AMORE E SESSUALITÀ
secondo la filosofia spirituale
Il pensiero del maestro Omraam Mikhael Aïvanhov
Sommario
Per sublimare la forza sessuale e ottenere una perfetta
padronanza di sé, non ritengo necessario compiere tutte le
esperienze descritte nei testi sul tantrismo indù o tibetano.
Esiste un altro Tantra-yoga che le supera e di cui sono un
fervente sostenitore. Una delle tecniche di questo tantrismo
consiste nell'imparare ad amare senza aspettare di essere
amati... (O.M. Aïvanhov)
La filosofia iniziatica trasmessa da O.M.Aivanhov trova un punto
di equilibrio diverso dal tradizionale tantra yoga.
Scrive, a tal proposito M. Mirabail nel suo volume
"Dizionario dell'esoterismo" (ed.Mondadori) a pag.301
"O.M. Aivanhov parla invece di un'altra via: una sorta di
omeopatia amorosa" suscettibile di risvegliare negli esseri,
anche nella vita di coppia, i doni spirituali che sono presenti
in ognuno di noi.
Come abbiamo anticipato nella pagina iniziale, certamente non è
un lavoro facile, il cui esito possa essere programmato a livello
temporale. Non si tratta di applicare tecniche mentali a
tavolino, tout court, ma di sviluppare, giorno per giorno, con
umiltà, semplicità e tolleranza anche verso se stessi, uno
stato di coscienza, un insieme di tanti piccoli comportamenti
quotidiani sempre più elevati, affinché si possa gustare un
giorno, anche qui sulla terra, quella pienezza, quella gioia a
cui anela naturalmente e fortemente la nostra anima.
Non è sufficiente in questo campo impartire divieti, occorre
fornire spiegazioni, metodi e collocare la sessualità nell'ampio
disegno di perfezionamento dell'uomo raggiungibile mediante il
ciclo delle reincarnazioni. L'abbellimento della propria eistenza
non può essere imposto ma deve essere il frutto di un bisogno
interiore sinceramente avvertito.
Il lavoro spirituale che riusceremo ad iniziare non sarà mai
perduto, farà parte del nostro bagaglio più intimo e lo
ritroveremo nelle successive incarnazioni.
Per noi Occidentali, non è indispensabile recarci in India per
trovare le risposte metodologiche al lavoro di sublimazione
dell'energia sessuale. Anche l'Insegnamento dei Vangeli contiene
le verità, i principi che occorre però tradurre in metodi
concreti, in regole di vita quotidiana.
Sulle relazioni tra pratiche yogiche e le parabole dei vangeli
cfr. pag.117 e segg. del volume Centri e corpi sottili, di O.M.
Aïvanhov. Edizioni Posveta.
Nell'opera di O.M.Aïvanhov, si trasmettono consigli e metodi per
riscoprire la natura divina della forza sessuale al fine di
vivere l'amore e la sessualità in modo equilibrato, per
l'elevazione spirituale del singolo e della coppia.
A proposito della vita spirituale non si tratta, precisa
Aïvanhov, di smettere di mangiare, di bere, di dormire, di
respirare, di fare figli, ma di fare tutto meglio. Ogni giorno
occorrerebbe praticare la sublimazione ovvero la sostituzione,
far scorrere dentro di noi ogni giorno una nuova acqua, per
vivere stati di coscienza divini, meravigliosi. Non basta volerlo
per riuscirvi, occorrono anche le conoscenze profonde della
nostra natura umana e divina, l'acquisizione di metodi.
"Molti sono venuti da me a lamentarsi di particolari
malesseri e squilibri, ed io ho sempre detto loro: "Perché
avete smesso di amare? Questi disturbi derivano dal fatto che
avete compresso l'amore dentro di voi; allora si è represso
finendo per devastare tutto. L'amore è un torrente potentissimo,
ma poiché non lo sapevate, poiché non eravate illuminati, ha
spazzato via tutte le barriere. Se volete salvarvi da questi
tormenti, dovete amare, amare giorno e notte, amare tutte le
creature... a quel punto non vi rimarrà neppure il tempo di
tormentarvi perché sarete indaffaratissimi! Invece ora, più vi
chiudete, più siete avari d'amore e più le cose si complicano.
Siate generosi, e sarete salvi; donate il vostro amore a tutte le
creature". Numerosi sono i volumi che raccolgono il pensiero
di Aïvanhov su questo argomento ai quali rimandiamo
doverosamente.
"È possibile istruire e consigliare gli esseri umani sulla
sessualità, ben sapendo però che questo problema non può
essere veramente risolto se non in funzione di ogni singola
persona. Voler imporre, con il pretesto della morale, delle
regole identiche per tutti, non è ragionevole, poiché la stessa
disciplina che conduce gli uni verso l'equilibrio e la vera
spiritualità, può invece condurre gli altri verso la
repressione, l'isterìa e la nevrosi. Gli esseri umani non hanno
tutti gli stessi bisogni, e chi non tiene conto di questa realtà
è destinato sia a predicare nel deserto, sia ad infliggere loro
degli inutili tormenti. Tuttavia, ciò non significa che non si
debbano fare degli sforzi. Sì, ciascuno, al livello che gli è
proprio, deve impegnarsi per dominare la forza sessuale, al fine
di vivere l'amore in un modo più bello, più nobile, più
spirituale, poiché quella è la sola vera regola morale."
Recentemente, P. Riffard (cfr. pag.1378 in
"L'Esoterismo" ed. Rizzoli BUR) ha collocato
O.M.Aïvanhov tra i maggiori dodici personaggi dell'esoterismo
occidentale, di tutti i tempi, a partire da Orfeo, Pitagora...
Per approfondimenti sull'opera di Aivanhov consulta i percorsi di lettura predisposti dalla
Prosveta www.prosveta.it/

