animazen


Vai ai contenuti

Menu principale:


Omraam Mikhael Aivanhov

Luce Divina > Gerarchia Spirituale > Maestri


Pensieri del Maestro




"Alcuni diranno che pregano, ma che non hanno risultati. Eccovi un modo semplice ma efficace per legarvi a Dio: quando desiderate pregare create l'immagine di una moltitudine di spiriti sparsi in tutto il mondo e che, ovunque si trovino, stanno concentrandosi sul creatore. Attraverso il pensiero vi unite a questi esseri per pregare con loro, cosicche' la vostra voce non e' piu' isolata nel deserto della vita poiche' sollecitate il cielo all'unisono con tutti questi esseri luminosi. Una tale preghiera e' sempre ascoltata grazie alla collettivita' e anche voi ne beneficerete. E' per il fatto che agite soli che il vostro pensiero non raggiunge il suo scopo e vi ritorna . Il segreto e' di collegarsi a tutti coloro che pregano, dal momento che vi e' sempre qualche essere in qualche parte del mondo in preghiera."



"Di fronte alle disgrazie che colpiscono l'umanità, ovunque c'è gente che si lamenta che il mondo è fatto male. La gente parla, critica, si lamenta, si arrabbia e mentre è occupata a parlare, a lamentarsi e ad arrabbiarsi, il male continua ad agire. Secondo loro è tutta colpa di Dio, perché non fa nulla per fermarlo. Come vi ho detto spesso, il diavolo - chiamiamolo così - possiede una sola, straordinaria qualità: è pieno di energia, è attivo e infaticabile. Le brave persone invece sono deboli e si stancano presto. A loro basta essere gentili e inoffensive e quando hanno fatto qualche buona azione sono contente di se stesse e si devono riposare. Non si sa quando si rimetteranno al lavoro. Il bene non è stimolante come lo è il male per i cattivi. Ma di chi è la colpa? Non è certo il Signore a impedirci di trovare un atteggiamento fraterno e lavorare per il bene della società."



"Gli esseri umani sono così ignoranti e presuntuosi da pensare di avere creato l'istituzione del matrimonio. Invece il matrimonio è un fenomeno cosmico che si celebra prima di tutto in alto, fra il Padre celeste e la sua Sposa, e poiché gli uomini sono stati creati ad immagine di Dio, essi ripetono in modo istintivo, ma purtroppo anche inconsapevole, quell'evento cosmico. Ecco una verità che il cristianesimo è ancora lontano dal comprendere. Per i cristiani, Dio è un principio unicamente maschile. Ma questo è errato. Se l'uomo cerca una donna per unirsi a lei e creare, è perché anche Dio ha una sposa alla quale si unisce per creare. Questa sposa è la Madre divina, la Natura, la Materia cosmica, perché, ovviamente, non dobbiamo immaginarci la sposa di Dio, lo Spirito cosmico, come una donna della terra, per quanto straordinaria possa essere; è una realtà grandiosa che si trova al livello dei principi. La legge è assoluta: tutto ciò che è in basso è come ciò che è in alto, perciò tutto quello che avviene in basso è ad immagine di quello che avviene in alto."



"Anche se i predicatori cristiani si sforzano di ricordare il precetto di Gesù ""Ama i tuoi nemici"", le persone in grado di applicarlo sono veramente pochissime. La maggior parte degli esseri umani non sa neppure amare gli amici, come potrebbe amare i nemici? È così difficile! Per riuscirci, dobbiamo collegarci a un essere che realizza pienamente quel comandamento: il sole. Provate ad osservare: in qualunque modo si comportino le persone, il sole continua ad inviare loro la sua luce e il suo calore, nutrendole e vivificandole. La morale più alta la troviamo nel sole e soltanto nel sole. Poiché in voi quello che rappresenta il sole è il vostro spirito, quando guardate il sole sforzatevi di elevarvi fino a quelle regioni che sono dentro di voi e nelle quali sentite che nulla può raggiungervi. Soltanto da lassù potrete continuare a inviare la vostra luce e il vostro amore, qualsiasi cosa vi accada."



