Nella
sfera della luce verde proveniente dal cuore di Dio,
governa Raffaele, l'Arcangelo dell'autentica salute
del corpo,
dello spirito e dell'anima;
dell'ordine
perfetto, inteso come legge rigeneratrice del cosmo,
e della guarigione che opera attraverso la conversione
delle strutture di pensiero false, e attraverso il rinnovamento
delle forze nutrienti di vita.
Il principale compito di Raffaele, Arcangelo della guarigione,
è di portare tutti i modelli di pensiero ad una
oscillazione conforme
all'ordine divino e alla sua cosmica connaturata verità.
Pertanto contano specialmente la solidarietà,
l'amore per il prossimo e la capacità di stare
insieme;
infatti attraverso questi caratteri il potenziale del
nostro campo spirituale
si armonizza e ne deriva anche la sua più o meno
accentuata forza
di irradiazione e risonanza con la nostra struttura
organica.
La risonanza consiste nella manifestazione sul fisico
dell'armonia spirituale.
Nel salubre raggio verde oscillano il blu della forza
della fede in Dio,
unito al giallo della sapienza divina, in una equilibrata
sinfonia di colore dispensatrice di vita.
Essa
si manifesta nel verde, che simboleggia la nuova crescita
e
il nutrimento vitale che noi ne otteniamo.
Il verde della vegetazione viene dalla clorofilla,
una sostanza colorata presente nelle foglie,
che grazie alla fotosintesi provvede all'ossigeno necessario
ai nostri polmoni.
Nel
verde carico si accumula un'energia che molto approssimativamente
può essere definita come forza di conservazione;
infatti qui si ritrovano tutti i quattro elementi che
costituiscono
le colonne dell'universo sulle quali poggia l'intera
creazione.
Ancor
più esplicitamente ciò significa che nel
verde si ritrova
l'intero potenziale dei quattro elementi.
Tale potenziale è formato dai principi del fuoco,
dell'acqua, dell'aria e della terra,
e oscilla nei colori blu, giallo e verde con il suo
complementare rosso.
Possiamo chiarire questo fenomeno osservando una miscela
composta
dal blu e dal giallo, dalla quale deriva il verde.
Questo verde, osservato alla luce del sole lascia ben
visibile un forte riflesso rosso
quando chiudiamo gli occhi.
Ne deduciamo che il verde della luce porta in sé
un insieme di proprietà
che estende la propria influenza sia alle esigenze del
corpo,
sia a quelle dello spirito.
Infatti qui si crea un equilibrio intermedio di questi
due poli,
che si ripercuote sulle due parti, conciliandole tra
loro.
E'
l'alchimia del Cuore, il cui colore del chakra è
proprio il verde.
Ecco perché l'Arcangelo Raffaele è detto
anche "l'Arcangelo del giusto mezzo",
in considerazione del fatto che egli è in grado
di intervenire in uno squilibrio
tra anima e corpo e creare nuove dimensioni con le proprietà
della luce verde,
le quali rendono possibile un nuovo corso che verrà
avviato con slancio,
attraverso la fiducia nelle proprie forze.
Se ne deduce che il raggio verde della luce cosmica
fa sentire i suoi effetti
in una energia capace di edificare, rinnovare e trasformare.
Essa
ci serve come normalizzazione in tutte le situazioni.
Una cura questa che noi possiamo seguire fiduciosi,
in quanto essa ha già aperto la strada,
e mira solamente a far sì che noi la conosciamo
e siamo disposti a seguirla.
Nel
verde della luce riconosciamo una dinamica di oscillazioni
discordi,
composta da due campi di attività estremi.
Li troviamo nei temperamenti solari e profondi,
così com'è simboleggiato nei colori giallo
e blu.
Nell'essenza del colore verde oscillano questi due opposti,
sebbene in
un tutto armonico in cui pacificamente sono confluiti
insieme, sotto forma di un'unione equilibrata.
In questa forte vicinanza, dominano l'ordine, la pace,
la tolleranza
e la solidarietà verso il polo opposto, che viene
pienamente rispettato
nella sua estraneità.
Ne risulta una forte unione che può edificare
la vita e mantenerla,
poiché si trova in pieno accordo con il pensiero
della creazione divina.