Si ringrazia la casa editrice Prosveta che, ogni anno, pubblica i Pensieri Quotidiani.
Finché gli uomini e le donne non ritroveranno il valore della
sublimazione della forza sessuale, saranno sempre delusi dalle
loro esperienze amorose. Quando provano attrazione, desiderio
reciproco, perché vogliono subito soddisfarlo? Perché non
cercano invece di acquistare quella padronanza di sé che
potrebbe fare di loro degli esseri superiori?
Certo è difficile, ma se cominciassero a prendere l'abitudine di controllarsi, a
poco a poco saprebbero utilizzare questo slancio per scatenare in
loro delle forze di natura più sottile, grazie alle quali
potrebbero fare delle scoperte magnifiche e migliorarsi. Sì,
migliorarsi, perché quello che provano è un impulso molto
benefico, solo che bisogna imparare ad utilizzarlo. Quindi, per
quanto è possibile, che si accontentino di guardare con
meraviglia l' altro, ringraziando la Madre Divina e il Padre
Celeste dell'energia che ha dato loro. Così facendo conosceranno
stati di coscienza di grande poesia e di grande elevazione, e
l'esistenza sembrerà loro più bella e più ricca.

Quando cade troppa umidità sulle ali di una farfalla,
quest'ultima non può più volare. Allora il piacere è questo:
l'umidità. E quando vedo un uomo che non può più essere
sorretto dalle sue ali (simbolicamente parlando), non serve che
io gli chieda dov'è andato a cacciarsi, in quanto so che ha
esposto le sue ali all'umidità.
Per me l'umidità possiede un
significato molto chiaro: impedisce di volare. E per asciugarsi
alla luce, occorre molto tempo. Perciò credetemi non lasciatevi
ingannare dal piacere che vi bloccherà lungo il cammino...
Andate avanti finché raggiungerete la luce! Naturalmente, sono
certo che molti di coloro che leggeranno o ascolteranno queste
spiegazioni riguardanti il piacere si sorprenderanno e proveranno
anche un certo malcontento dinanzi ad una simile mostruosità.

Imparate a soddisfare unicamente la natura divina nelle altre
persone, cioè la loro anima e il loro spirito. Non mettetevi al
servizio delle loro ambizioni, dei loro desideri egoistici... Mi
direte: "Si, ma se dobbiamo preoccuparci di soddisfare
unicamente le loro tendenze generose, altruiste, avranno
certamente problemi con tutti; marito, moglie, figli, amici...
saranno furiosi!" Lasciate che lo siano, e servite solo il
loro lato divino.
Gesù diceva: "Lascia che i morti
seppelliscano i loro morti e tu, che sei vivo, seguimi!" Se
si interpretano queste parole in senso lato, si possono fare
scoperte interessanti. Perché uomini e donne hanno tanti
problemi fra di loro? Perché "seguono i morti". La
loro natura inferiore infatti, deve essere considerata morta, e
se cercano tanto di accontentarla e di soddisfarne i capricci,
finiranno col morire anche loro. Gesù non intendeva parlare dei
morti nei cimiteri; quelli stanno dove debbono stare, daltronde
la loro anima è viva. I morti di cui parlava Gesù sono gli
esseri che non hanno nessuna vita spirituale; sono questi i veri
morti, e non si deve cedere di fronte alle loro richieste.

Interrogate gli esseri umani sui loro gusti, ne scoprirete una
varietà straordinaria: ciascuno, in funzione del proprio
temperamento, esprime delle attrazioni o delle repulsioni, la
qual cosa è normale. Se non interviene un elemento superiore
come la saggezza, il dominio e la volontà che controllano e
orientano gli impulsi, si può predire, senza rischiare di
sbagliarsi, che corrono verso un precipizio. Ciascuno è spinto
da forze istintive; che vengano dallo stomaco, dagli intestini o
dal sesso, c'è sempre qualcosa che ci attrae.
Ma non è una ragione sufficiente per lasciarsi andare. Ecco perché prima di
cedere ad un impulso dovete dirvi: "Vediamo, che cosa
succederà se gli dò una via di uscita?" Finché la vostra
coscienza non sarà risvegliata ci sono molte cose che possono
rallegrarvi, ma non siate stupiti se tali gioie si trasformano
velocemente in sofferenze, in amarezze e rimpianti. Soltanto le
gioie di un uomo saggio, illuminato restano d'oro puro. Non è
necessario privarsi delle gioie, né dei piaceri, ma soltanto
conoscerne la natura e sostituirle con gioie e piaceri migliori,
più puri, più nobili, più benefici.