"Gli yogi hanno acquisito un grandissimo potere sul corpo fisico. Alcuni torcono le membra e fanno ruotare le viscere in tutti i sensi, mettono in evidenza vene e arterie, si stendono su letti irti di chiodi, eccetera. Ma perdere degli anni per ottenere quei risultati è veramente utile? È vero che hanno raggiunto una padronanza perfetta del corpo fisico, ma hanno fatto lo stesso in campo spirituale? Sanno controllare i loro sentimenti e i loro pensieri? Si sono esercitati ad affrontare le prove della vita con uguale perseveranza? Certo, fare un lavoro sul corpo fisico è importante anche per la vita spirituale, ma basta essere vegetariani, fare un po' di ginnastica, condurre una vita pura ed equilibrata. La cosa più importante di tutte, a cui bisogna dedicare del tempo, è conoscere e applicare le leggi spirituali per arrivare a padroneggiare la propria vita psichica."



"Secondo gli alchimisti, bisogna iniziare a preparare la pietra filosofale quando il Sole si trova nella costellazione dell'Ariete e la Luna in quella del Toro. Perché? Perché il Sole si trova in esaltazione nella Bilancia e la Luna si trova in esaltazione nel Toro. Il segno successivo, quello dei Gemelli, è retto da Mercurio. Il simbolo di Mercurio(inserire simbolo) è formato, dall'alto in basso, dalla falce lunare (inserire simbolo), dal disco del Sole ( inserire simbolo) e dal segno + che è il segno dell'addizione. Il simbolo di Mercurio esprime perciò l'unione del Sole e della Luna. Mercurio è il figlio del Sole e della Luna, è lui la pietra filosofale. La pietra filosofale che cercano gli alchimisti è in realtà un simbolo della trasformazione dell'uomo. L'alchimista lavora con il Sole e la Luna, cioè con i due principi della volontà e dell'immaginazione, e grazie al loro lavoro riesce a trasformarsi e a diventare come il Sole e la Luna, cioè raggiante e puro."



"Che cosa si cerca in una Scuola iniziatica? In passato chi voleva essere ammesso in una Scuola iniziatica doveva sottostare a certe prove che dovevano rivelare le sue qualità mentali e psichiche. Lo si chiudeva ad esempio in una stanza dopo aver messo di fronte a lui una figura geometrica (cerchio, quadrato, triangolo...) che doveva interpretare. Lo si lasciava lì con un po' d'acqua e un po' di cibo, e dopo qualche giorno gli si chiedeva di esporre il risultato delle sue meditazioni. A seconda del modo in cui interpretava la figura geometrica, l'allievo era ammesso o meno alla Scuola. Adesso le scuole iniziatiche sono aperte a tutti, il che da una parte è una cosa buona, poiché ciascuno al suo livello può, se è sincero, trovare almeno una verità che gli permetterà di progredire. Ma quelli che, spinti dalla vanità, dalla cupidigia, dalla sensualità, dal gusto del potere, perseguono obiettivi diversi dal proprio perfezionamento, corrono rischi gravissimi dal punto di vista psichico!



"Il cuore e l'intelletto degli esseri umani danno sempre prova di grande ingegnosità, quando si tratta di presentare le cose come essi vorrebbero che fossero, ed è così che restano prigionieri dei loro desideri e delle loro cupidigie. E con quale premura l'intelletto presta man forte al cuore per fornirgli gli argomenti desiderati! Ecco perché, mi perdonino gli intellettuali, sono proprio loro, per quanto intelligenti e capaci in certi settori, a commettere il maggior numero di errori. Voi direte: ""Ma si tratta di persone intelligenti!"" Purtroppo quel tipo di intelligenza non li mette al riparo dagli errori, perché manca loro un elemento essenziale cioè l'intuito, che permette di cogliere la realtà al di là dell'apparenza. Possiamo essere grandi scienziati e grandi filosofi e commettere gli errori più grossolani, sapete perché? Perché non cerchiamo di elevarci al di sopra del piano astrale e del piano mentale per raggiungere il piano causale. *"



