| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| allegra |
Inserito il - 05/09/2008 : 16:43:54 1=Viveva ad assisi ,nella valle spoletana ,un uomo di nome Francesco . Dai genitori ricevette fin dalla infanzia una cattiva educazione ,ispirata alla vanit� del mondo. Imitando i loro esempi ,egli stesso divenne ancor pi� leggero e vanitoso. Questa pessima mentalit� ,infatti, si � diffusa tra coloro che si dicono cristiani:si � fatto strada il sistema funesto, quasi fosse una legge ,di educare i propri figli fin dalla culla con eccessiva tolleranza e dissolutezza. Ancora fanciulli ,appena cominciano a balbettare qualche sillaba, si insegnano loro con gesti e parole cose vergognose e deprecabili .Sopraggiungono il tempo dello svezzamento ,sono spinti non solo a dire ,ma anche a fare ci� che � indecente. Nessuno di loro ,a quella et�, osa comportarsi onestamente, per timore di essere severamente castigato Ben a ragione ,pertando, afferma un poeta pagano:"Essendo cresciuti tra i cattivi esempi dei nostri genitori ,tutti i mali ci accompagnano dalla fanciullezza". E si tratta di una testimonianza vera :Quanto pi� i desideri dei parenti sono dannosi ai figli ,tanto pi� essi li seguono volentieri! Raggiunta un'ET� un p� pi� matura ,istintivamente passano a misfatti peggiori ,perch� da una radice guasta cresce un albero difettoso , e ci� che una volta � degenerato a stentosi pu� ricondurre al suo giusto stato . E quando varcano la soglia dell'adolescenza ,che cosa pensi che diventino? Allora rompono i freni di ogni norma :poich� � permesso fare tutto quello che vi piace ,si abbandonano senza riguardo ad una vita depravata .Facendosi cos� volutamente schiavi del peccato ,trasformano le loro membra in strumenti di iniquit� ; CANCELLANO in se stessi ,nella condotta e nei costumi ,ogni segno di fede cristiana. Di cristiano si vantano solo del nome . Spesso gli sventurati millantano colpe peggiori di quelle realmente commesse:hanno paura di essere tanto pi� derisi quanto pi� si conservano puri. |
| 10 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le pi� recenti) |
| allegra |
Inserito il - 16/09/2008 : 13:18:12 13= Affari urgenti costrinsero il padre ad assentarsi perun p� di tempo da casa ,e il servo di Dio rimase legato nel suo sgabuzzino . Allora la madre, essendo rimasta sola con lui,disapprovando il metodo del marito,parl� con tenerezza al figlio ;ma s'accorse che niente poteva dissuaderlo dalla sua scelta. E l'amore materno fu pi� forte di lei stessa :ne sciolse i legami ,lasciandolo in libert�. Francesco, ringraziando Iddio onnipotente ,senza perdere un istante ,se ne torn� al luogo dove aveva dimorato prima . Reso pi� sicuro dall'esperienza delle lotte e tentazioni affrontate ,appariva anche pi� sereno ;le avversit� gli avevano maggiormente temprato lo spirito, e se ne andava ovunque libero e con maggior fermezza. Frattanto il padre rincasa e non trovandolo , accumulando peccati su peccati ,tempesta di rimproveri la moglie. Poi furente e imprecante ,corre da Francesco a San Damiano .nel tentativo di almeno allontanarlo dalla regione ,se non gli riesce di piegarlo a ritornare alla sua vita precedente. Questa volta per� ,poich� chi teme il Signore � sicuro di trovare in Lui ogni forza ,il figlio della grazia ,appena sente che il padre terreno sta per sopraggiungere ,gli va incontro spontaneamente ,gioioso ,dichiarando di non aver pi� paura delle catene e delle percosse ,e di essere pronto a sopportare lietamente ogni male nel nome di Cristo. |
| allegra |