A
questo proposito è importantissimo fare una precisa
analisi delle caratteristiche delle due fondamentali
componenti di colore, per farsi un'idea
di quali estreme forze antagoniste tendono a manifestarsi
nel verde,
con lo scopo di produrre una comunanza e un influsso
mirato,
tanto sul quotidiano adempimento di vita,
quanto sul necessario sviluppo spirituale.
Esso è posto nell'armonica configurazione dei
pensieri e dei sentimenti
e nel conformare il corso della vita a quanto richiesto,
affinchè,
sistemata ogni cosa, possiamo compiere tale corso
e conseguire la nostra meta.
Nell'ambito
d'impiego della luce verde, troviamo quindi una pluralità
di necessità,
desideri, aspirazioni e di caratteristiche umane che
riguardano da una parte il benessere, il successo, la
fortuna nell'amicizia, l'autosviluppo e la produttività
e dall'altra parte riguardano afflizioni, inibizioni,
blocchi nell'avanzamento,
disarmonie in ambito sociale o situazioni inappagate
che ristagnano nell'intimo e
non ottengono alcuna attenzione da parte della vita.
Sono emozioni che riempiono un'esistenza di scoramento
e la mettono in un angolo da cui non giunge alcuna scintilla
di speranza.
Paura, infelicità, invidia, gelosia sono le conseguenze
che presto si addensano
nello spirito e allargano sempre più il loro
campo di oscillazione,
finché trovano un punto debole in ambito organico,
adatto a costituire un punto
fermo da cui può scaturire una manifestazione.
In
questo modo si sostanzia un processo spirituale che,
in quanto pieno di energie, grazie a questa riserva
di forze,
è abbastanza potente per mettersi in moto.
Nell'ambito
della luce verde è disponibile, alla velocità
della luce,
una capacità oscillatoria che tutto penetra e
difende la vita.
Alla sua forza salutare possiamo consapevolmente affidarci,
se sentiamo che nella nostra vita qualcosa è
andato storto, ci danneggia,
o disturba l'ordine a cui siamo vincolati.
È
giunto il momento in cui veniamo avvertiti di prendere
in considerazione
la "luce verde", per percorrere in sicurezza
la strada della vita
e scorgere dall'altra parte una sponda che ci offre
un appoggio
per proseguire verso ciò che a suo tempo ci eravamo
prefissati.
Considerare un periodo di vita, che ci mette a confronto
con una situazione oscura,
ha un enorme valore poiché ci si può sforzare
di agire in maniera finalizzata
e concentrata, al fine di chiarirlo e di possederlo
saldamente per poi riuscire
a risolverlo.
Un
problema noto è già mezzo risolto;
questo è indiscutibile ed è per noi molto
incoraggiante,
se ci soffermiamo un poco su siffatte situazioni,
per riflettere quale significato abbia il fatto che
la vita pone esigenze
in cui non ci eravamo mai imbattuti.
In
questo aspetto, della consapevole analisi di un percorso,
vi è la possibilità di ottenere un considerevole
vantaggio
che può verificarsi se uno vi ricorre in anticipo
e attribuisce
così all'evento il suo valore reale.
Si
tratta spesso di un grave impaccio che uno si crea se,
vedendo qualcosa di sospetto e di increscioso,
lo rimuove volgendosi altrove, sperando in tal modo
di non averci
più niente a che fare.
Invece,
col tempo, si innalza una barriera sempre più
alta che un giorno,
con tutta la nostra volontà, non potremo più
tenere sotto controllo,
poiché nella struttura della vita si è
manifestato un blocco inerte.
Allora il tempo della svolta se n'è già
andato e la situazione è divenuta
molto più pesante di quanto non fosse allo stadio
iniziale.
Quindi dovremmo avere ben presente che si tratta di
un utile segno premonitore,
quando avvertiamo la sensazione di un pregiudizio e
di una limitazione
della nostra esistenza di cui non possiamo darci ragione,
in quanto fanno scemare la gioia di vivere
e quindi non sono nemmeno graditi a Dio.
Ci
troviamo di fronte a un problema ben noto,
che rende difficile l'esistenza a molte persone
ed è assai diffuso in quanto molti sono dell'idea
che sia bene rassegnarsi a una autolimitazione per apparire
cooperativi,
tolleranti o socievoli.
Ma
qui si tratta unicamente di opportunismo e non di esercizio
di quella divina virtù che è l'amore del
prossimo,
come falsamente viene interpretato.
