In
un passo dell'antico Testamento, il profeta Ezechiele racconta di aver
visto un carro di fuoco, circondato da tanti occhi, al cui centro
sorgeva un trono circondato da angeli. Se Ezechiele fosse vissuto ai
nostri giorni, forse affermerebbe di avere visto un UFO.
Non solo testimonianze di visioni soprannaturali sono sempre
esistite nell'arco della nostra storia, ma spesso si sono intensificate
nei periodi di particolare tensione sociale, economica o politica,
quasi per "dare forma visibile" a un profondo desiderio collettivo di
intervento ed aiuto esterno, oppure addirittura di una minaccia, contro
la quale ogni discordia interna avrebbe potuto essere superata.
Nella tradizione mitologica indiana il mondo esistente non è formato
solo da quanto noi conosciamo, ma vi è tutta una gerarchia di mondi al
di sotto e al di sopra della Terra, abitati da esseri di natura diversa
da quella umana: demoni, spiriti della natura,
ed esseri spirituali. Immagini simili ricorrono anche nella cultura
occidentale, basta pensare alla Divina Commedia e alla precisa
descrizione di tutti i diversi ordini angelici che precedono l'incontro
con il Principio Divino, con la Realtà Suprema.
Secondo la
tradizione esoterica questo stesso ordine esterno si riflette anche
nella realtà interna dell'uomo, e i diversi mondi corrispondono a
diversi livelli di coscienza.
La visione o l'incontro con gli extraterrestri, alla luce di queste
considerazioni, potrebbe quindi essere interpretato come un improvviso
contatto con questi "mondi", che conducono la loro esistenza
parallelamente alla nostra dimensione visibile, oppure come
un'improvviso "squarcio di coscienza" che rivela aspetti ancora sconosciuti delle profondità e delle altezze della nostra realtà interiore.
E' interessante notare come una grande maggioranza di questi incontri con gli "extraterrestri", siano ricordati come esperienze altamente illuminanti e
lascino l'inequivocabile sensazione di essere stati in contatto con
civiltà molto più evolute di quella nostra. Questo tipo di
esperienza è quasi sempre paragonabile ad una esperienza mistica,
e si presenta con le stesse caratteristiche delle apparizioni della
Madonna o dei Santi, molto più frequenti in altri tempi e culture.
Oggi possiamo quasi dire che le immagini tradizionali religiose "non vanno più di moda", ma le profonde esigenze di elevazione spirituale non
sono mutate, sono addirittura accentuate, e si manifestano attraverso
una simbologia più attuale, e più accettabile anche da chi non si
identifica con la religione ufficiale. L'extraterrestre diventa quindi
- per molti - il simbolo di un principio superiore all'uomo, che come
tale può offrire guida e saggezza. Ma questo principio, in realtà, ha
sede proprio nell'uomo stesso, e il suo bisogno di manifestarsi è tale,
che, quando non viene riconosciuto, si proietta verso l'esterno,
l'energia psichica si materializza e, a seconda della propria cultura,
appare San Giorgio, Krishna, un angelo... o un extraterrestre.
Marcella Danon
Immagine: L'ascensione di Gesù nella "macchina di Ezechiele", nel Codice di Rabula del VI secolo (Biblioteca Laurenziana di Firenze).