Inserito il - 13/09/2008 : 19:48:38 12= Quel vociare rumoroso e canzonatorio attorno a lui si diffondeva sempre pi� per le vie e le piazze della citt� e il clamore degli scherzi rimbalzava di qu� e di l� toccando le orecchie di molti ,finch� giunse anche a quelle di suo padre . Questi, udito gridare il nome del figlio e saputo che proprio contro di lui era diretto il dileggio dei cittadini ,subito and� da Francesco ,non per liberarlo ,ma per rovinarlo. Come il lupo assale la pecora ,senza pi� alcun ritegno ,con sguardo truce e minaccioso ,afferrandolo con le mani ,lo trascin� a casa. E, inaccessibile ad ogni senso di piet� ,lo tenne prigioniero per pi� giorni in un ambiente oscuro ,cercando di spiegarlo alla sua volont�,prima con parole ,poi con percosse e catene. MA il giovane dalle stesse sofferenze traeva forza e risolutezza per realizzare il suo santo ideale. N� la debilitante reclusione n� i martellanti rimbrotti gli fecero mai perdere la pazienza. Il cristiano infatti ha mandato di rallegrarsi nelle tribulazioni:neppure sotto i flagelli e le catene pu� abbandonare la sua linea di condotta e di spirito e lasciarsi sviare dal gregge di Cristo. Non lo intimorisce il diluviare di molte acque ,lui ,che in ogni angoscia ha per rifugio il Figlio di Dio ,il quale perch� non riteniamo troppo pesante il giogo delle nostre sofferenze ,ci mostra quanto sono assai pi� grandi quelle che egli ha sopportato per noi. |
| allegra |
Inserito il - 07/09/2008 : 20:12:09 11= Si leva prontamente e di scatto ,pieno di zelo e di letizia, si munisce dell'armatura necessaria per le battaglie del SIGNORE ;lo scudo della fede � un grande coraggio e s'incammina verso la citt� ,accusandosi ,nel suo divino entusiasmo ,di essersi attardato troppo per vilt� . Tutti quelli che lo conoscevano ,vedendolo riapparire e mettendo a confronto il suo stato attuale col passato ,cominciano ad insultarlo ,a chiamarlo mentecatto ,a lanciargli contro pietre e fango. Quell'aspetto ,macerato dalla penitenza ,e quell'atteggiamento tanto diverso dal solito ,li inducevano a pensare che tutti i suoi atti fossero frutto di fame patita e di follia . Ma poich� la pazienza val pi� dell'arroganza ,Francesco non si lasciava disanime n� sconfiggere da insulto alcuno e ringraziava DIO per quelle prove. Invano l'iniquo perseguita l'uomo retto ,perch� quanto pi� questi � combattuto tanto maggiore � il trionfo della sua fortezza. L'umiliazione ,disse qualcuno ,rende pi� intrepido il cuore generoso. |
| allegra |
Inserito il - 07/09/2008 : 19:44:54 10= Mentre il servo dell'altissimo viveva in quel luogo ,suo padre andava crecando ovunque, come un diligente esploratore ,notizie del figlio. Appena venne a conoscenza che FRANCESCO dimorava in quel luogo e viveva in quella miniera ,profondamente addolorato e colpito dal fatto inatteso, radun� vicini e amici e corse senza indugio dal servo di Dio. Ma questi,che era ancora novizio nelle battaglie di Cristo ,presentendo la loro venuta e sentendo le grida dei persecutori ,si sottrasse alla loro ira ,nascondendosi in un rifugio sotterraneo che si era preparato proprio in previsione di simile pericolo. In quella fossa ,che era sotto la casa, ed era nota forse ad uno solo, rimase nascosto per un mese intero ,non osando uscire che per stretta necessit� . Mangiava nel buio del suo antro il cibo che di tanto in tanto gli veniva offerto ,e ogni aiuto gli era dato nascostamente. Con calde lacrime implorava Dio che lo liberasse dalle mani di chi perseguitava la sua anima e gli concedesse la grazia di compiere i suoi voti. Nel digiuno e nel pianto invocava la clemenza del Salvatore e, diffidando di se stesso, poneva tutta la sua fiducia in Dio. BENCH� chiuso in quel rifugio tenebroso ,si sentiva inondato da indicibile gioia, mai provato fino allora. Animato da questa fiamma interiore ,decise di uscire dal suo nascondiglio ed esporsi indifeso alle ingiurie dei persecutori. |
| allegra |
