1/2/2009 (17:45)
- L'ATTACCO
Picchiato e bruciato in una stazione:
"Aggressione razzista premeditata"
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| Le indagini vengono svolte dal nucleo dei carabinieri di Anzio |
MULTIMEDIA |
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Un immigrato indiano è stato aggredito nell'atrio della stazione ferroviaria di Nettuno: ora è ricoverato in gravi condizioni
ROMA
È stata un’azione premeditata
l’aggressione all’immigrato indiano che dormiva nella sala d’aspetto
della stazione ferroviaria a Nettuno, una cittadina del litorale a sud
di Roma. Secondo quanto si è appreso da fonti investigative, il raid è
stato compiuto da due o più persone che per fare l’aggressione si sono
portate appositamente del liquido infiammabile, con tutta probabilità
benzina, in un contenitore, che non è stato però trovato dai
carabinieri. Il gesto, sottolinea un investigatore, dunque ha una
matrice razzista ed è stato premeditato e studiato nei minimi
particolari.
Quando sono arrivati, allertati da una persona
rimasta ignota che ha telefonato al 112, i carabinieri hanno trovato
l’indiano ancora con gli abiti in fiamme, le gambe già completamente
ustionate. L’ uomo è riuscito a dire pochissime parole poi ha perso i
sensi per il dolore. Portato d’urgenza nell’ospedale di Anzio è stato
trasferito per le gravissime ustioni subite al Sant’Eugenio di Roma nel
reparto ustionati. Nella stazione di Nettuno gli immigrati trovano
spesso riparo per la notte. Ma stamani, al momento dell’aggressione
razzista, l’indiano era l’unico trovato dai carabinieri che dormiva
nella sala d’aspetto.
Veltroni: "Si è creato un clima d'odio"
«Episodi
di intolleranza criminale come questo sono il frutto di predicazioni
xenofobe, di un clima creato ad arte di odio e di paura». È quanto
dichiara Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, dopo
l’aggressione ai danni di un immigrato a Nettuno. «Quello che è
successo a Nettuno è gravissimo - afferma Veltroni - e suscita in me,
come nella stragrande maggioranza degli italiani, rabbia e
indignazione. Esprimiamo solidarietà al giovane indiano selvaggiamente
picchiato e bruciato e chiediamo che i responsabili di questo crimine
siano assicurati al più presto alla giustizia».
Alemanno: "Rabbia e dolore"
«Ho
appreso con rabbia e dolore la notizia della gravissima aggressione
subita da un immigrato indiano nella stazione di Nettuno. Mi auguro che
gli inquirenti individuino i responsabili per assicurarli
immediatamente alla giustizia e per fare piena luce sulla matrice di
questo gesto efferato». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno.
«Se qualcuno pensa che i recenti fatti di violenza - aggiunge - che
hanno visto come presunti colpevoli delle persone immigrate, possano
essere un alibi per ritorsioni xenofobe, si sbaglia di grosso. A
nessuno è consentito farsi giustizia con le proprie mani e tanto meno
strumentalizzare politicamente il dolore delle donne che sono state
violentate nei giorni scorsi».