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La prima apparizione L'episodio
del toro |
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Allo scadere del terzo giorno, al vescovo apparve l'Arcangelo Michele che così gli parlò:
"Io sono l 'Arcangelo Michele
Ma poiché quella montagna misteriosa e quasi inaccessibile era stata anche luogo di culti pagani, il vescovo esitò a lungo prima di decidersi ad obbedire alle parole dell'Arcangelo.
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La seconda apparizione L'episodio
della Vittoria. |
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Questo messaggio riempì di speranza i cuori degli assediati. I difensori uscirono dalla città e diedero inizio ad una furiosa battaglia, accompagnata da folgori, tuoni e saette di straordinaria intensità. La vittoria dei Sipontini fu strepitosa.
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La terza apparizione L'episodio
della Dedicazione
Ma di nuovo gli apparve l'Arcangelo |
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Durante
il cammino, si verificò un prodigio: alcune aquile, con le
loro ali spiegate, ripararono i vescovi dai raggi del sole. Giunti
alla Grotta, vi trovarono già eretto un rozzo altare, coperto
di un pallio vermiglio e sormontato da una Croce; inoltre, nella roccia
trovarono l'orma del piede di un bambino.
Il Santo Vescovo vi offrì con immensa gioia il primo Divin
Sacrificio. Il
segno soprannaturale lasciato da
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La quarta apparizione La
guarigione dalla peste L’Arcivescovo
Alfonso Puccinelli, Il Pastore pensò addirittura di forzare la volontà divina lasciando nelle mani della statua di San Michele una supplica scritta a nome di tutta la Città.
Ed ecco, sul far dell’alba del 22 Settembre, mentre pregava
in una stanza del palazzo vescovile di Monte Sant’Angelo, |
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Questa è effettivamente una ponte fra Cielo e Terra.
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