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Pensieri del Maestro
"Alcuni diranno
che pregano, ma che non hanno risultati. Eccovi un modo semplice ma
efficace per legarvi a Dio: quando desiderate pregare create l'immagine
di una moltitudine di spiriti sparsi in tutto il mondo e che, ovunque
si trovino, stanno concentrandosi sul creatore. Attraverso il pensiero
vi unite a questi esseri per pregare con loro, cosicche' la vostra voce
non e' piu' isolata nel deserto della vita poiche' sollecitate il cielo
all'unisono con tutti questi esseri luminosi. Una tale preghiera e'
sempre ascoltata grazie alla collettivita' e anche voi ne beneficerete.
E' per il fatto che agite soli che il vostro pensiero non raggiunge il
suo scopo e vi ritorna . Il segreto e' di collegarsi a tutti coloro che
pregano, dal momento che vi e' sempre qualche essere in qualche parte
del mondo in preghiera."
"Di fronte alle disgrazie che
colpiscono l'umanità, ovunque c'è gente che si lamenta che il mondo è
fatto male. La gente parla, critica, si lamenta, si arrabbia e mentre è
occupata a parlare, a lamentarsi e ad arrabbiarsi, il male continua ad
agire. Secondo loro è tutta colpa di Dio, perché non fa nulla per
fermarlo. Come vi ho detto spesso, il diavolo - chiamiamolo così -
possiede una sola, straordinaria qualità: è pieno di energia, è attivo
e infaticabile. Le brave persone invece sono deboli e si stancano
presto. A loro basta essere gentili e inoffensive e quando hanno fatto
qualche buona azione sono contente di se stesse e si devono riposare.
Non si sa quando si rimetteranno al lavoro. Il bene non è stimolante
come lo è il male per i cattivi. Ma di chi è la colpa? Non è certo il
Signore a impedirci di trovare un atteggiamento fraterno e lavorare per
il bene della società."
"Gli esseri umani sono così
ignoranti e presuntuosi da pensare di avere creato l'istituzione del
matrimonio. Invece il matrimonio è un fenomeno cosmico che si celebra
prima di tutto in alto, fra il Padre celeste e la sua Sposa, e poiché
gli uomini sono stati creati ad immagine di Dio, essi ripetono in modo
istintivo, ma purtroppo anche inconsapevole, quell'evento cosmico. Ecco
una verità che il cristianesimo è ancora lontano dal comprendere. Per i
cristiani, Dio è un principio unicamente maschile. Ma questo è errato.
Se l'uomo cerca una donna per unirsi a lei e creare, è perché anche Dio
ha una sposa alla quale si unisce per creare. Questa sposa è la Madre
divina, la Natura, la Materia cosmica, perché, ovviamente, non dobbiamo
immaginarci la sposa di Dio, lo Spirito cosmico, come una donna della
terra, per quanto straordinaria possa essere; è una realtà grandiosa
che si trova al livello dei principi. La legge è assoluta: tutto ciò
che è in basso è come ciò che è in alto, perciò tutto quello che
avviene in basso è ad immagine di quello che avviene in alto."
"Anche
se i predicatori cristiani si sforzano di ricordare il precetto di Gesù
""Ama i tuoi nemici"", le persone in grado di applicarlo sono veramente
pochissime. La maggior parte degli esseri umani non sa neppure amare
gli amici, come potrebbe amare i nemici? È così difficile! Per
riuscirci, dobbiamo collegarci a un essere che realizza pienamente quel
comandamento: il sole. Provate ad osservare: in qualunque modo si
comportino le persone, il sole continua ad inviare loro la sua luce e
il suo calore, nutrendole e vivificandole. La morale più alta la
troviamo nel sole e soltanto nel sole. Poiché in voi quello che
rappresenta il sole è il vostro spirito, quando guardate il sole
sforzatevi di elevarvi fino a quelle regioni che sono dentro di voi e
nelle quali sentite che nulla può raggiungervi. Soltanto da lassù
potrete continuare a inviare la vostra luce e il vostro amore,
qualsiasi cosa vi accada."
