e Siria in Medio Oriente.

Angelo
AI PIEDI DEL MAESTRO


Regione: Piemonte
Prov.: Torino
Citt�: Torino


1559 Messaggi

Inserito il - 08/11/2005 : 18:03:39  Mostra Profilo
Se Il Governo Americano imparasse un po pi� l'umilt�,imparasse il rispetto anche per altri stati,il suo ruolo oggi sarebbe importante per tutta l'umnit�,e uno stimolo per la giustizia,la pace.

vero?

Sairam
Torna all'inizio della Pagina

white bird
Partecipante Veterano

OCCHIO

Citt�: Palermo


369 Messaggi

Inserito il - 08/11/2005 : 21:50:35  Mostra Profilo
Citazione:
Messaggio inserito da Angelo

Se Il Governo Americano imparasse un po pi� l'umilt�,imparasse il rispetto anche per altri stati,il suo ruolo oggi sarebbe importante per tutta l'umnit�,e uno stimolo per la giustizia,la pace.

vero?


Chiss� forse un giorno......
Torna all'inizio della Pagina
  Discussione Precedente Discussione Discussione Successiva  
 Nuova Discussione  Discussione Bloccata
 Versione Stampabile Bookmark this Topic Aggiungi Segnalibro
Vai a:
Fratellanza Bianca Universale © Angelinet.com 2015 Torna all'inizio della Pagina
Powered By: Angelinet 2005 (Snitz Forum)