Sotto
c'è più verosimilmente una dannosa autoconsiderazione,
che si dichiara disposta a compromessi, per cui lo sviluppo
della personalità
viene ulteriormente bloccato.
Ne
ricaviamo una importantissima indicazione, che ricade
nell'ambito
della luce verde ed è un evidente richiamo a
non lasciarsi tarpare le ali
da niente e da nessuno, al solo fine di ottenere quiete
e pace;
parvenza di pace, in sostanza, senza valore ai fini
della crescita dell'anima.
Nella
gerarchia del raggio verde, è posta la chiave
della nostra personale libertà,
e vi troviamo anche la forza e l'impulso per aspirare
ad occupare e mantenere
il nostro posto nella compagine della divina creazione,
con la nostra libera,
individuale e irripetibile personalità, così
come si addice
alla nostra più alta guida che, con l'aiuto dell'intima
voce del cuore,
può farsi ascoltare chiaramente.
Anche
su questo punto gli spiriti si distinguono in due differenti
specie.
Da un lato quelli pieni di speranza che operano seguendo
la loro ispirazione
e le loro intuizioni e dall'altro lato i pensatori freddi
e realisti,
che si rivolgono al loro intelletto analitico e non
vogliono lasciarsi coinvolgere
da quelle che chiamano vaghe congetture.
Orbene
è un fatto che questi uomini che hanno il coraggio
di fidarsi della propria
guida intcriore sono gli stessi che offrono al mondo
azioni magnanime,
invenzioni o importanti conquiste, in quanto nell'ambito
del loro pensiero
essi stanno in rapporto con la totalità delle
cose,
non solo con quella limitata conoscenza che poterono
acquisire
rimanendo attaccati alla terra.
Le
opere significative che sopravvivono a lungo ai loro
inventori
non sono né più né meno che un'illuminata
ispirazione di uno spirito
che si trova nella materia e che ha manifestato il suo
patrimonio di idee
qui sulla terra.
In
un tale atto creativo sono sempre presenti innumerevoli
esseri di luce,
schiere di Angeli e anime ascendenti, che si adoperano
nella sfera spirituale
per sorreggere queste forti formazioni di energia spirituale
e per alimentarle
con la proprietà della luce, affinchè
esse possano accrescere le proprie oscillazioni,
conformemente al loro originario impulso spirituale.
Prendiamo l'uomo che accarezza il pensiero di migliorare
una situazione decisiva
e incomincia a riflettere come ciò possa essere
attuato nel modo migliore.
Egli ha a disposizione molte conoscenze acquisite,
ma è l'idea geniale che appare alla sua percezione
intuitiva,
quell'idea che in ultima analisi permette a questa aspirazione
di manifestarsi,
in quanto ora si sono verificate le condizioni per un
pieno successo.
Le
massime invenzioni sono nate in questo modo e portano
in sé un potenziale
spirituale che non si sarebbe potuto raggiungere col
semplice intelletto analitico.
In
ogni uomo c'è "la scintilla di genio",
che si può definire quale "luce interna",
che prende forma come presenza divina dell'IO SONO.
Coscienti di ciò possiamo meglio comprendere
come sia già presente
in noi quello che faremo della nostra vita e quale valore
le attribuiamo;
infatti ognuno di noi è animato dalla scintilla
divina e pertanto collabora
alla creazione in un universo che si presenta come unità
globale
di cui noi siamo una parte.
Un
microcosmo nel macrocosmo.
Qui
sta anche la spiegazione della nostra esistenza,
e riconosciamo l'enorme importanza della nostra vita,
il suo valore per l'insieme della creazione,
che si regola in modo da poter garantire il nostro ritorno
all'unità.
Nella comprensione di questo piano universale c'è
un enorme potenziale d'aiuto
che si offre a tutti quelli che hanno il desiderio di
tenere aperti gli occhi
sul mistero della vita, per esser meglio preparati al
viaggio
di ritorno verso la luce.
Nella
sintonia in cui ci troviamo nei confronti della nostra
vita,
c'è la chiave del successo e anche di come conseguirlo
nel modo più opportuno:
infatti vi si trova il principio messo a disposizione
affinchè un'esistenza
abbia tutte le possibilità di giungere felicemente
al proprio compimento.