Quando tagliamo un frammento di piombo, esso luccica per
qualche attimo e poi diventa opaco. A questo somiglia il piacere:
al piombo. Affinché il vostro piacere resti scintillante e
resistente come l'oro, dovete nobilitarlo, ovverosia aggiungergli
un altro elemento: il pensiero, ma, per fare ciò, occorre
sostituire il concetto di piacere con il concetto di lavoro. Il
lavoro rappresenta il momento in cui l'uomo decide di non
sprecare più le sue forze e le sue energie per ricercare il
piacere, ma di utilizzarle nell'intento di far funzionare altri
centri, in alto, nel suo cervello.
Sì, anziché permettere che
in lui si scatenino tutti i vortici e tutte le eruzioni
vulcaniche, l'uomo li deve canalizzare e dirigere, per
risvegliare nuove facoltà che faranno di lui un genio, un
Iniziato, una divinità. Così egli trasforma il calore in luce:
sostituendo il piacere con il lavoro, ed è in quel momento che
il piacere comincia ad invaderlo: un piacere che questa volta non
lo svilisce, bensì lo eleva e lo nobilita.

Che cosa significa "Contemplare Iside svelata"?
L'espressione è simbolica: Iside rappresenta la natura.
L'Iniziato, grazie alla sua purezza, alla sua sapienza e al suo
lavoro paziente, riesce a far cadere uno dopo l'altro tutti i
veli della natura per poterla contemplare in tutte le sue
manifestazioni, conoscerla in tutti i suoi segreti, in tutta la
sua bellezza e in tutta la sua luce. Per questo, come
rappresentante del principio femminile (la natura), la donna più
dell'uomo ha la tendenza a spogliarsi di fronte a colui che ama.
Anche se non se ne rendono conto, anche se con la loro
incomprensione riescono a profanare ogni cosa, in realtà le
donne e gli uomini ripetono per tutta la vita i misteri
dell'Iniziazione, i misteri di Iside. Perché vi era l'usanza
che, la prima notte di nozze, la giovane sposa, avvolta in
bianchi veli, comparisse poi svelata davanti agli occhi del suo
beneamato affinché egli potesse contemplarla? È un peccato che
quasi più nessuno sia cosciente della ragione profonda di queste
usanze. Almeno voi cercate di prepararvi ad avvicinarvi ad uno
dei più grandi misteri della natura: Iside svelata.

Nel cercare l'amore credete che giunga dall'esterno, sotto
forma di un essere che risponda esattamente ai vostri desideri:
piacevole, bello, generoso, paziente... Perfetto insomma! Siete
egoisti, brontoloni, collerici, ma l'amore vi si deve presentare
sotto l'aspetto di un angelo. Ebbene, le cose non vanno così,
poiché il vostro amore sarà semplicemente il riflesso di voi
stessi. Se non siete aperti al mondo divino, potete tenere fra le
braccia un angelo o un arcangelo, ma non riuscirete a percepire
nulla del suo splendore.
Quello che vi sto dicendo non ha nulla
di eccezionale. Quante volte, nella vita di tutti i giorni, si
nota che alcune persone, malgrado l'affetto della loro famiglia e
di coloro che li circondano, si sentono completamente isolate e
perfino perseguitate dal mondo intero! Non tutti sono in grado di
sentire e apprezzare l'amore degli altri. L'amore è una qualità
della vita divina; perciò potrete trovarlo veramente solo se,
grazie al vostro lavoro spirituale, riuscirete a far scorrere
questa vita in voi, una vita purificata e illuminata.

Le peggiori difficoltà e le peggiori sofferenze, per l'uomo,
cominciano nel momento in cui egli crede di essere il solo
padrone del proprio destino, che non esistano né Provvidenza né
entità luminose per guidarlo e sostenerlo. Così taglia tutti i
legami con il Cielo, e allora non è più un figlio di Dio al
riparo dalle preoccupazioni.
Non appena smette di fare
affidamento sul Padre e sulla Madre celesti, tutte le sofferenze
incominciano ad abbattersi su di lui, e si sente solo. Egli deve
capire che è colpa sua: il Cielo non lo ha abbandonato; è lui
che ha abbandonato il Cielo. Per risolvere i vostri problemi, per
essere sempre aiutati, nutriti e illuminati, non dovete mai
tagliare il legame con il Cielo, perché il Cielo non lascia mai
che un suo figlio pianga in solitudine.
|