"Gli yogi hanno acquisito un
grandissimo potere sul corpo fisico. Alcuni torcono le membra e fanno
ruotare le viscere in tutti i sensi, mettono in evidenza vene e
arterie, si stendono su letti irti di chiodi, eccetera. Ma perdere
degli anni per ottenere quei risultati è veramente utile? È vero che
hanno raggiunto una padronanza perfetta del corpo fisico, ma hanno
fatto lo stesso in campo spirituale? Sanno controllare i loro
sentimenti e i loro pensieri? Si sono esercitati ad affrontare le prove
della vita con uguale perseveranza? Certo, fare un lavoro sul corpo
fisico è importante anche per la vita spirituale, ma basta essere
vegetariani, fare un po' di ginnastica, condurre una vita pura ed
equilibrata. La cosa più importante di tutte, a cui bisogna dedicare
del tempo, è conoscere e applicare le leggi spirituali per arrivare a
padroneggiare la propria vita psichica."
"Secondo gli
alchimisti, bisogna iniziare a preparare la pietra filosofale quando il
Sole si trova nella costellazione dell'Ariete e la Luna in quella del
Toro. Perché? Perché il Sole si trova in esaltazione nella Bilancia e
la Luna si trova in esaltazione nel Toro. Il segno successivo, quello
dei Gemelli, è retto da Mercurio. Il simbolo di Mercurio(inserire
simbolo) è formato, dall'alto in basso, dalla falce lunare (inserire
simbolo), dal disco del Sole ( inserire simbolo) e dal segno + che è il
segno dell'addizione. Il simbolo di Mercurio esprime perciò l'unione
del Sole e della Luna. Mercurio è il figlio del Sole e della Luna, è
lui la pietra filosofale. La pietra filosofale che cercano gli
alchimisti è in realtà un simbolo della trasformazione dell'uomo.
L'alchimista lavora con il Sole e la Luna, cioè con i due principi
della volontà e dell'immaginazione, e grazie al loro lavoro riesce a
trasformarsi e a diventare come il Sole e la Luna, cioè raggiante e
puro."
"Che cosa si cerca in una Scuola iniziatica? In
passato chi voleva essere ammesso in una Scuola iniziatica doveva
sottostare a certe prove che dovevano rivelare le sue qualità mentali e
psichiche. Lo si chiudeva ad esempio in una stanza dopo aver messo di
fronte a lui una figura geometrica (cerchio, quadrato, triangolo...)
che doveva interpretare. Lo si lasciava lì con un po' d'acqua e un po'
di cibo, e dopo qualche giorno gli si chiedeva di esporre il risultato
delle sue meditazioni. A seconda del modo in cui interpretava la figura
geometrica, l'allievo era ammesso o meno alla Scuola. Adesso le scuole
iniziatiche sono aperte a tutti, il che da una parte è una cosa buona,
poiché ciascuno al suo livello può, se è sincero, trovare almeno una
verità che gli permetterà di progredire. Ma quelli che, spinti dalla
vanità, dalla cupidigia, dalla sensualità, dal gusto del potere,
perseguono obiettivi diversi dal proprio perfezionamento, corrono
rischi gravissimi dal punto di vista psichico!
"Il cuore
e l'intelletto degli esseri umani danno sempre prova di grande
ingegnosità, quando si tratta di presentare le cose come essi
vorrebbero che fossero, ed è così che restano prigionieri dei loro
desideri e delle loro cupidigie. E con quale premura l'intelletto
presta man forte al cuore per fornirgli gli argomenti desiderati! Ecco
perché, mi perdonino gli intellettuali, sono proprio loro, per quanto
intelligenti e capaci in certi settori, a commettere il maggior numero
di errori. Voi direte: ""Ma si tratta di persone intelligenti!""
Purtroppo quel tipo di intelligenza non li mette al riparo dagli
errori, perché manca loro un elemento essenziale cioè l'intuito, che
permette di cogliere la realtà al di là dell'apparenza. Possiamo essere
grandi scienziati e grandi filosofi e commettere gli errori più
grossolani, sapete perché? Perché non cerchiamo di elevarci al di sopra
del piano astrale e del piano mentale per raggiungere il piano causale.