Da queste parole scaturisce la speranza e vi è
contenuta in abbondanza
poiché possiamo chiaramente immaginare che cosa
significhi percorrere,
coi propri mezzi e capacità, un cammino che appare
molto promettente
e conforme allo scopo e al desiderio dell'anima.
È
un grandissimo bene che abbiamo ricevuto dal Creatore
e ci mette in grado
di superare nel modo adeguato ciò che dev'essere
superato
onde essere felici e fortunati.
Dalla
sintonia che abbiamo col nostro essere dipende quindi
ciò che siamo in grado di compiere e quali successi
possono essere ottenuti.
Questo fattore è molto decisivo, se solo vogliamo
giungere ad analizzare
la nostra personalità e a mettere a fuoco i nostri
interessi corporali,
al fine di poter ottenere la chiave dell'immediata risonanza
fra l'ambito corporeo
e quello spirituale.
In primo luogo si tratta di considerare attentamente
le proprie caratteristiche
e di sottoporle a una valutazione per ritrovarle e ricomprenderle
in ambito organico.
Si tratta infatti di una immediata connessione tra gli
elementi della personalità
di un uomo e il suo stato organico;
infatti quest'ultimo riflette sempre ciò che
viene segnalato dallo spirituale.
Due
sono i fattori sempre attivi, quando si innesca una
causalità patologica
che genera effetti macroscopici.
La forza spirituale che fa da elemento cardine sopraggiunge
quando si tratta
di individuare dispositivi spirituali siano essi indirizzati
nell'una o nell'altra direzione.
Quindi
il nostro spirito costruttivo-plasmante, con la sua
forza di visualizzazione
aziona il meccanismo dell'impulso, che così incomincia
ad agire collocandosi
in rotazioni oscillatorie paragonabili ad un cerchio
spiraliforme.
Esso ora si avvita, in senso metaforico, verso l'alto
o verso il basso,
a seconda che si manifesti in ambito spirituale o materiale.
Ancorate
nello spirituale, le energie spiraliformi producono
un aumento formidabile
di energia e contemporaneamente una informazione ecogena
che si estende,
alla velocità della luce, in campo elementare,
trasmettendovi la sua forza luminosa e facendola diventare
sempre più forte
e avvolgente.
Qualcosa
di simile ad un bengala che si allarga in un cielo stellato,
raggiungendo la luminosità delle stelle e aumentando
sempre più d'intensità
attraverso il loro splendore.
Avviene
un interscambio di energia che si coagula sempre più,
unendosi ad altri campi di forza che vogliono entrare
a far parte di questo evento.
Siamo ricorsi a questo semplice paragone per rappresentare
quanto si verifica
con le energie luminose, che si dilatano verso l'alto
con oscillazioni spiraliformi
piene di forza.
Sospinte verso una illimitata risonanza, esse entrano
in stretto contatto con tutte
quelle formazioni di energia, che da parte loro sono
salite oscillando
per trovare la loro eco spirituale.
Al
contrario tutte quelle visualizzazioni colme di energie
distruttive
si sprofondano in caduta libera verso terra,
e là si stabiliscono e si manifestano.
Lo
si vede sotto forma di reazioni sbagliate, di sentimenti
aggressivi,
di malesseri fisici o di stati dolorosi, che hanno trovato
una via per manifestarsi
in una parte del corpo;
e
questo sarà solo il nucleo del "pensato"
originario,
che costituisce il trampolino di successive deduzioni.
"Linguaggio del corpo" è la denominazione
di questo fenomeno,
e ciò significa che i sintomi hanno cause spirituali.
Eventuali disturbi di digestione, ad esempio, rimandano
chiaramente al fatto
che non possiamo liberarci da qualcosa di spiritualmente
indigesto,
e quindi uno ne induce l'incapacità di elaborarlo
organicamente.
Una
discrepanza tra poter "comprendere", "digerire"
e "rilasciare"
porta a fastidi organici che si evidenziano là
dove si trova la corrispondenza materiale, che forma
un antipolo della situazione spirituale di partenza.
Ne deduciamo un immediato collegamento di causa-effetto
tra patrimonio di idee e il nostro corpo, che a guisa
di "abito terrestre"
funge contemporaneamente da termometro del nostro sviluppo
spirituale,
del nostro progresso e della nostra abilità di
rinnovare il nostro patrimonio di idee,
così da avviare una rigenerazione e recuperare
la salute vera.