"Che cosa possiamo aggiungere in un recipiente già pieno? Nulla, se prima non lo svuotiamo. La stessa cosa vale per l'essere umano: se non si svuota dei suoi difetti e delle sue cattive abitudini, come potranno le virtù e le qualità divine venire a installarsi in lui? Il senso della rinuncia sta tutto qui: rinunciare, cioè svuotarsi, abbandonare certe abitudini che sono pregiudizievoli a se stessi e agli altri per poterle sostituire con qualcosa di meglio, di benefico. Quelli che hanno compreso il senso della rinuncia si sforzano di creare in se stessi il vuoto indispensabile, affinché le qualità divine possano introdursi in loro. Devono smettere di pensare che sarebbero infelici se rinunciassero a certi piaceri. Accade esattamente il contrario, in quanto quei piccoli piaceri saranno sostituiti da piaceri molto più grandi e di qualità migliore."



"In montagna, a volte, ci capita di vedere sull'orlo di un precipizio un albero con il tronco e i rami stranamente contorti. Quell'albero ha dovuto affrontare le intemperie, ha resistito e quella lotta è riflessa sul tronco e sui rami. Anche nella vita ci capita di incontrare persone dal viso torturato e asimmetrico, che però possiedono talenti e doni straordinari. Questo dimostra che anch'essi hanno dovuto affrontare situazioni molto difficili e le hanno superate. Per questo motivo però, spesso hanno sviluppato l'intelletto e la volontà a discapito delle qualità del cuore, così quegli sforzi e quelle increspature hanno finito per deformare il loro volto. La bellezza delle persone esprime prima di tutto le loro qualità di cuore, piuttosto che quelle dell'intelletto o della volontà. Ecco perché le persone molto belle sono spesso destinate a essere vittime: dato che la bellezza, la vera bellezza, ha molte più affinità con la bontà che con l'intelligenza, queste persone non possiedono mezzi sufficienti per difendersi dalle cupidigie suscitate dalla bellezza."



"Siate pazienti e non scoraggiatevi, perché siete tutti principi e principesse, e un regno vi attende. Sì, direte voi, ma intanto io sono infelice, il lavoro mi esaurisce, gli altri non mi rispettano e mi trattano male"". D'accordo, ma questa è una situazione provvisoria. Il re, il vostro Padre celeste, vi ha mandati a fare un po' di apprendistato, così, per motivi pedagogici. Il Signore è saggio e previdente, e dice a Se stesso: ""Quando questo mio figlio regnerà, avrà un immenso potere su milioni di creature, ma come potrà assumersi un tale compito se prima non avrà sviluppato qualità di bontà, di pazienza e di coraggio? Sarà cattivo, pigro, capriccioso e indolente; diventerà un despota e penserà che tutti debbano essere al suo servizio. Perciò gli consegnerò il suo regno soltanto quando mi avrà dimostrato che non abuserà del suo potere e delle sue ricchezze, non prima"" . Allora mettetevi al lavoro, abbiate coraggio e sperate: un giorno riceverete in eredità un regno."



"Geburah è la quinta sefira dell'albero sefirotico. I cabalisti le associano il pianeta Marte. Geburah rappresenta l'energia combattiva, quella che protegge e che respinge i nemici, e poiché il numero di Geburah è il 5, il pentagramma - la stella a cinque punte - viene spesso utilizzato dai maghi come protezione: essi lo mettono all'ingresso della loro casa per impedire agli spiriti infernali di penetrarvi, ma anche per impedire agli spiriti luminosi di uscirne. Naturalmente non basta mettere un pentagramma sulla porta di casa per mettersi al riparo. Quel simbolo diventa veramente efficace soltanto per colui che si dà da fare per diventare lui stesso, interiormente, un pentagramma. Il pentagramma è, in qualche modo, come lo scheletro di uno spirito del piano astrale al quale bisogna dare vita perché faccia la guardia all'ingresso della casa e la difenda contro le entità malvagie. Ma potrete vivificarlo soltanto con la vostra vita, una vita di onestà, d'integrità, al servizio della luce."