*"
"Che cosa possiamo aggiungere in un recipiente già
pieno? Nulla, se prima non lo svuotiamo. La stessa cosa vale per
l'essere umano: se non si svuota dei suoi difetti e delle sue cattive
abitudini, come potranno le virtù e le qualità divine venire a
installarsi in lui? Il senso della rinuncia sta tutto qui: rinunciare,
cioè svuotarsi, abbandonare certe abitudini che sono pregiudizievoli a
se stessi e agli altri per poterle sostituire con qualcosa di meglio,
di benefico. Quelli che hanno compreso il senso della rinuncia si
sforzano di creare in se stessi il vuoto indispensabile, affinché le
qualità divine possano introdursi in loro. Devono smettere di pensare
che sarebbero infelici se rinunciassero a certi piaceri. Accade
esattamente il contrario, in quanto quei piccoli piaceri saranno
sostituiti da piaceri molto più grandi e di qualità migliore."
"In
montagna, a volte, ci capita di vedere sull'orlo di un precipizio un
albero con il tronco e i rami stranamente contorti. Quell'albero ha
dovuto affrontare le intemperie, ha resistito e quella lotta è riflessa
sul tronco e sui rami. Anche nella vita ci capita di incontrare persone
dal viso torturato e asimmetrico, che però possiedono talenti e doni
straordinari. Questo dimostra che anch'essi hanno dovuto affrontare
situazioni molto difficili e le hanno superate. Per questo motivo però,
spesso hanno sviluppato l'intelletto e la volontà a discapito delle
qualità del cuore, così quegli sforzi e quelle increspature hanno
finito per deformare il loro volto. La bellezza delle persone esprime
prima di tutto le loro qualità di cuore, piuttosto che quelle
dell'intelletto o della volontà. Ecco perché le persone molto belle
sono spesso destinate a essere vittime: dato che la bellezza, la vera
bellezza, ha molte più affinità con la bontà che con l'intelligenza,
queste persone non possiedono mezzi sufficienti per difendersi dalle
cupidigie suscitate dalla bellezza."
"Siate pazienti e
non scoraggiatevi, perché siete tutti principi e principesse, e un
regno vi attende. Sì, direte voi, ma intanto io sono infelice, il
lavoro mi esaurisce, gli altri non mi rispettano e mi trattano male"".
D'accordo, ma questa è una situazione provvisoria. Il re, il vostro
Padre celeste, vi ha mandati a fare un po' di apprendistato, così, per
motivi pedagogici. Il Signore è saggio e previdente, e dice a Se
stesso: ""Quando questo mio figlio regnerà, avrà un immenso potere su
milioni di creature, ma come potrà assumersi un tale compito se prima
non avrà sviluppato qualità di bontà, di pazienza e di coraggio? Sarà
cattivo, pigro, capriccioso e indolente; diventerà un despota e penserà
che tutti debbano essere al suo servizio. Perciò gli consegnerò il suo
regno soltanto quando mi avrà dimostrato che non abuserà del suo potere
e delle sue ricchezze, non prima"" . Allora mettetevi al lavoro,
abbiate coraggio e sperate: un giorno riceverete in eredità un regno."
"Geburah
è la quinta sefira dell'albero sefirotico. I cabalisti le associano il
pianeta Marte. Geburah rappresenta l'energia combattiva, quella che
protegge e che respinge i nemici, e poiché il numero di Geburah è il 5,
il pentagramma - la stella a cinque punte - viene spesso utilizzato dai
maghi come protezione: essi lo mettono all'ingresso della loro casa per
impedire agli spiriti infernali di penetrarvi, ma anche per impedire
agli spiriti luminosi di uscirne. Naturalmente non basta mettere un
pentagramma sulla porta di casa per mettersi al riparo. Quel simbolo
diventa veramente efficace soltanto per colui che si dà da fare per
diventare lui stesso, interiormente, un pentagramma. Il pentagramma è,
in qualche modo, come lo scheletro di uno spirito del piano astrale al
quale bisogna dare vita perché faccia la guardia all'ingresso della
casa e la difenda contro le entità malvagie. Ma potrete vivificarlo
soltanto con la vostra vita, una vita di onestà, d'integrità, al
servizio della luce."