Inserito il - 07/09/2008 : 18:27:20 9= Il nuovo cavaliere di Cristo si avvicina alla chiesa ,e vedendola in quella miseranda condizione ,si sente stringere il cuore. Vi entra con timore riverenziale e, incontrandovi un povero sacerdote ,con grande fede gli bacia le mani consacrate ,gli offre il denaro che reca con s� e gli manifesta i suoi proponimenti. STUPITO per l'improvvisa conversione ,il sacerdote quasi non crede a quanto odono le sue orecchie e ricusa di prendere quei soldi ,temendo una burla. Infatti lo avevano visto, per cos� dire ,il giorno innanzi a far baldoria tra parenti e amici ,superando tutti nella stoltezza. Ma FRANCESCO insiste e lo supplica ripetutamente di credere alle sue parole ,e lo prega di accoglierlo con lui a servire il Signore . � finalmente il sacerdote gli permette di rimanere con lui ,pur persistendo nel rifiuto del denaro ,per paura dei parenti . ALLORA Francesco ,vero dispregiatore della ricchezza ,lo getta sopra una finestrella ,incurante di esso ,quanto della polvere. Bramava ,infatti, possedere la sapienza che � migliore dell'oro e ottenere la prudenza che � pi� preziosa dell'argento. |
| allegra |
Inserito il - 06/09/2008 : 14:33:01 8=Cos� il beato servo dell'Altissimo ,sospinto e preparato dallo Spirito Santo ,essendo scoccata l'ora stabilita ,si abbandona all'impulso della sua anima :calpesta i beni migliori. D'altronte non gli era pi� permesso differire :una epidemia mortifera si era diffusa ovunque ,paralizzando a molti le membra in modo tale che avrebbe tolto loro anche la vita ,se il Medico avesse tardato anche solo per poco . Francesco pertanto balza in piedi fa il segno della croce ,appronta un cavallo ,monta in sella e, portando con s� panni di scarlatto ,parte veloce per Foligno. Ivi, secondo la sua abitudine ,vende tutta la merce e, con un colpo di fortuna ,perfino il cavallo. Sul cammino del ritorno, libero da ogni peso ,pensa all'opera cui destinare quel denaro . CONVERTITO a Dio in maniera rapida e meravigliosa, sente tale somma troppo ingombrande ,la portasse pure per un'ora sola. Cos�, tenendone conto quanto l'arena ,si affretta a disfarsene. Avvicinandosi ad Assisi si imbatte in una chiesa molto antica ,fabbricata sul bordo della strada e dedicata a San Damiano ,allora in stato di rovina per vecchiaia.
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| shyamala |
Inserito il - 05/09/2008 : 22:51:23 Sono d'accordo con te Allegra,anch'io ho San Francesco nel cuore,perch� � una dimostrazione vivente di conversione,di fede nella semplicit�.La sua vita mi ha toccato nel profondo ,il Poverello d'Assisi ha saputo affrontare la vanit� e lasciarsi alle spalle una vita superflua per aiutare i pi� sofferenti ,e donandoci una bellissima dimostrazione d'amore verso la natura ,gli animali e lo stesso uomo.... Pace e Bene a tutti |
| allegra |
Inserito il - 05/09/2008 : 19:00:47 7= Un giorno finalmente ,dopo aver implorato con tutto il cuore la misericordia divina ,gli fu rivelato dal Signore come doveva comportarsi . E fu ripieno di tanto gaudio da non poterlo contenere e da lasciare ,pur non volendo ,trasparire qualcosa agli uomini. Un grande amore che gli invadeva l'anima non gli permetteva ormai di tacere ;tuttavia parlava in linguaggio enigmatico :cercava di esprimersi con gli altri nello stesso modo figurato con cui l'abbiamo visto discorrere con l'amico preferito di un tesoro nascosto . Diceva di rinunciare a partire per le Puglie ,ma allo scopo di compiere magnanime imprese nella sua patria. Gli amici pensavano che avesse deciso di maritarsi e gli domandavano :"vuol forse prendere moglie ,Francesco?". Egli rispondeva :"prender� la sposa pi� nobile e bella che abbiate mai visto ,superiore a tutte le altre in bellezza e sapienza ". E veramente sposa � la vera religione che egli abbracci� ;e il Regno dei Cieli � il tesoro nascosto che egli cerc� cos� ardentemente . Bisognava davvero che si compisse pienamente la vocazione evangelica in colui che doveva essere ministro fedele e autentico del Vangelo. |
