| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| FeniceRossa |
Inserito il - 13/10/2008 : 03:05:41 Sul dare
Allora un uomo ricco disse: Parlaci del Dare.
E lui rispose: Date poca cosa se date le vostre ricchezze. � quando date voi stessi che date veramente. Che cosa sono le vostre ricchezze se non ci� che custodite e nascondete nel timore del domani? E domani, che cosa porter� il domani al cane troppo previdente che sotterra l'osso nella sabbia senza traccia, mentre segue i pellegrini alla citt� santa? E che cos'� la paura del bisogno se non bisogno esso stesso? Non � forse sete insaziabile il terrore della sete quando il pozzo � colmo?
Vi sono quelli che danno poco del molto che possiedono, e per avere riconoscimento, e questo segreto desiderio contamina il loro dono. E vi sono quelli che danno tutto il poco che hanno. Essi hanno fede nella vita e nella sua munificenza, e la loro borsa non � mai vuota.
Vi sono quelli che danno con gioia e questa � la loro ricompensa. Vi sono quelli che danno con rimpianto e questo rimpianto � il loro sacramento. E vi sono quelli che danno senza rimpianto n� gioia e senza curarsi del merito. Essi sono come il mirto che laggi� nella valle effonde nell'aria la sua fragranza. Attraverso le loro mani Dio parla, e attraverso i loro occhi sorride alla terra. � bene dare quando ci chiedono, ma meglio � comprendere e dare quando niente ci viene chiesto. Per chi � generoso, cercare il povero � gioia pi� grande che dare.
E quale ricchezza vorreste serbare? Tutto quanto possedete un giorno sar� dato. Perci� date adesso, affinch� la stagione dei doni possa essere vostra e non dei vostri eredi. Spesso dite: "Vorrei dare ma solo ai meritevoli". Le piante del vostro frutteto non si esprimono cos� n� le greggi del vostro pascolo. Esse danno per vivere, perch� serbare � perire.
Chi � degno di ricevere i giorni e le notti, � certo degno di ricevere ogni cosa da voi. Chi merita di bere all'oceano della vita, pu� riempire la sua coppa al vostro piccolo ruscello. E quale merito sar� grande quanto la fiducia, il coraggio, anzi la carit� che sta nel ricevere? E chi siete voi perch� gli uomini vi mostrino il cuore, e tolgano il velo al proprio orgoglio cos� che possiate vedere il loro nudo valore e la loro imperturbata fierezza?
Siate prima voi stessi degni di essere colui che da e allo stesso tempo uno strumento del dare. Poich� in verit� � la vita che da alla vita, mentre voi, che vi stimate donatori, non siete che testimoni.
E voi che ricevete � e tutti ricevete � non permettete che il peso della gratitudine imponga un giogo a voi e a chi vi ha dato. Piuttosto i suoi doni siano le ali su cui volerete insieme. Poich� preoccuparsi troppo del debito � dubitare della sua generosit� che ha come madre la terra feconda, e Dio come padre.
Kahlil Gibran |
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| pittipat |
Inserito il - 14/10/2008 : 00:58:36 "i Suoi doni siano le ali sulle quali volerete insieme"....tutto un mondo di riflessioni...grazie |
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