"Lavorate senza preoccuparvi di
sapere se gli altri si rendono conto di quello che fate. Le leggi sono
veritiere, assolutamente veritiere, e se fate onestamente il vostro
lavoro, un giorno tutti saranno obbligati a rendersene conto. Pensate a
un giardiniere che ha appena piantato un seme unico, eccezionale... Se
è così sciocco e vanitoso da raccontarlo a tutti e si mette a
dissotterrare il seme per mostrarlo a quelli che lo vengono a trovare,
dicendo loro: ""Vedete? Sono stato io a piantarlo: guardatelo bene,
perché produrrà un albero eccezionale che darà frutti deliziosi di cui
presto potremo mangiare..."" , quel povero seme farà una brutta fine!
Ed è proprio quello che hanno la tendenza a fare molti spiritualisti:
dissotterrano quello che hanno appena piantato per far sapere agli
altri quale bellissimo albero stanno per far nascere, e così facendo lo
uccidono! Non bisogna dissotterrare il seme, ma aspettare che l'albero
cominci a spuntare in modo che tutti possano vederlo. "
"Fra
l'uomo e l'albero ci sono moltissime analogie. Le radici dell'albero
corrispondono allo stomaco e al sesso dell'uomo. Sulla terra, infatti,
l'uomo si radica grazie allo stomaco che gli permette di nutrirsi, e al
sesso che gli permette di riprodursi. Il tronco dell'albero rappresenta
i polmoni e il cuore, cioè il sistema respiratorio e il sistema
circolatorio con i flussi venosi e arteriosi. Attraverso il tronco, il
flusso ascendente trasporta la linfa grezza fino alle foglie dove viene
elaborata, mentre il flusso discendente trasporta la linfa elaborata
che dà nutrimento all'albero. Lo stesso avviene per la circolazione
sanguigna dell'uomo: il sistema arterioso trasporta il sangue puro e il
sistema venoso quello impuro. Le foglie, i fiori e i frutti
corrispondono alla testa. Tutti i pensieri rappresentano i frutti
dell'uomo, poiché è con la testa che l'uomo li produce..."
"Tutti
quelli che sono vissuti nel deserto o in mezzo alla foresta sanno che
il fuoco è una delle migliori protezioni contro gli animali selvaggi.
Le belve feroci hanno molta paura del fuoco, sentono che nel fuoco vi è
una potenza temibile a cui è meglio non avvicinarsi. Per la vita
interiore è la stessa cosa. Chi ha saputo accendere in sé il fuoco
sacro possiede la migliore difesa contro le ""belve"", cioè gli spiriti
tenebrosi: essi sentono quel fuoco emanato dagli occhi, dalle mani, da
tutto il corpo del vero figlio e della vera figlia di Dio, e fuggono
spaventati. Anche l'aura è una manifestazione del fuoco che protegge
l'essere umano dagli spiriti malvagi. Ecco perché dovete lavorare sulla
vostra aura, per renderla sempre più potente e luminosa."
"Quanti
viaggiatori parlano con meraviglia delle esperienze fatte nel deserto o
in cima alle montagne! Davanti all'immensità si lasciano impregnare dal
silenzio che regna in quei luoghi, dove essi dicono di aver avuto la
rivelazione di un tempo e di uno spazio non umani, e di aver sentito
una presenza che sfugge a ogni tentativo di spiegazione, ma che sono
costretti a riconoscere come qualcosa di reale, l'unica realtà. Sono
per forza necessarie condizioni eccezionali per vivere quel tipo di
esperienza? La verità è che la presenza che l'uomo percepisce in mezzo
al silenzio si manifesta continuamente, ovunque egli si trovi. Se
soltanto facesse tacere le voci discordanti dei suoi istinti e delle
sue passioni, dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti oscuri e caotici,
il silenzio verrebbe a dimorare in lui e lo proietterebbe in un altro
tempo e in un altro spazio, dove, a poco a poco, si rivelerebbe alla
sua coscienza il sapere divino inscritto in lui dall'eternità."
