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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
FeniceRossa Inserito il - 13/10/2008 : 06:47:14

SUL LAVORO

Allora un contadino disse: Parlaci del Lavoro.
E lui rispose dicendo:
Voi lavorate per assecondare il ritmo della terra e l'anima della terra.
Poich� oziare � estraniarsi dalle stagioni e uscire dal corso della vita, che avanza in solenne e fiera sottomissione verso l'infinito.

Quando lavorate siete un flauto attraverso il quale il sussurro del tempo si trasforma in musica.
Chi di voi vorrebbe essere una canna silenziosa e muta quando tutte le altre cantano all'unisono?

Sempre vi � stato detto che il lavoro � una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che quando lavorate esaudite una parte del sogno pi� remoto della terra, che vi fu dato in sorte quando il sogno stesso ebbe origine.
Vivendo delle vostre fatiche, voi amate in verit� la vita.
E amare la vita attraverso la fatica � comprenderne il segreto pi� profondo.

Ma se nella vostra pena voi dite che nascere � dolore e il peso della carne una maledizione scritta sulla fronte, allora vi rispondo : tranne il sudore della fronte niente laver� ci� che vi � stato scritto.

Vi � stato detto che la vita � tenebre e nella vostra stanchezza voi fate eco a ci� che � stato detto dagli esausti.
E io vi dico che in verit� la vita � tenebre fuorch� quando � slancio,
E ogni slancio � cieco fuorch� quando � sapere,
E ogni sapere � vano fuorch� quando � lavoro,
E ogni lavoro � vuoto fuorch� quando � amore;
E quando lavorate con amore voi stabilite un vincolo con voi stessi, con gli altri e con Dio.

E cos'� lavorare con amore?
E' tessere un abito con i fili del cuore, come se dovesse indossarlo il vostro amato.
E' costruire una casa con dedizione come se dovesse abitarla il vostro amato.
E' spargere teneramente i semi e mietere il raccolto con gioia, come se dovesse goderne il frutto il vostro amato.
E' diffondere in tutto ci� che fate il soffio del vostro spirito,
E sapere che tutti i venerati morti stanno vigili intorno a voi.

Spesso vi ho udito dire, come se parlaste nel sonno:
"Chi lavora il marmo e scopre la propria anima configurata nella pietra, � pi� nobile di chi ara la terra.
E chi afferra l'arcobaleno e lo stende sulla tela in immagine umana, � pi� di chi fabbrica sandali per i nostri piedi".
Ma io vi dico, non nel sonno ma nel vigile e pieno mezzogiorno, il vento parla dolcemente alla quercia gigante come al pi� piccolo filo d'erba;
E che � grande soltanto chi trasforma la voce del vento in un canto reso pi� dolce dal proprio amore.

Il lavoro � amore rivelato.
E se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, � meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
Poich� se cuocete il pane con indifferenza, voi cuocete un pane amaro, che non potr� sfamare l'uomo del tutto.
E se spremete l'uva controvoglia, la vostra riluttanza distiller� veleno nel vino.
E anche se cantate come angeli, ma non amate il canto, renderete l'uomo sordo alle voci del giorno e della notte.

Gibran K.

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