Uno
stato patologico concentrato, una volta instaurato,
deve essere sempre sanato e poi compensato:
questo avviene attraverso la forza dei pensieri e la
formazione
di energie positive che con la loro forza luminosa spiraliforme
giungono nelle regioni dello spirito per potervi ottenere
un assestamento
e uno scioglimento di tutto ciò che, in ambito
terreno,
è stato accumulato sotto forma di malattia, bisogno,
dolore o privazione.
Sono
sempre le forze spirituali quelle in grado di operare
una trasformazione e,
quindi, di modificare, alla velocità della luce,
situazioni che,
costituitesi come entità spirituali oscure,
si erano rese indipendenti.
La
luce è una forza trasformatrice e purificatrice
che tutto penetra,
collocata al primo posto durante la Creazione per costituire
e rendere manifeste,
attraverso questa energia originaria, tutte le altre
forze vitali.
Il
nostro Creatore l'ha messa al primo posto per coronare
tutte le altre opere della creazione, e le ha conferito
la forza vitalizzante
che tutto penetra;
una forza che, come sempre incorrotta e inesauribile,
può fornire a tutte le situazioni che lo richiedano,
una sostanza capace di dissolvere, trasformare,
nonché di penetrare l'oscurità e di inondarla
di luce.
"Guarigioni
miracolose" sono forze di luce spiritualizzate
che sono entrate in risonanza coi processi organici,
provocando in questo modo una piena ricomposizione della
materia.
È chiaro che ogni tipo di guarigione a livello
corporeo
può essere conseguita in misura piena solo quando
può essere approntata §
in ambito spirituale quella frequenza di luce che risulta
abbastanza carica di energia dissolvente e purificante.
Ogni
altro tipo di guarigione ottenuta in altro modo, in
ambito macroscopico,
avviene a costo di uno spostamento dei sintomi su di
un'altra parte del corpo
e quindi non si tratta di un evento permanente,
come nel caso di una guarigione risolta spiritualmente.
La
conoscenza di questo fatto ci chiarisce il privilegio
di cui disponiamo
in ambito fisico e spirituale, vale a dire che ci possiamo
caricare di luce
e spiritualizzare in modo del tutto personale al fine
di conseguire
e mantenere una piena guarigione.
Dipende
dalla nostra forza creativa e dalla capacità
spirituale
dei nostri pensieri in quale direzione avvitiamo la
nostra spirale di energia
e in quale direzione dirigiamo lo sguardo quando ci
troviamo coinvolti
in turbolenze spirituali che necessitano di una chiarificazione
in alto,
verso la luce e verso le virtù divine dell'amore,
della bontà, della clemenza,
o in basso verso l'oscurità, dove sono di casa
vendetta ed espiazione
e dove la luce è del tutto sconosciuta.
Tutto
nella luce è limpido e permeato di energie che
alimentano la vita,
quindi per noi è estremamente importante impiegare
queste forze di luce
per i nostri interessi, cioè per conseguire chiarezza,
verità,
equilibrio così come la salute del corpo, dell'anima
e dello spirito.
L'Arcangelo
Raffaele è lo spirito guaritore che sta in sintonia
con la luce verde,
che ricopre l'intera tavolozza dei colori, ed è
in relazione col superamento
degli ostacoli e col completamento del nostro piano
di vita.
Per
noi è un aiuto potente quando si tratta di riportare
ordine e armonia
nella nostra vita e di ricevere nuovi impulsi vitali
per poter afferrare qualcosa che, pur superando le nostre
forze,
rappresenta tuttavia una richiesta ineludibile a cui
bisogna far fronte.
Spesso
abbiamo l'impressione di avere di fronte un enorme ostacolo
capace di annichilire ogni nostro desiderio, per cui
lasciamo sprofondare
sempre più il coraggio, e scegliamo la rinuncia.
Tuttavia questo significa non aver fiducia nelle proprie
forze e,
coscienti dei propri limiti, alzare bandiera bianca.
Si
tratta di un processo diffuso e generalizzato che talvolta
avviene
proprio all'ultimo istante, quando un'improvvisa svolta
nel cammino
avrebbe indirizzato lo sguardo alla meta tanto agognata.
In tali frangenti ci si è dimenticati della luce
che avrebbe offerto
tutta la forza necessaria per resistere fino alla fine,
solo che noi ci fossimo avvicinati per tempo a quella
sorgente,
per guadagnarne quell'energia di luce che a tutti indistintamente
viene offerta.
