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 Per Eluana Englaro

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
allegra Inserito il - 09/02/2009 : 20:33:22
L'eterno riposo
dona loro o Signore
splenda ad essi la luce perpetua
riposino in pace.
Amen.

3   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le pi� recenti)
Angel Girl Inserito il - 10/02/2009 : 15:16:24
Citazione:
Messaggio inserito da Umanit�

Difficile mettersi da una parte o dall'altra, quando si parla di un connubio indessolubile quale la vita e la morte, non si riesce mai a prendere una direzione unica. Per questo mi chiedo se esiste una ragione per morire, quando si finisce di vivere e si inizia a vegetare in uno stato che sembra non appartenere pi� a quello terreno.
Ma sar� la paura di percepire qualunque alito di sofferenza della persona neurologicamente estinta o si tratta solo della nostra paura inconscia che non ci permette di accettare un dolore quotidiano cosi forte?

Eppure, la speranza � sempre l'ultima a morire. In essa si racchiude la nostra forza di andare avanti, nell'attesa di un miracolo che speriamo avvenga ma, per credere nella fede e nella percezione di Dio e delle sue qualit� divine, non possiamo fare altro che mantenere artificialmente in vita un corpo che non ha pi� coscienza fisica.

Se � vero che nel nostro corpo si incarna un'anima, quello che noi realizziamo nella figura di questa ragazza e del suo stato quasi sospeso tra la terra e l'eternit�, � solo il volere di Dio.
E se cosi fosse, allora non abbiamo il diritto di spegnere il soffio che la tiene in vita, poich� andremmo contro quel cammino di sofferenza che f� parte proprio dello spirito e dell'anima ma, principalmente del volere di Dio.

Gli ammalati e i poveri troveranno posto accanto a Dio.
Credo che non sia giusto spegnere un fuoco, solo perch� non brucia pi� con le sue forze.
Questo fuoco rappresenta una parte di Dio e del suo volere. Probabilmente solo lui, � l'unico artefice della vita e della morte e quindi di ogni iniziativa sul genere umano.
Facciamo parte di un contesto che ci appartiene solo in chiss� quale infinita particella.
E spesso in questo contesto, rischiamo di considerare e prendere sul serio delle decisioni che forse sono pi� grandi di noi. Dovremmo stare al nostro posto, coscienti di una realt� che non ci appartiene del tutto.
Forse per questo ci � stata regalata la facolt� di credere nella fede.

E se questo spirito fosse sospeso in modo da osservare il suo stesso corpo inerte?
Sarebbe una realt� o una irrealt�? Chi potrebbe trovare la risposta giusta.
Siamo essenzialmente fatti solo di materia corporea o siamo legati ad un'anima?
E il connubio tra corpo e anima � effettivamente un legame dove l'uno non pu� fare a meno dell'altro?

La verit� � che non saremo mai in grado di dare una risposta, perch� Dio non ci chiede una risposta affermativa o meno ma, ci chiede solo di garantire l'esistenza della fede.
E la fede non si tocca e non si realizza materialmente.
Cosi allo stesso modo e con questo stesso principio universale, non si tocca un corpo inerme, poich� esso appartiene a un creato che non ha origini dalla nostra volonta ma, solo da una coscienza che non lascia dubbi sulla fede divina.

Certo, siamo stati bravi nel determinare un prolungamento dell' et� media della vita e quindi di sostenere qualunque attivit� legata ad essa. Adesso, non dobbiamo dimostrare, per forza, di essere altrettanto bravi nel potere determinare l'istanza della morte.
Se questo corpo materialmente non soffre, non dovremmo neanche preoccuparci della sofferenza della sua anima, perch� essa � racchiusa nella volonta divina.

Forse, la verit�, � racchiusa nel negare la sofferenza a noi stessi coscienti e vegeti.
Ma l'accettazione della sofferenza � insita nel genere umano. Se cosi non fosse, saremmo solo dei corpi animati a vivere in eterno poich� perfetti. Ma perfetti non siamo. La nostra perfezione equivarrebbe all'estinzione di Dio. E Dio non siamo.
Quindi non possiamo estinguere noi stessi cosi come Dio.
Perch� se Dio � fede, questa stessa forza � l'unica vera essenza che ci lega a lui e con essa la sola via per arrivarci � qualvolta la via della sofferenza.

Eluna � gi� morta. Solo nel corpo ma non nell'anima.
Adesso resta difficile schierarsi da una parte o dall'altra. Forse non avremmo dovuto neanche alimentare la speranza e la forza delle macchine cui dobbiamo la vita corporea.
Non riesco a mettermi su una posizione o sull'altra. Ma di sicuro scelgo la forza della fede.
Solo cosi sar� certo di non sbagliare in quello che non mi appartiene: la perfezione.




Si Eluana � morta dopo 17 anni di coma causato da un incidente quando lei aveva solo 20 anni... Ma non riesco a credere che il suo stato comatoso, il suo incidente e la sua morte, per fame e per sete, tutto il suo calvario, le sue sofferenze, il suo non poter lottare di fronte a una condanna a morte, la sua impotenza, facciano parte di un piano Divino, altrimenti non mi spiego l'utilit� di questo piano... Il caso di Eluana non era un accanimento terapeutico, Eluana era viva, il suo elettroencefalogramma non era piatto e le sue funzioni vitali erano normali, nonostante il suo stato comatoso apriva e chiudeva gli occhi, sorrideva anche, Eluana poi non ha mai manifestato la volont� di morire, pertanto chi ci dice che nonostante le sue condizioni volesse continuare a vivere? chi ci dice cosa passava nella sua testa in quest'ultimo periodo? chi ci dice cosa desiderava davvero? Io non condivido il fatto che si prendano posizioni sulla vita di qualcuno senza poterlo interpellare, senza sapere con certezza quel qualcuno cosa vuole... L'unica consolazione che ho � che sicuramente ora Eluana � libera, libera di correre tra le braccia di Dio e libera di prendere le sue scelte, ora Eluana ha la sua libert�, che quando era in vita, negli ultimi 17 anni era venuta meno... Corri nel cielo Eluana, continua a sorridere da lass�, regalaci uno dei tuoi sorrisi meravigliosi con i quali hanno tappezzato i giornali e prega per noi che siamo rimasti qui...


