| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| allegra |
Inserito il - 15/08/2008 : 13:31:56 Tra Rol e fellini c'era qualcosa di ancor pi� profondo di una grande amicizia ;si stimavano e si capivano al volo,anche senza parlare :tra loro bastava uno sguardo. Gustavo riteneva il regista non solo un genio ma anche un illuminato;diceva infatti di lui :Definire Fellini un illuminato mi sembra giustificato ,a considerare la luce immensa che viene da lui. Era entusiasta di tutti i suoi film ,l'unico che non gli era piaciuto era quello si Giacomo Casanova. Una sera, era gi� molto tardi ,Rol ci telefon� per invitarci a casa sua :Federico era arrivato da Roma e voleva rivedere i suoi amici di Torino. Gustavo era di ottimo umore ,la vicinanza del regista lo aveva esaltato e si era formata un'atmosfera calda e avvolgente. |
| 10 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le pi� recenti) |
| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 20:25:16 Grazie Luriel |
| luriel |
Inserito il - 16/08/2008 : 20:19:34 brava |
| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 17:37:57 Rol sembrava egli stesso stupito e con noncuranza disse :"La finestra � socchiusa ,sar� entrata da quella parte . Povera bestiola � spaventata . Poi la prese tra le mani con delicatezza ,la sollev� verso la finestra aperta e, lasciandola andare, aggiunse:Vola ,vola libera nel cielo stellato!
Tratto dal libro Rol mi parla ancora,
testimonianze dall'aldil� di Maria Luisa Giordano. |
| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 17:28:41 cOSA succede di l� ?esclam� Gustavo . Andiamo a vedere . Vi lascio immaginare il nostro stupore ,una volta passati nell'altra stanza ,nel trovare su una poltroncina una colomba bianca che sbatteva le ali. |
| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 17:24:12 Fellini avrebbe desiderato avere quel quadro ma purtroppo era gi� statoe promesso a un'altra persona . Lo voleva a ogni costo ,insistette ,e alla fine della serata il quadro era suo. Gustavo gli domand� quale sensazione gli trasmetteva il quadro e il regista rispose :Una grande serenit� ,una pace immensa,.Rol allora di rivolse a me per chiedermi:Qual'� il simbolo della pace?La colomba!Risposi. Subito sentimmo nella camera accanto ,quasi un battito d'ali :sembrava un volatile.
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| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 15:52:16 Si trattava di un soggetto campestre in cui due innamorati percorrevano abbracciati una stradina di campagna costeggiata da alberi di gelso . Il titolo del quadro era:E l'amore esiste ancora ? Federico ,profondamente attratto dall'opera ,si avvicin� per osservarne meglio i particolari. Ci trovavamo tutti di fronte al quadro ,affascinati dal soggetto ,dai colori ,dalla poesia del paesaggio ,quando, a un tratto ,i due innamorati presero a muoversi , a spostarsi per poi ritornare nella posizione originaria ,quasi non potevamo credere ai nostri occhi. |
| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 15:42:19 Infine Rol alz� lo sguardo verso l'alto e con voce ispirata esclam�:Mio Dio ,confuso e indegno di tanta grazia ,ti ringrazio ancora una volta per questo prodigio.
Stavamo conversando piacevolmente nel salotto di Rol con Federico Fellini. Gustavo diceva di essere stanco, aveva avuto una giornata particolarmente faticosa e quasi di scusava di non essere in vena di fare esperimenti. Fellini chiese di poter vedere il suo ultimo quadro , quello a cui Gustavo stava lavorando , cos� Rol lo port� al centro della sala per fercelo ammirare . |
| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 15:33:30 IO CORSI a prendere il phon per asciugarlo e per l'emozione mi tremavano talmente le mani che non riuscii a toccare il foglio sul quale Gustavo scrisse :Hommage � Ravier ,e la data dell'esperimento ,poi,rivolgendosi a Fellini ,aggiunse:� tuo,il maestro ti permette di tenerlo . Federico e Gustavo si abbracciarono commossi. |
| allegra |
Inserito il - 16/08/2008 : 12:51:43 Dopo diversi esperimenti con le carte, mi chiese di spegnere la luce centrale ,lasciando acceso solo l'abat-jour. Federico scelse un foglio ,lo pieg� in quattro e se lo mise nella tasca interna della giacca. C'era molta suspense:OLTRE AI SOLITI crepitii nei mobili ,sentimmo anche il tavolo ondeggiare e quasi sollevarsi
Rol ripet� la formula di rito:je suis le numero cinq ,poi sorrise con molta affabilit� e si mise a conversare in francese. Rivolgendosi a noi ci disse che ci trovavamo in presenza di Auguste Francois Ravier e che il grande pittore impressionista francese desiderava donare a Fellini un suo quadro. Rol, mentre tracciava nell'aria strani segni con i pennerelli ,come se dipingesse ,continuava a colloquiare col pittore, poi all'improvviso si ferm� e disse:� finito ,� finito, e , con molta deferenza ,salut� Ravier e lo ringrazi� per il dono. Emozionati riaccendemmo la luce per poter ammirare il dipinto che si era materializzato nella tasca di Fellini. Tutti ci affollammo trepidanti attorno al meraviglioso tramonto infuocato sulla campagna francese ,ma Rol ci ammon� "Non toccatelo,i colori sono ancora bagnati . continua..... |
| allegra |
Inserito il - 15/08/2008 : 21:03:17 Fece infatti scegliere a Fellini una carta ,usc� il numero cinque ,poi altre tre ,in successione uscirono prima il tre ,poi il quattro ed infine il due. Gustavo allora invit� il regista a consultare il quinto volume dell'enciclopedia ,alla pagina 342 (sono numeri detti a caso ,infatti Aldo Provera ,che mi ha riferito l'episodio ,non ha saputo ricordarli con esattezza). Federico sfogli� con trepidazione e lesse pi� o meno queste parole :Mi recai in America dove purtroppo non riuscii a concludere nulla di concreto per il mio lavoro ,non stipulai alcun contratto per� mi ritrovai con un bagaglio di nozioni ed esperienze nuove molto utili per la mia attivit�. Fellini decise in seguito di partire per gli Stati Uniti e tutto si svolse come era stato previsto. Una sera Gustavo ci telefon� :sarebbe venuto a casa nostra con Federico Fellini . Capii subito che quella sarebbe stata una serata importante ,perch� Rol mi avvert� di preparare ,oltre ai soliti mazzi di carte ,anche dei fogli di carta extra strong, colori a tempera ,pennelli e un bicchiere d'ACQUA. continua..... |
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