| allegra |
Inserito il - 05/09/2008 : 18:46:33 6= gi� cambiato spiritualmente ,ma senza lasciar nulla trapelare all'esterno ,FRANCESCO rinuncia a recarsi nelle Puglie e si impegna a conformare la volont� a quella divina . Si appare un poco dal tumulto del mondo e dalla mercatura e cerca di custodire GES� Cristo nell'intimit� del cuore . COME un mercante avveduto ,sottrae allo sguardo degli scettici la perla trovata ,e segretamente si adopera a comprarla con la vendita di tutto il resto . Vi era ad Assisi un giovane ,che egli amava pi� degli altri . Poich� era suo coetaneo e l' Amicizia pienamente condivisa lo invitava a confidargli i suoi segreti ,Francesco lo portava con s� in posti adatti al raccoglimento dello spirito ,rivelandogli di aver scoperto un tesoro grande e prezioso. L'amico ,esultato e incuriosito ,accettava sempre volentieri l'invito di accompagnarlo. Alla periferia della citt� c'era una grotta ,in cui essi andavano sovente ,parlando del "tesoro" . L'uomo di Dio, gi� santo per desiderio di esserlo ,vi entrava ,lasciando fuori il compagno ad attendere ,e , pieno di nuovo insolito fervore, pregava il Padre suo in segreto . Desiderava che nessuno sapesse quanto accadesse in lui l� dentro ;e, celando saggiamente a fin di bene il meglio ,solo a Dio affidava i suoi santi propositi. SUPPLICAVA devotamente Dio eterno e vero di manifestargli la sua vita e di insegnargli a realizzare il suo volere . Si svolgeva in lui una lotta tremenda ,n� poteva darsi pace ,finc� non avesse compiuto ci� che aveva deliberato . Mille pensieri l'assalivano senza tregua e la loro esistenza lo gettava nel turbamento e nella sofferenza. Bruciava interiormente di fuoco divino ,e non riusciva a dissimulare il fervore della sua anima. Deplorava i suoi gravi peccati, le offese fatte agli occhi della maest� divina . Le vanit� del passato o del presente non avevano pi� lui nessuna attrattiva ,ma non si sentiva sicuro di saper resistere a quelle future. SI COMPRENDE perci� come, facendo ritorno al suo compagno ,fosse tanto spossato da apparire irriconoscibile. |
| allegra |
Inserito il - 05/09/2008 : 18:09:09 5 = La sua mente era tutta consacrata al compimento di simile progetto ,e aspettava ansioso l'ora di partire. Ma la notte precedente ,Colui che l'aveva colpito con la verga della giustizia lo visit� in sogno con la dolcezza della grazia ;e poich� era avido di gloria ,lo conquise con lo stesso miraggio di una gloria pi� alta. Gli sembr� di vedere la casa tappezzata di armi ;selle, scudi, lance e altri ordigni bellici ,e se ne rallegrava grandemente ,domandandosi stupito che cosa fosse . Il suo sguardo infatti non era abituato alla visione di quegli strumenti in casa ,ma piuttosto a cataste di panno da vendere. E mentre era non poco sorpreso davanti all'avvenimento inaspettato ,si sente dire:"Tutte queste armi sono per te i tuoi soldati". La mattina dopo ,destandosi ,si alz� con il cuore inondato di gioia e, interpretando la visione come ottimo auspicio ,non dubitava un istante del successo della sua spedizione nelle Puglie . Tuttavia non sapeva quello che diceva,ignorando ancora il compito che il Signore intendeva affidargli. Non gli mancava comunque la possibilit� di intuire che aveva interpretato erroneamente la visione ,il fatto non lo entusiasmava n� allietava come al solito ;a fatica anzi gli riusciva di mettere in atto quei suoi piani e realizzare il viaggio tanto desiderato . In verit� ,molto a proposito si parla di armi subito all'inizio della missione di Francesco ,ed � assai conveniente armare il soldato che si accinge a combattere contro il forte armato, perch�, come nuovo Davide ,liberi Israele ,nel nome di Dio degli eserciti ,dall'antico oltraggio dei nemici. |
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