Ma
in verità, dipende solo ed esclusivamente da
noi, lasciar consapevolmente
penetrare nella nostra vita questo aiuto cosmico,
con cui possiamo rafforzare il patrimonio che sostiene
nel portare a compimento
ciò a cui aspiriamo, e arricchire così
la nostra esistenza
finché essa raggiungerà il posto al quale
desideriamo essere eletti.
C'è in questo suggerimento la chiara esortazione
ad operare...
ecco quello di cui ora ci vogliamo occupare, per avere
a disposizione
una guida che ci renda possibile compiere ciò
che qui chiamiamo "opera".
È opportuno in primo luogo sapere quali sono
le cose che possono aiutarci
a realizzare un desiderio, o quale piano riteniamo necessario
per avvicinarci alla nostra meta, quali i passi da intraprendere,
utilizzando al meglio capacità e forze.
È
altrettanto utile stabilire dettagliatamente i singoli
stadi
che ci si prospettano per poter scorgere meglio la direzione
che desideriamo prendere.
Abbiamo anche a disposizione la nostra immaginazione
creativa,
che si adatta come un variopinto quadro vivente,
delineato fin nei particolari, solo quando uno abbia
montato
la "pellicola giusta".
Questa è la premessa necessaria affinchè
possa svolgersi davanti ai nostri occhi
ciò che ci siamo predisposti a vedere.
Tale "pellicola" va messa a confronto sia
con il libero volere
sia coi pensieri e coi sentimenti, cose tutte della
massima importanza.
Gli
impulsi spirituali, una volta accesi,
eccitati ed incoraggiati alla spiritualizzazione,
sono davvero in grado di agevolare una "messa a
punto" interiore,
ora che disponiamo di forze bastanti per affrontare
ostacoli e deviazioni,
senza fallire, e senza rinunciare anticipatamente ad
un desiderio
che non poteva avverarsi in quanto sprovveduto di energie
sufficienti.
Qui conta veramente la forza dello spirito che fa emergere
la propria eccellenza.
Si tratta di avviare una realizzazione al punto che
essa diventi
un dato di fatto percepibile.
Ma
molti falliscono perché non sanno farsi un'idea
di quello
che significherebbe l'avveramento di ciò che
desiderano:
sperimentare grandi cambiamenti, nuove possibilità,
la salute perfetta,
la gioia e il benessere che ne derivano.
Spesso accade anche che una persona non si persuada
facilmente
di quale enorme potere abbia nelle mani grazie all'atto
creativo dello spirito.
Ciò dimostra una insufficiente stima di sé
stessi,
per cui non osiamo volgere lo sguardo verso il cielo,
così lontano e irraggiungibile per chi se ne
sente indegno.
Complessi
di inferiorità sono sintomi di una povertà
che può sussistere
solo in chi non tiene in considerazione la LUCE,
e quindi non può avere in sé le forze
che vi sono celate.
Ma esse non si impongono, sono solo presenti perché
una persona le cerchi.
Quando,
consapevolmente, ci volgiamo verso di lei,
essa penetra quel muro che avevamo innalzato come ostacolo,
come banco di nebbia di cui ci eravamo serviti per autosequestrarci,
per toglierci la visuale, ottenendo insicurezza e confusione.
Per
l'iniziato c'è ora a disposizione la luce con
tutta la sua pienezza,
un mezzo pieno di energia che lo aiuterà a far
fronte a ogni necessità
e a sostenere l'esistenza con gioia, felicità
ed abbondanza di beni.
L'Arcangelo Raffaele tiene la luce verde nelle sue mani
e amorevolmente ne porge a quelli che aspirano a poter
realizzare qualcosa
nella propria vita così che costituisca un grande
successo per la propria anima
immortale.
Risplende
la luce nell'essenza dell'uomo, meravigliosamente, intensamente,
quando egli si dichiara pronto, divenuto finalmente
consapevole
della propria forza creativa, a prendere una decisione
per la salvezza
della sua anima.
Sarà
il nuovo passo verso la meta a renderlo degno di salire
sempre più in alto
nelle sfere in cui non c'è ostacolo o limitazione
di sorta poiché là si trova la luce,
per cui chiarezza, pace, quiete, ordine e armonia vi
sono pienamente diffuse.