"Lavorate senza preoccuparvi di sapere se gli altri si rendono conto di quello che fate. Le leggi sono veritiere, assolutamente veritiere, e se fate onestamente il vostro lavoro, un giorno tutti saranno obbligati a rendersene conto. Pensate a un giardiniere che ha appena piantato un seme unico, eccezionale... Se è così sciocco e vanitoso da raccontarlo a tutti e si mette a dissotterrare il seme per mostrarlo a quelli che lo vengono a trovare, dicendo loro: ""Vedete? Sono stato io a piantarlo: guardatelo bene, perché produrrà un albero eccezionale che darà frutti deliziosi di cui presto potremo mangiare..."" , quel povero seme farà una brutta fine! Ed è proprio quello che hanno la tendenza a fare molti spiritualisti: dissotterrano quello che hanno appena piantato per far sapere agli altri quale bellissimo albero stanno per far nascere, e così facendo lo uccidono! Non bisogna dissotterrare il seme, ma aspettare che l'albero cominci a spuntare in modo che tutti possano vederlo. "



"Fra l'uomo e l'albero ci sono moltissime analogie. Le radici dell'albero corrispondono allo stomaco e al sesso dell'uomo. Sulla terra, infatti, l'uomo si radica grazie allo stomaco che gli permette di nutrirsi, e al sesso che gli permette di riprodursi. Il tronco dell'albero rappresenta i polmoni e il cuore, cioè il sistema respiratorio e il sistema circolatorio con i flussi venosi e arteriosi. Attraverso il tronco, il flusso ascendente trasporta la linfa grezza fino alle foglie dove viene elaborata, mentre il flusso discendente trasporta la linfa elaborata che dà nutrimento all'albero. Lo stesso avviene per la circolazione sanguigna dell'uomo: il sistema arterioso trasporta il sangue puro e il sistema venoso quello impuro. Le foglie, i fiori e i frutti corrispondono alla testa. Tutti i pensieri rappresentano i frutti dell'uomo, poiché è con la testa che l'uomo li produce..."



"Tutti quelli che sono vissuti nel deserto o in mezzo alla foresta sanno che il fuoco è una delle migliori protezioni contro gli animali selvaggi. Le belve feroci hanno molta paura del fuoco, sentono che nel fuoco vi è una potenza temibile a cui è meglio non avvicinarsi. Per la vita interiore è la stessa cosa. Chi ha saputo accendere in sé il fuoco sacro possiede la migliore difesa contro le ""belve"", cioè gli spiriti tenebrosi: essi sentono quel fuoco emanato dagli occhi, dalle mani, da tutto il corpo del vero figlio e della vera figlia di Dio, e fuggono spaventati. Anche l'aura è una manifestazione del fuoco che protegge l'essere umano dagli spiriti malvagi. Ecco perché dovete lavorare sulla vostra aura, per renderla sempre più potente e luminosa."



"Quanti viaggiatori parlano con meraviglia delle esperienze fatte nel deserto o in cima alle montagne! Davanti all'immensità si lasciano impregnare dal silenzio che regna in quei luoghi, dove essi dicono di aver avuto la rivelazione di un tempo e di uno spazio non umani, e di aver sentito una presenza che sfugge a ogni tentativo di spiegazione, ma che sono costretti a riconoscere come qualcosa di reale, l'unica realtà. Sono per forza necessarie condizioni eccezionali per vivere quel tipo di esperienza? La verità è che la presenza che l'uomo percepisce in mezzo al silenzio si manifesta continuamente, ovunque egli si trovi. Se soltanto facesse tacere le voci discordanti dei suoi istinti e delle sue passioni, dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti oscuri e caotici, il silenzio verrebbe a dimorare in lui e lo proietterebbe in un altro tempo e in un altro spazio, dove, a poco a poco, si rivelerebbe alla sua coscienza il sapere divino inscritto in lui dall'eternità."



