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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Angelo Inserito il - 15/09/2007 : 10:24:21
Salve fratelli e sorelle:
DIO come si presenta a noi?come si fa conoscere?

Un vecchio santo,un giorno quando stava per morire,disse ad un suo prezioso amico e fratello nell Signore:
Sai una cosa,sono felice d'incontrare il Padre nostro,ma non so se veramente ho servitp lui o me stesso.
Ma come gli rispose l'amico,tu hai semminato lungo la strada della sofferenza l'amore misercordioso per chi aveva fame,hai donato tutto ogni tuo avere per gli altri,hai dedicato tutto te stesso al servizio del prossimo a glorificare ma magnificenza esistenza di DIO.

Si ho fatto il possibile,ma molto rimane da fare.

Molto rimane da fare........Si molto rimane da fare le chiamate sono tante,poche le risposte,DIO chiama sempre ogni istante,e li pronto ad accoglierci nella sua vigna,ci chiama in silenzio dolcemente,facendo si che lungo il nostro cammino incontriamo vari istanti della nostra esistenza in cui possiamo maturare la consapevolezza del nostro dovere di amare e servire il prossimo,di avere quel amore compassionevole che fecce dire a Gesu,sotto il peso della croce
"DIO mio perdona loro che non sanno quello che fano"
Perdona loro,comprendendo che spesso anche un gesto pi� esecrabile non � frutto di cattiveria molto spesso,ma di buoio dentro la propria
anima.
una amica mi ha mandato quete dolci parole

Molti odiano la pioggia,ma in quel istante che la pioggia viene gi�
e l'unico istante che posso camminare a testa alta,con le lacrime che scendo sul viso.
Buona Domenica
Namaste.


Se la prima riflessione era su l'importanza del nostro impegno nella societ� in cui viviamo:

Sul lavoro:cio� che importanza ha per me il lavoro,e quale posto esso occupa nella mia vita,sappiamo che il lavoro e importante per il sostentamento nostro e della nostra famiglia:
ma non solo col nostro lavoro contribuiamo anche ad aiutare la societ�
contribuiamo ad esempio con i nostri contributi al mantenimento dello stato sociale,ospedali,pensionati,ecc.ecc,il lavoro e anche un patto tra noi e la societ� in cui viviamo.
Ma e anche vero che spesso, proprio sui posti di lavoro emerge spesso una personalit� diferente da quella conosciuta in famiglia,o semplicemente in una partita,spesso una personalit� molto arrivista,alle volte egoista.Alle volte dedichiamo molto tempo al lavoro per disporre maggiormente di denari.
Quindi pongo una domanda:

E il lavoro al mio servizio o sono io al suo servizio?
6   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le pi� recenti)
Annalisa Inserito il - 18/09/2007 : 09:20:16
Fino a qualche tempo fa era il lavoro ad avere il controllo sulla mia vita; ora sto pian piano cercando di ridimensionare la sua importanza, di collocarlo nel posto giusto sulla mia scala dei valori.
Il mio � un lavoro ripetitivo, d'ufficio e spesso noioso, ma l'ho sempre fatto volentieri. Il problema � il rapporto con i colleghi: quello non so se riuscir� a modificarlo, ma ci sto provando...

La frase "sono contento di incontrare il Padre nostro, ma non so se veramente ho servito lui o me stesso", � un dubbio che continua ad assillarmi...
Mi piacerebbe capire se quello che faccio per gli altri a volte non sia soltanto un appagare il mio ego...
scharden Inserito il - 18/09/2007 : 01:00:02
Ciao Angelo,
..."Ho fatto il possibile e molto mi rimane da fare"...
E' riconoscendo, nei nostri limiti, il possibile che comunque
si compie in azione verso il prossimo come atto di Amore e misericordia che si vede un fratello da riconoscere
perch� � nella sua esistenza che � scritta la volont� di Dio.
Ama il prossimo tuo come te stesso. E' scritto.
...Ho fatto perch� � nel fare e agire quindi che si da un motivo
e un senso alla vita che ha nel suo svolgere una esigenza
continua di riconoscere Dio.
Rimane sempre molto da fare perch� siamo piccoli, ancora, ed
� immenso l'Amore che possiamo e dobbiamo riconoscere e dare.

Riguardo al lavoro...
Beh devo dire che non trasuda certo di spiritualit� basandosi
su cifre e budget a ricavi da fare.
Dirigendo una struttura con venti impiegati il mio lavoro
si basa sul raggiungimento degli obbiettivi .
Riesco comunque a "umanizzare" il tutto creando un buon
rapporto anche individuale con i colleghi ed i clienti esterni.
Riesco cos� ad essere me stesso sempre cos� come in casa e nei
comuni rapporti col prossimo. Piego quindi il lavoro a mia
misura affinch� anche in esso possa dare pienamente me stesso.

Un abbraccio
Raggio di Luna Inserito il - 17/09/2007 : 23:35:30
Nel mio caso sono io al suo servizio.
E' un lavoro di segreteria a tratti noioso e ripetitivo
ma sapere che lo svolgo per il funzionamento della didattica di alunni e del personale professori mi consola un pochettino, anche se il mio sogno era fare la maestra..
Alfaomega Inserito il - 17/09/2007 : 22:20:14
Nel mio caso credo che sia semplice la risposta
met� e met�.
Quando sono a lavoro vivo il momento e devo stare attento a cogliere ogni sfumatura per poter dare il meglio ma nello stesso tempo non sono immerso completamente in esso dato che non � un lavoro ripetitivo o meccanico e lascia spazio alla persona per rigenerarsi.
Quindi mi servo del lavoro per realizzare una parte di me e io servo direttamente chi mi ascolta e segue puramente per fini di addestramento.
Poter svolgere il lavoro che piace e anche creativo � il massimo, in questo caso diventa tutto uno con quello che fai in famiglia e nella vita in genere.
Il difficile infatti sta nel dare sempre il meglio ovvero avere sempre una interfaccia da proporre agli altri, a prescindere da chi sono e cosa fanno.
Angelo Inserito il - 17/09/2007 : 21:46:26
Buon Inizio Settimana:Pace e bene.

Alfaomega Inserito il - 15/09/2007 : 10:30:31
Scusa ma se puoi farmi un ricapitolo dato che non ho afferrato il senso del titolo rispetto poi al racconto e alla frase finale.

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