Umanit� Inserito il - 10/02/2009 : 00:25:41
Difficile mettersi da una parte o dall'altra, quando si parla di un connubio indessolubile quale la vita e la morte, non si riesce mai a prendere una direzione unica. Per questo mi chiedo se esiste una ragione per morire, quando si finisce di vivere e si inizia a vegetare in uno stato che sembra non appartenere pi� a quello terreno.
Ma sar� la paura di percepire qualunque alito di sofferenza della persona neurologicamente estinta o si tratta solo della nostra paura inconscia che non ci permette di accettare un dolore quotidiano cosi forte?

Eppure, la speranza � sempre l'ultima a morire. In essa si racchiude la nostra forza di andare avanti, nell'attesa di un miracolo che speriamo avvenga ma, per credere nella fede e nella percezione di Dio e delle sue qualit� divine, non possiamo fare altro che mantenere artificialmente in vita un corpo che non ha pi� coscienza fisica.

Se � vero che nel nostro corpo si incarna un'anima, quello che noi realizziamo nella figura di questa ragazza e del suo stato quasi sospeso tra la terra e l'eternit�, � solo il volere di Dio.
E se cosi fosse, allora non abbiamo il diritto di spegnere il soffio che la tiene in vita, poich� andremmo contro quel cammino di sofferenza che f� parte proprio dello spirito e dell'anima ma, principalmente del volere di Dio.

Gli ammalati e i poveri troveranno posto accanto a Dio.
Credo che non sia giusto spegnere un fuoco, solo perch� non brucia pi� con le sue forze.
Questo fuoco rappresenta una parte di Dio e del suo volere. Probabilmente solo lui, � l'unico artefice della vita e della morte e quindi di ogni iniziativa sul genere umano.
Facciamo parte di un contesto che ci appartiene solo in chiss� quale infinita particella.
E spesso in questo contesto, rischiamo di considerare e prendere sul serio delle decisioni che forse sono pi� grandi di noi. Dovremmo stare al nostro posto, coscienti di una realt� che non ci appartiene del tutto.
Forse per questo ci � stata regalata la facolt� di credere nella fede.

E se questo spirito fosse sospeso in modo da osservare il suo stesso corpo inerte?
Sarebbe una realt� o una irrealt�? Chi potrebbe trovare la risposta giusta.
Siamo essenzialmente fatti solo di materia corporea o siamo legati ad un'anima?
E il connubio tra corpo e anima � effettivamente un legame dove l'uno non pu� fare a meno dell'altro?

La verit� � che non saremo mai in grado di dare una risposta, perch� Dio non ci chiede una risposta affermativa o meno ma, ci chiede solo di garantire l'esistenza della fede.
E la fede non si tocca e non si realizza materialmente.
Cosi allo stesso modo e con questo stesso principio universale, non si tocca un corpo inerme, poich� esso appartiene a un creato che non ha origini dalla nostra volonta ma, solo da una coscienza che non lascia dubbi sulla fede divina.

Certo, siamo stati bravi nel determinare un prolungamento dell' et� media della vita e quindi di sostenere qualunque attivit� legata ad essa. Adesso, non dobbiamo dimostrare, per forza, di essere altrettanto bravi nel potere determinare l'istanza della morte.
Se questo corpo materialmente non soffre, non dovremmo neanche preoccuparci della sofferenza della sua anima, perch� essa � racchiusa nella volonta divina.

Forse, la verit�, � racchiusa nel negare la sofferenza a noi stessi coscienti e vegeti.
Ma l'accettazione della sofferenza � insita nel genere umano. Se cosi non fosse, saremmo solo dei corpi animati a vivere in eterno poich� perfetti. Ma perfetti non siamo. La nostra perfezione equivarrebbe all'estinzione di Dio. E Dio non siamo.
Quindi non possiamo estinguere noi stessi cosi come Dio.
Perch� se Dio � fede, questa stessa forza � l'unica vera essenza che ci lega a lui e con essa la sola via per arrivarci � qualvolta la via della sofferenza.

Eluna � gi� morta. Solo nel corpo ma non nell'anima.
Adesso resta difficile schierarsi da una parte o dall'altra. Forse non avremmo dovuto neanche alimentare la speranza e la forza delle macchine cui dobbiamo la vita corporea.
Non riesco a mettermi su una posizione o sull'altra. Ma di sicuro scelgo la forza della fede.
Solo cosi sar� certo di non sbagliare in quello che non mi appartiene: la perfezione.
Angel Girl Inserito il - 09/02/2009 : 21:06:55
Citazione:
Messaggio inserito da allegra

L'eterno riposo
dona loro o Signore
splenda ad essi la luce perpetua
riposino in pace.
Amen.





Mi dispiace tantissimo, povera Eluana... � morta di fame e di sete... che Dio l'accolga tra le sue braccia

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