"Non potete perdere quello che non vi appartiene veramente, cioè quello che non fa ancora parte di voi. Un momento avete fede, un momento dopo dubitate; un momento avete la luce e poi vi trovate nell'oscurità; un momento amate e poi non amate più. Il fatto è che né la fede né la luce né l'amore vi appartengono. Perché vi appartengano, bisogna che voi stessi diventiate fede, amore e luce. Quando Gesù diceva: ""Io sono la luce del mondo"", egli si identificava con la luce. Non diceva che la luce era in lui o con lui, ma che egli era luce. In questa formula c'è tutta una scienza su cui meditare e che possiamo applicare a tutti i settori della vita interiore. Sul piano fisico possiamo perdere molte delle cose che ci appartengono, ma ciò che è in noi, che è mescolato e fuso in noi e che è diventato per noi carne e ossa, non può essere perduto."



"Il cristianesimo, associando la croce essenzialmente al sacrificio di Gesù, mette l'accento sul suo aspetto doloroso e tragico: in realtà in essa dobbiamo cogliere un significato molto più ampio. Nel simbolismo universale la croce è la materia su cui discende il Cristo, lo Spirito cosmico, per vivificarla. In effetti nell'essere umano accade che lo spirito sia inghiottito dalla materia. Se lo spirito non fa nulla per animarla, la materia finisce per diventare la sua tomba e purtroppo è quello che accade a moltissime persone, che lasciano seppellire in sé lo spirito. La materia è la croce sulla quale continuamente lo spirito si sacrifica, ma questo sacrificio ha ragioni d'essere soltanto se la materia si trasforma, diventando più viva e più pura. "



"Un Maestro spirituale, per fare il suo lavoro sulla terra, ha bisogno di un corpo collettivo. Alcuni dei suoi discepoli sono gli occhi, le orecchie o la bocca di questo organismo, altri formano il cuore, lo stomaco, i polmoni, le braccia, le gambe... Finché non è in grado di animare quel corpo collettivo, un Maestro è limitato. Lo spirito di un grande Maestro si sforza perciò di incarnarsi non soltanto nel suo corpo fisico, ma anche nel corpo collettivo di una comunità spirituale per svilupparla e per aiutare tutta l'umanità attraverso di essa. A sua volta il corpo collettivo deve darsi da fare per aiutare lo spirito del Maestro ad incarnarsi e a manifestarsi in esso. Ecco perché, anziché fissare la sua attenzione sul corpo di Gesù crocifisso, un cristiano deve preoccuparsi unicamente di diventare una particella pura e luminosa di quel corpo collettivo, che lo spirito del Cristo contribuisce ad illuminare. Sono passati duemila anni da quando Gesù è stato crocifisso e questo è un dato di fatto incontrovertibile; ora tocca a noi rafforzare il corpo del Cristo affinché il suo spirito continui ad operare sulla terra."



"Il lavoro spirituale può essere paragonato al lavoro che il sole compie sulla terra: infatti il nostro spirito, così come fa il sole, anima e vivifica il nostro corpo, affinché salute, luce e pienezza risiedano in noi. Se il nostro spirito illumina e purifica ogni giorno il nostro essere, una nuova vita inizierà a circolare in noi. Nessuna espansione può aver luogo se il sole, il nostro spirito, è assente. Ecco perché chi vuole vivere la vera religione deve meditare sul sole. Tutti sapete che il sole esiste e sapete come agisce sulle creature, ma assai pochi di voi hanno pensato di introdurre il sole come potenza vitale nel proprio cuore, nella propria anima e in tutto il proprio essere. Chi impara a far sorgere tutti i giorni il proprio sole interiore si avvicina alla resurrezione."



Home | Presentazione | A T T I V I T A' | Eventi e Libri | Luce Divina | Contatti | Mappa del sito


Om Namo Bhagavate : offro i miei omaggi al Supremo Signore Shri Krishna | [email protected]

Torna ai contenuti | Torna al menu