"Non
potete perdere quello che non vi appartiene veramente, cioè quello che
non fa ancora parte di voi. Un momento avete fede, un momento dopo
dubitate; un momento avete la luce e poi vi trovate nell'oscurità; un
momento amate e poi non amate più. Il fatto è che né la fede né la luce
né l'amore vi appartengono. Perché vi appartengano, bisogna che voi
stessi diventiate fede, amore e luce. Quando Gesù diceva: ""Io sono la
luce del mondo"", egli si identificava con la luce. Non diceva che la
luce era in lui o con lui, ma che egli era luce. In questa formula c'è
tutta una scienza su cui meditare e che possiamo applicare a tutti i
settori della vita interiore. Sul piano fisico possiamo perdere molte
delle cose che ci appartengono, ma ciò che è in noi, che è mescolato e
fuso in noi e che è diventato per noi carne e ossa, non può essere
perduto."
"Il cristianesimo, associando la croce
essenzialmente al sacrificio di Gesù, mette l'accento sul suo aspetto
doloroso e tragico: in realtà in essa dobbiamo cogliere un significato
molto più ampio. Nel simbolismo universale la croce è la materia su cui
discende il Cristo, lo Spirito cosmico, per vivificarla. In effetti
nell'essere umano accade che lo spirito sia inghiottito dalla materia.
Se lo spirito non fa nulla per animarla, la materia finisce per
diventare la sua tomba e purtroppo è quello che accade a moltissime
persone, che lasciano seppellire in sé lo spirito. La materia è la
croce sulla quale continuamente lo spirito si sacrifica, ma questo
sacrificio ha ragioni d'essere soltanto se la materia si trasforma,
diventando più viva e più pura. "
"Un Maestro
spirituale, per fare il suo lavoro sulla terra, ha bisogno di un corpo
collettivo. Alcuni dei suoi discepoli sono gli occhi, le orecchie o la
bocca di questo organismo, altri formano il cuore, lo stomaco, i
polmoni, le braccia, le gambe... Finché non è in grado di animare quel
corpo collettivo, un Maestro è limitato. Lo spirito di un grande
Maestro si sforza perciò di incarnarsi non soltanto nel suo corpo
fisico, ma anche nel corpo collettivo di una comunità spirituale per
svilupparla e per aiutare tutta l'umanità attraverso di essa. A sua
volta il corpo collettivo deve darsi da fare per aiutare lo spirito del
Maestro ad incarnarsi e a manifestarsi in esso. Ecco perché, anziché
fissare la sua attenzione sul corpo di Gesù crocifisso, un cristiano
deve preoccuparsi unicamente di diventare una particella pura e
luminosa di quel corpo collettivo, che lo spirito del Cristo
contribuisce ad illuminare. Sono passati duemila anni da quando Gesù è
stato crocifisso e questo è un dato di fatto incontrovertibile; ora
tocca a noi rafforzare il corpo del Cristo affinché il suo spirito
continui ad operare sulla terra."
"Il lavoro spirituale
può essere paragonato al lavoro che il sole compie sulla terra: infatti
il nostro spirito, così come fa il sole, anima e vivifica il nostro
corpo, affinché salute, luce e pienezza risiedano in noi. Se il nostro
spirito illumina e purifica ogni giorno il nostro essere, una nuova
vita inizierà a circolare in noi. Nessuna espansione può aver luogo se
il sole, il nostro spirito, è assente. Ecco perché chi vuole vivere la
vera religione deve meditare sul sole. Tutti sapete che il sole esiste
e sapete come agisce sulle creature, ma assai pochi di voi hanno
pensato di introdurre il sole come potenza vitale nel proprio cuore,
nella propria anima e in tutto il proprio essere. Chi impara a far
sorgere tutti i giorni il proprio sole interiore si avvicina alla
resurrezione."
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